Rosy Abate 2 e quella sana tentazione di preferire l’animo umano alle sparatorie
Il liveblogging e la recensione della prima puntata di Rosy Abate 2, la fiction di Canale 5 con Giulia Michelini nei panni della protagonista, una donna dal passato difficile in cerca del figlio
Un salto temporale, un figlio cresciuto ed una nuova città da conoscere. Sono queste le principali novità di Rosy Abate 2, che debutta da questa sera, mercoledì 18 settembre 2019, alle 21:20 su Canale 5 (la seconda puntata andrà in onda venerdì 20, per poi restare sempre in onda il venerdì sera). Giulia Michelini torna così a vestire i panni del celebre personaggio che compie dieci anni: il suo debutto in Squadra Antimafia risale infatti al 2009.
Rosy Abate 2, recensione
Un nuovo capitolo, una ripartenza. Sembra essere questo il mantra di Rosy Abate, anche nella sua seconda stagione. Una storia che ci sembra avere già visto, ma che in realtà apre davanti a sé strade nuove e da esplorare. Uscita di prigione, cosa riserverà il destino alla protagonista? La risposta è di una sola parola: Leonardo.
Lo spin-off di Squadra Antimafia ruota ancora sul rapporto tra Rosy e suo figlio, ma la scelta di fare passare sei anni tra il finale della prima stagione e la seconda, di fatto, cambia tutto: con un adolescente di fronte, cambiano le reazioni di Rosy, ed il nuovo capitolo diventa tale pur non rinunciando alla natura della sua protagonista.
Un percorso, quello di questa serie, che segna la nuova direzione di Taodue, che ha abbandonato i polizieschi a tutto volume per storie che sfiorano l’azione passando per l’animo umano. In Rosy Abate il Dna di Squadra Antimafia c’è, certo, ma a dargli lo sprint giusto è la ricerca della vita normale che la protagonista tanto sogna fin dalla prima stagione.
Quella normalità diventa il vero tormentone di un personaggio che, ancora una volta, cambia veste e si rinnova. Ed in questo Giulia Michelini è parte fondamentale, essendo riuscita in questi anni a cucirsi addosso una storia che ha definito e definirà la sua carriera, così come Rosy Abate ha contribuito a dare una svolta al poliziesco in onda su Mediaset.
Che ci si stia avviando verso una conclusione sembra evidente (una trilogia sembra essere la giusta dimensione per una serie come questa), ma intanto autori e produttori ce la mettono tutta per sfuggire dalla tentazione di ripetersi. E, per farlo, devono fuggire dalle sparatorie ed inseguire i labirinti dentro cui finiscono le menti dei personaggi.
Rosy Abate 2, la trama
Ritroviamo Rosy sei anni dopo il finale della prima stagione, quando fu arrestata e dovette nuovamente rinunciare al figlio appena ritrovato. La seconda stagione parte con la protagonista che esce di prigione: scontata la sua pena, il suo obiettivo è ritrovare Leonardo (Vittorio Magazzù) che, intanto, non solo è cresciuto, ma sta anche finendo in un brutto giro.
Leonardo, infatti, si innamora di Nina Costello (Maria Vera Ratti), figlia del boss Antonio Costello (Davide Devenuto), potente uomo d’affari a cui non si può dire di no. Per la giovane, Leonardo è disposto a tutto, anche a mettersi in guai seri.
A Rosy, quindi, toccherà raggiungerlo a Napoli e cercare di allontanarlo da chi gli sta rovinando la vita, cercando così di rimediare a quel senso di colpa che la attanaglia. Il tutto, mentre la Polizia e l’Ispettore Bonaccorso (Mario Sgueglia), che conosce molto bene Rosy, sono sulle loro tracce.
Rosy Abate 2 è composto da cinque episodi, prodotti da Taodue e scritti da Mizio Curcio (che firma anche il soggetto di serie con Pietro Valsecchi), Andrea Nobile, Valentina Strada, Graziano Diana e Federico Gnesini. La regia è di Giacomo Martelli.
Due punti di vista
Proprio Martelli ha raccontato l’evoluzione della seconda stagione anche sul pianto registico, con la protagonista e suo figlio al centro dello sguardo delle telecamere:
“È per seguire l’evolversi di questo rapporto che il flusso narrativo si sdoppia in due punti di vista, avvitati come una doppia elica. Dopo il road-movie itinerante del primo capitolo, la seconda stagione sbarca a Napoli ed assume la forma di un noir a due, scendendo nel labirinto di luci ed ombre della metropoli partenopea. Avvicinandoci ai personaggi, che scoviamo piccoli e abbarbicati su scogliere, grotte e castelli a picco sul mare, arriviamo a udire i loro bisbigli e a entrare nei loro pensieri. E lì, oltre alle schermaglie criminali e ai percorsi sentimentali, la macchina da presa incrocia un terzo livello, ancora più intimo e magico, fatto di incubi, presagi e ricordi. In fondo ad ogni vicolo o sotterraneo può infatti annidarsi una proiezione onirica, la manifestazione di un’ossessione, o uno dei demoni repressi che madre e figlio cercano disperatamente di esorcizzare, pistola alla mano”.
Rosy Abate 2, la prima puntata
Rosy, finalmente uscita di prigione, parte alla volta di Napoli, dove da qualche anno vive Leonardo, suo figlio ormai adolescente. Decisa a vivere una vita tranquilla con lui, viene a sapere che il giovane, dopo aver salvato Nina Costello, entra nelle grazie del padre di lei, Antonio, un potente uomo d’affari in odore di camorra.
Rosy Abate 2, social network
E’ possibile commentare Rosy Abate 2 sulla pagina ufficiale Facebook e su Twitter, all’account @RosyAbateTv. L’hashtag è #RosyAbate2.
Rosy Abate 2, streaming
Si può vedere Rosy Abate 2 in streaming sul sito ufficiale di Mediaset, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone, mentre da domani si potrà vedere nella sezione On Demand.
























































