Ciao Darwin, il ritorno non è utopia: Bonolis apre all’ipotesi di un “ultimo valzer”
Ciao Darwin potrebbe tornare con una nuova edizione. Paolo Bonolis apre all’ipotesi durante il Festival dello Spettacolo: il conduttore sta valutando se riproporre lo storico programma in attesa di capire le prospettive professionali del prossimo futuro.
Ciao Darwin potrebbe tornare, questo emerge dal Festival dello Spettacolo a cui Paolo Bonolis è stato ospite. I rumors su uno dei suoi programmi storici continuano e stavolta il conduttore non si nasconde: Ciao Darwin è nei piani di Mediaset. La porta Cologno Monzese non l’ha mai chiusa, ma la realtà è molto diversa dalle indiscrezioni.
A dirla tutta Bonolis voleva portare alla ribalta un altro suo programma: Il senso della vita. I presupposti c’erano tutti, infatti Berlusconi lo aveva messo nero su bianco al momento di rinnovare il contratto con una delle colonne portanti dell’azienda. Bonolis non è un uomo qualunque: i suoi contenuti fanno la differenza ovunque, sia a Mediaset che in Rai. Proprio Viale Mazzini avrebbe più volte corteggiato Bonolis per spingerlo a tornare sulla televisione di Stato. “Si fa sentire spesso”, ha rivelato lo stesso presentatore parlando della tv pubblica ai microfoni di Fanpage.
Ciao Darwin potrebbe tornare in tv
Poi è arrivato il rinnovo di un anno con Cologno Monzese e ogni altro scenario è rimasto in stand-by. Nel freezer catodico però c’è anche – per meglio dire: ancora – Il senso della vita. I vertici di Mediaset avevano assicurato a Bonolis che avrebbero pensato al ritorno della nota trasmissione, motivo per cui Bonolis ha firmato l’accordo di rinnovo. In contemporanea ha fatto diverse puntate di Avanti un Altro e mandato in soffitta Ciao Darwin, poi si è presentata l’occasione di lavorare con Maria De Filippi e non ha potuto dire di no. Anche per l’amicizia che lega i due colleghi, che si conoscono e stimano da tempi non sospetti.

Tanti scenari sempre con la stessa promessa: Il senso della vita tornerà. Non è ancora dato sapere quando, i motivi dell’attesa sono molteplici: in primis il budget. Si tratta di una creatura televisiva molto dispendiosa, in questo momento Mediaset preferisce temporeggiare. In secundis l’orario: la prima serata, rispetto a quando è andata in onda la prima edizione de Il Senso della vita, si è molto allungata. Oggi siamo di fronte a un prime time che pungola le corde di quella che, in un passato ormai remoto, veniva definita seconda serata. Quindi portare il programma di Bonolis oltre le 23 non avrebbe senso. O meglio: per Mediaset ce l’ha, ma Bonolis non è dello stesso avviso.
Il senso della vita resta un enigma
Infatti, sempre a Fanpage, alcuni mesi fa ha dichiarato: “Il senso della vita ha bisogno dei suoi tempi e di una profondità precisa per essere compreso. Se va in onda troppo tardi, è inutile proporlo”. Un concetto chiaro e semplice: se la nota trasmissione deve tornare, lo farà esclusivamente a determinate condizioni. Non deve esserci forzatura in nessun campo, men che meno quello temporale. Ora Mediaset non può (e non vuole) stravolgere i propri equilibri. Quindi Bonolis rimane al suo posto – almeno fino a giugno 2027 – continuando a fare quello in cui è più capace. Intrattenere con Avanti un altro e Tu Sì Que Vales.

Cosa c’entra, in tutto questo, Ciao Darwin? Il programma è rientrato nei piani di Cologno Monzese perchè le repliche estive della nona edizione hanno fatto numeri importanti. Allora Pier Silvio Berlusconi avrebbe chiesto a Bonolis di tornare, per la terza volta, sui propri passi: il presentatore romano ha tentennato, un’esitazione durata qualche mese, ma ora avrebbe aperto a uno spiraglio di riflessione ponderata. Gli è stato fatto capire che un’ultima edizione della trasmissione farebbe piacere al pubblico e all’azienda. Resta da capire quanto questo possa far effettivamente piacere a lui che, sul tema, aveva detto: “Devo fare programmi televisivi che mi stimolano, Ciao Darwin ha già dato tutto quello che poteva dare in questi anni”.
La rivelazione sul (prossimo) futuro
Il Festival dello Spettacolo, tuttavia, è stato teatro di una nuova possibilità: “Stiamo ragionando – ha rivelato Bonolis – sull’eventualità di fare un’ultima edizione di Darwin. Mi sa che la facciamo”. Cosa ha fatto cambiare idea a Paolo Bonolis? In primis la pressione di Mediaset dopo le proiezioni Auditel delle repliche del format in estate, in secundis una “soffiata” dalla concorrenza. La Rai nel 2027, con Carlo Conti, rispolvera un formato storico come I Migliori Anni. Cologno Monzese deve farsi trovare pronto: l’asso nella manica potrebbe essere proprio l’ultimo giro di valzer da parte di Ciao Darwin. A giugno 2027 scade il contratto di Bonolis che, stavolta, potrebbe davvero coincidere con un arrivederci a Canale 5. Anche perchè Il senso della vita, che non aveva avuto spazio e tempo, potrebbe trovare una collocazione migliore dalle parti di Viale Mazzini.
Almeno questo è quello che gli è stato fatto capire, ma siamo sempre nel campo delle eventualità. Con la differenza che Bonolis, dopo l’exploit con Ciao Darwin, vorrà davvero chiudere un capitolo televisivo per aprirne un altro. Se questa possibilità non vorrà dargliela Mediaset, dovrà trovare spazio altrove e non è un professionista a cui mancano le alternative. È tutta una questione di scelte: le sue, probabilmente, le ha già fatte da tempo e una coincide con l’ultima edizione di Ciao Darwin.