Marco Mazzocchi a Blogo: “Dopo gli Europei starò lontano dal video, della fama non me ne frega niente” (VIDEO)

Il neo vice direttore di Rai Sport si prepara per l’addio al video: “In questo momento la sfida dirigenziale mi affascina molto. Dell’eventuale ritorno in televisione francamente non mi interessa”

Marco Mazzocchi condurrà insieme a Paola Ferrari i pre e post delle partite degli Europei di Francia trasmesse in diretta da Rai1. Il giornalista inoltre affiancherà Flavio Insinna (video intervista) a Il grande match, alle 23.10 su Rai1 dove si parlerà di calcio “in maniera divertente e divertita”. Proposito per nulla semplice in Italia e Mazzocchi ne sa qualcosa:

Puoi prendere in giro tutti in questo Paese, i politici, il Presidente della Repubblica, addirittura il Papa, ma non puoi prendere in giro il calcio. È molto difficile. E sarà molto difficile per me, che cerco sempre di sdrammatizzare, dover essere in questa trasmissione quello serio.

In merito ai presunti mugugni e malumori interni a Rai Sport per la scelta di Flavio Insinna e, nei mesi scorsi, di Giovanni Trapattoni seconda voce nelle telecronache della Nazionale, Mazzocchi ha precisato:

Girano leggende sulla redazione di Rai Sport. E invece la redazione di Rai Sport pensa principalmente a lavorare. Poi, ovviamente, come in tutti i contesti lavorativi ci sono cose che piacciono di più e cose che piacciono di meno, ma per esempio su Trapattoni non c’è mai stato alcun tipo di problema. Trapattoni non si discute. Poi può piacere o non piacere, ma Trapattoni è indiscutibile. Zenga è un altro tipo di scelta e di co-telecronista.

Per Mazzocchi, che nella stagione appena conclusa ha condotto con la Ferrari Novantesimo Minuto, gli Europei 2016 potrebbero essere l’ultimo evento sportivo da raccontare in video. Infatti è stato recentemente nominato vice direttore di Rai Sport:

Avendo accettato la vicedirezione del direttore Romagnoli il mio futuro sarà certamente lontano dal video. Ho sempre detto che questo lavoro mi piace perché mi piace farlo a 360 gradi. Anche facendo, per esempio, l’Isola dei famosi piuttosto che i documentari sul K2. Ho fatto un po’ di tutto. In questo momento la sfida dirigenziale mi affascina molto e non vivo il fatto di perdere la fama del video come un problema, anzi non me ne frega niente. Farò il vicedirettore seriamente senza pensare all’eventuale ritorno in televisione, che francamente non mi interessa proprio.

In apertura di post il video integrale dell’intervista con divertente incursione di Insinna.