La Gabbia si auto-replica: il talk in diretta di inizio puntata riproposto dopo la mezzanotte

Il dibattito in studio avvenuto poco prima in diretta viene riproposto in blocco nell'ultima parte di puntata...

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La Gabbia si supera e arriva laddove ancora nessun programma di informazione di una televisione nazionale si era spinto. Se fino a poco tempo fa la trasmissione di Gianluigi Paragone si era limitata a riproporre dopo le 23.30 alcuni servizi già trasmessi (pochi minuti o qualche settimana prima) pur di allungare il brodo e coprire anche la fascia di palinsesto della seconda serata (come chiede la rete per evidenti ragioni economiche), stasera è riuscita nell'impresa di replicare il talk vero e proprio. Avete capito bene.

La puntata si è aperta con un dibattito in diretta sui fatti di Parigi, su Islam e Isis con protagonisti Matteo Salvini (in collegamento da Bruxelles), Emanuele Fiano (in collegamento da Roma), David Parenzo e Giulietto Chiesa (in studio). Dibattito che è stato riproposto - in blocco - dalle 00.14, senza nessun preavviso per i (pochi) telespettatori, praticamente fino ai titoli di coda (mezzanotte e 42 minuti).

Una scelta che appare premeditata (non ci sono state comunicazioni di problemi tecnici, imprevisti o simili) e che lascia onestamente basiti: La Gabbia non soltanto non è in grado di riempire tre ore nette di diretta con contenuti giornalistici inediti e originali, come dimostrato in passato, ma non è neanche capace di imbastire un numero sufficiente di dibattiti persino dopo i clamorosi fatti di Parigi? Paragone preferisce proporre una sorta di La Gabbia +1 (la scusa la conosciamo già: il flusso del pubblico varia, i telespettatori nel corso della serata cambiano, blabla...) replicando a stretto giro persino i dibattiti in studio?

Arrivati a questo punto forse sarebbe meglio replicare all'infinito un blocco unico da 30 minuti. Costi ottimizzati, risultato garantito. Cairo e Paragone, pensateci.

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