Giulia Valentina a Blogo: “Smart Touch su Italia 1? Il mio debutto come conduttrice (anche grazie a Fedez)”

Giulia Valentina debutta come conduttrice di Smart Touch, il nuovo magazine di Italia 1 (da sabato 28 maggio alle ore 12). La nostra intervista.

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Smartphone, tablet, app, motori e tutte le realtà social stanno per approdare su Italia 1 con Smart Touch, il nuovo magazine prodotto da Videonews. Da sabato 28 maggio, a partire dalle ore 12.05, la rete giovane di Laura Casarotto aprirà le porte al mondo tech per almeno sei settimane e altrettante puntate da circa 20 minuti ciascuna. La guida del programma è stata affidata al volto sportivo Ronny Mengo, Giulia Valentina e – forse – Guè, il chihuahua della star dei social che “ambisce ad un posto nel mondo dello spettacolo”. Ne parliamo con la 25enne dagli occhi di cristallo.

Giulia Valentina, i giovani ti conoscono abbastanza. Mia zia, probabilmente, no. Presentati a lei.

“Quando mi chiedono cosa faccio, io rispondo di essere Lifestyle Writer per Grazia.it. Scrivo e ho un seguito sui social che cerco di utilizzare per comunicare alle ragazze della mia età. Sto ancora sperimentando”.

Scrivi, hai seguito sui social, una laurea in economia alla Cattolica di Milano e adesso debutti come conduttrice. Perché?

“Sarò co-conduttrice di Smart Touch al fianco di Ronny Mengo. Sarà divertente, cercherò di essere naturale. L’idea è quella di portare in tv il mondo del web dove non è tutto scritto o costruito, ma un po’ più libero. L’importante è che io mantenga quella spontaneità. Sono veramente contentissima che Mediaset e Videonews mi abbiano scelta, è un esperimento per capire se sono brava e posso farmi valere in questo ambito”.

Come ti hanno scelta? C’è stato un provino?

“No. E’ successo che si sono guardati i miei video su Snapchat… almeno così mi hanno detto (ride, ndr). Proprio per questo mi hanno chiesto di mantenere quel tipo di spontaneità”.

Non sarà facile. La tv ha comunque bisogno di scrittura e costruzione…

“E’ più difficile in tv. Tutti i social sono una auto celebrazione di noi stessi. Ci riprendiamo da soli e comunichiamo quel che vogliamo. Io sono spontanea ed ironica su Snapchat perché è facilissimo: mi riprendo da sola, non ho nessuno attorno e non ho pressioni. Sarà un po’ più difficile mantenere questa spontaneità ed ironia anche davanti a venti persone ed una telecamera più professionale di quella di uno smartphone. E’ comunque un traguardo per me”.

E’ la tua prima esperienza a livello televisivo. Ti senti – o ambisci a diventare – una conduttrice televisiva?

“Io mi sento una comunicatrice. Dovranno dirlo gli altri se sono brava come conduttrice. Io spero di sì perché nella mia testa mi sento una creativa e una persona che avrebbe tanto da comunicare”.

Immagino che le registrazioni siano già iniziate. Tu che voto ti dai?

“Non ho ancora visto il montaggio, non so dirlo. Sarò curiosa, soprattutto, di vedere la differenza fra la prima e l’ultima puntata. Mi sono resa conto che ho tanto da imparare e non è così facile, spero di far vedere un grande miglioramento”.

Ti ispiri a qualcuno in particolare?

“Quando mi fanno questa domanda mi vengono in mente solo donne comiche. Penso a Virginia Raffaele, Amy Schumer o a tutte quelle persone con un grande senso dell’ironia. Qualche anno fa sono andata a vedere una puntata dello show di Chiambretti e sono rimasta sconvolta. Lì ho capito la difficoltà che c’è dietro a questo mestiere. Devi avere le spalle grosse”.

Tu ce le hai?

“Attualmente il mio unico interesse è questo progetto televisivo. Voglio riuscire in questo e mi interessa solo questo. Quindi secondo me sì”.

Innovazione, tecnologia, applicazioni. Il tuo rapporto con i social mi sembra fondamentale.

“Già su Grazia ho scritto di attualità, web e le conseguenze della tecnologia sulle persone. Ho la visione delle ragazze della mia età su questi temi. I social per me sono diventati un lavoro. Privatamente non li uso neppure più: sono una che non risponde né al telefono né a Whatsapp. La chiave è utilizzarli per semplificarsi la vita e non privarsi delle emozioni. Non bisogna diventare dipendenti o rimbecilliti, il rischio che succeda è elevato”.

Usi molto i social, ma segui zero persone su Instagram. Perché?

“Che ridere. Quello è il profilo che uso per lavoro, ne ho pure uno privato dove seguo tutti i miei amici. Non posso seguire i miei amici sul profilo lavorativo, rivelerebbe molto del mio privato: ‘Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’. Preferisco non mischiare il privato al lavoro e farlo rimanere privato”.

Parli di lavoro riferito ai social. Sei un influencer?

“Onestamente non mi definisco influencer. Non ho la pretesa di influenzare nessuno. La parola influencer, così come fashion blogger, mi sta proprio antipatica. Mi piace definirmi comunicatrice”.

Chi lavora sul web finisce per crearsi degli haters. Come ti rapporti a loro?

“Non ne ho tanti. Io poi li blocco subito e finisce lì. Capisco le critiche costruttive ma non ho bisogno di persone che insultano gratuitamente. I miei profili social sono come casa mia: se mi stai antipatico, non ti faccio entrare e ti blocco (ride, ndr)”.

Le critiche ti danno fastidio?

“Sai che all’inizio mi tremavano le mani? Adesso no, dico ‘pazienza’. Non sono mai andata, neppure da ragazzina, sotto la foto di qualcuno a scrivere ‘tro*a’, ‘idiota’, ‘stronza’. E’ una mentalità che non capisco. Al tempo stesso, però, ho la consapevolezza che non si può piacere a tutti”.

Recentemente sei stata l’inviata dei social di Real Time per l’anteprima del film The Nice Guys. Ci sono altri progetti con loro?

“Mi trovo molto bene con Real Time. E’ un progetto che stiamo potando avanti, ma è molto lontano da Smart Touch. Vedremo se ci saranno altri progetti, mi sono trovata benissimo”.

Ti piacerebbe fare altro in tv? Un Verissimo lo condurresti?

“Farei volentieri una trasmissione legata al pubblico femminile, sento di avere un forte seguito da parte delle ragazze. Secondo me c’è bisogno di una figura che le rappresenti, una figura carina e bella ma anche ironica e non perfetta, come me. E’ il mio sogno”.

Cosa guardi in televisione?

“Posso dirti? Non ne guardo tanta. Ultimamente mi sto costringendo a sintonizzarmi più spesso perché mi rendo conto di aver bisogno di imparare le basi: come tenere le mani, come guardare la telecamera, come parlare. Guardo tanto la televisione americana anche per ispirarmi a loro e portare in Italia qualcosa che non c’è. Non voglio emulare nessuna conduttrice della televisione italiana”.

Cosa eviti come la peste in tv?

“Sono abbastanza insofferente, sicuramente ci sono tante cose che evito come la peste. Non amo le notizie troppo esagerate o pompate. Ma è facile non beccare i programmi che non ti piacciono, ormai tante persone guardano la tv on-demand e lo faccio pure io: ti scegli direttamente cosa vedere”.

I giovani non accendono più la tv con il telecomando ma la guardando sul web?

“Spesso sì, speriamo di no nel caso di Smart Touch. Voglio essere super seguita (ride, ndr)”.

Popolarità sui social, Real Time, Italia 1, campagne pubblicitarie. Quanto è merito della storia con Fedez?

“Non posso dire che l’avrei fatto comunque, sono onesta. Sicuramente mi ha dato una visibilità che non avrei avuto altrimenti. Poi sta a me utilizzare questa popolarità nel modo giusto e riuscire a sfruttare questo momento. E’ arrivato il momento di dimostrare il mio talento. Ho avuto fortuna, non lo posso negare, ma sta a me dimostrare chi sono. Se poi non sono brava, finisce qui.”.

Non hai mai parlato dell fine della storia con il rapper. Non voglio sapere i dettagli e non te li chiederò. E’ stata una scelta non parlarne più?

“Sì. C’è differenza fra pubblicare un po’ di selfie insieme ed andare a spiegare perché ci si è lasciati. Tanti dicono ‘Ma come, la privacy quando vi facevate vedere sempre insieme?’. C’è una bella differenza. E poi, anche quando stavamo insieme, non sono mai andata a parlare da nessuna parte di quanto ci stavamo amando”.

Quindi non ti piace il gossip o il chiacchiericcio dei settimanali?

“Sono esposta, è mia scelta, quindi è normale che ci sia. Sicuramente non sono io ad alimentarlo”.

Smart Touch, anticipazioni

Le tecnologie sono entrate a far parte della vita di tutti i giorni, cambiando le abitudini, il tempo libero, il modo di lavorare, di studiare, di fare sport. Dagli studenti ai manager, dalle casalinghe a divi di Hollywood, la quotidianità di tutti viene spesso resa più semplice dalle applicazioni, dal mondo virtuale e dai servizi delle piattaforme web: vivere “smart” è ormai un diktat.

Tecnologia e innovazione sono fattori determinanti nell’attuale scenario competitivo del mercato economico: shopping, viaggi, case, banche, tutto è a portata di touch e si plasma sulle esigenze di ciascuno.

Diverse le tematiche affrontate da “Smart Touch!”: dal turismo sostenibile alle app per gli itinerari last minute fino al carsharing o alla condivisione delle case, tutte soluzioni per viaggiare “smart”. E poi verranno testate in prima persona le nuove tecnologie, presentate le app più strane o più utili in diversi settori come lo sport, la salute, lo shopping o i trasporti, con interviste agli stessi ideatori e ai fondatori di starup degne di nota.

Si parlerà inoltre del rapporto delle celebrities con le innovazioni tecnologiche o di come la cultura “smart” sia entrata a far parte anche del mondo della musica, della letteratura, del cinema o delle serie tv.

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