Massimo Ceccherini ha sempre fatto quello che molti preferiscono evitare, soprattutto in diretta televisiva. La sua non è una forma di ribellione, non siamo di fronte a un anarchico del piccolo e grande schermo. Ceccherini prova a comportarsi secondo i canoni, ma poi la sua vera natura esce fuori. Un uomo spontaneo, verace e genuino. Di quelli che, quando girano una fiction o un film, si ricordano i nomi di tutti i colleghi e colleghe con cui hanno lavorato ma finiscono per stravolgere un intero copione. Così, ogni volta che torna in televisione, è uno spasso per il telespettatore medio.
Ceccherini ha raggiunto quel tipo di fama per cui non c’è più nulla da temere o da perdere: ha vissuto il successo e affrontato la decadenza, si è lasciato sopraffare dai vizi, ne è uscito fuori con l’affetto dei suoi cari e il sostegno di professionisti. È stato persino capace di vivere una seconda età dell’oro come sceneggiatore, ricordiamo il successo de Io Capitano con Matteo Garrone, rischiando di arrivare a ottenere un Oscar. Nel frattempo non ha mai perso il proprio stile.
Massimo Ceccherini protagonista a Tale e Quale Show
La peculiarità di Ceccherini è proprio non aver mai cambiato il modo di essere. Un’unica cifra stilistica, un solo metodo di approccio e soprattutto pochissimi filtri. L’attore e sceneggiatore ha sempre detto tutto quello che gli passa per la testa, ecco perchè in molti lo hanno prima evitato e poi snobbato. Recentemente si è fatto apprezzare per alcune interviste a livello social, la sua spontaneità in Rete ha vinto e anche i più giovani hanno riconosciuto un’onestà intellettuale spiccata da parte dell’interprete toscano.

Motivo per cui è tornato, dopo tanti anni, ospite in Rai. Il contesto è quello di Tale e Quale Show condotto dall’amico e collega Carlo Conti. Una presenza con cui ha condiviso gli esordi e ora vive il periodo di maggior successo. Insieme hanno scelto di raccontarsi ulteriormente attraverso il piccolo schermo, perciò rivederli l’uno a fianco all’altro è particolarmente emozionante.
Genio e sregolatezza
Il pubblico, oltre all’emozione, ha percepito il mood di Ceccherini che, con tutto l’affetto per Conti, in giuria a Tale e Quale Show si sentiva un pesce fuor d’acqua. Proprio questa sua goliardica insofferenza ha fatto la differenza: l’ironia, tra una performance e l’altra, è stata profondamente dissacrante. È arrivato persino a gattonare in studio in protesta alle esternazioni del giurato Cristiano Malgioglio. Accusato di essere troppo severo con i concorrenti in gara. Ceccherini ha smorzato la tensione alla sua maniera, senza un vero e proprio copione a cui tener fede. Ha fatto sfoggio del suo estro e della sua ironia.

È proprio questa insofferenza goliardica a fare da padrone in una puntata del mercoledì fin troppo prevedibile. Il format è quello, ma ogni tanto è necessario qualche cambiamento. Anche imprevedibile. Quindi Ceccherini si tramuta nel jolly che il pubblico non si aspetta, portando i binari del programma in un’altra direzione. Ugualmente valida. Lo ha fatto su Raiuno, ma è pronto a farlo ovunque sia necessario. Chiunque ha un programma, oggi, dovrebbe chiamarlo ospite.
Saper osare con intelligenza e talento
La cultura e la comicità di cui dispone sono qualità preziose che possono svoltare una serata, ma anche un pomeriggio televisivo o una mattinata. Ceccherini, volendo, riesce a rendere qualsiasi contesto sereno e gioviale. Forse il piccolo schermo deve tornare, responsabilmente, a osare. L’attore toscano lo ha sempre pensato, a suo rischio e pericolo, oggi viene ripagato da un affetto particolare. Quanto basta per ricordare che essere scanzonati non è un difetto: diventa un valore aggiunto una volta che chi guarda ha compreso sfumature e particolarità di un artista.
Un talento poliedrico che non è mai voluto scendere a compromessi, neppure quando sarebbe stato meglio prendere un’altra strada. Oggi la coerenza paga, non solo in termini di Auditel. L’effetto Ceccherini ha portato Tale e Quale Show oltre il 21% di Share. Il noto interprete, quindi, è molto più di un talismano: vero e proprio outsider del piccolo schermo.