Home Netflix Netflix si defila dalla compravendita con Warner Bros Discovery: Paramount passa in vantaggio, i motivi del sorpasso

Netflix si defila dalla compravendita con Warner Bros Discovery: Paramount passa in vantaggio, i motivi del sorpasso

Netflix rinuncia all’acquisto della Warner Bros Discovery. L’azienda di Los Gatos sceglie la sostenibilità finanziaria dopo aver appreso la volontà della Paramount di alzare la posta in gioco: i nuovi equilibri di mercato.

27 Febbraio 2026 17:03

Netflix-Warner Bros, questo matrimonio non s’ha da fare. La compravendita con l’azienda di Los Gatos si è bloccata. Il motivo non sono i rapporti fra le parti che proseguono in maniera spedita, semmai dipende dal ruolo che sta assumendo Paramount in questa operazione. La principale competitor, infatti, ha alzato la posta da quando è stato reso pubblico lo svolgimento della trattativa fra Sarandos e Peters e i vertici di WBD.

C’era un’intesa di massima che avrebbe dovuto portare a chiudere l’affare entro qualche mese, tra i 12 e i 18 per la precisione. Si tratta quindi di poco più di un anno. Tutto è congelato per un semplice motivo: Paramount, reputando l’operato di Netflix sopra le righe, ha rilanciato al limite la posta in gioco. Ora l’operazione si chiuderà per un totale di 31 dollari per azione in contanti.

Netflix si ritira dall’asta per l’acquisto di Warner Bros

Miliardi di dollari messi in campo per arrivare a un nuovo accordo. Gioco, partita, incontro. Paramount ora è in vantaggio sulla concorrenza, questo perchè Netflix – che precedentemente aveva un rapporto di forza – ha scelto di giocare su un altro fronte. Quello della sostenibilità finanziaria.

I vertici di Los Gatos hanno fatto sapere che non hanno bisogno di spingersi oltre: accedere al catalogo e agli Studios della Warner avrebbe arricchito e cambiato definitivamente la morfologia di Netflix, ma se cessano di esistere le condizioni di sostenibilità finisce anche ogni tipo di rapporto. Paramount vince e gli avversari restano a guardare, per la felicità di produttori e registi che hanno sperato fino all’ultimo che Netflix non riuscisse a mettere le mani su WBD.

Il sorpasso di Paramount

Il motivo, ribadito anche da giganti del settore, come James Cameron, risiede nel timore unitario riguardante le sorti del cinema. Netflix, con tutta la potenza di WBD in mano, avrebbe potuto far morire il cinema in sala favorendo lo streaming. Questo voleva dire per molti perdita di lavoro e cambio di paradigma per fruizione e diffusione contenuti. Sempre meno film in sala, più serie e la permanenza nei cinema si sarebbe ridotta ulteriormente. Arrivando a far chiudere le strutture.

Una rivoluzione, solo paventata, a cui moltissimi (in America e non solo) volevano sottostare. Ora si deve capire se Paramount manterrà la parola data, cercando di non snaturare il mondo della Settima Arte. La direzione dovrebbe essere questa, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il potere di acquisto. Oggi lo streaming vende e soprattutto interessa, ma se il patto iniziale è stato quello di scendere in campo per salvare un’industria allora Paramount dovrà adoperarsi per far tornare la sala cinematografica centrale negli equilibri di mercato.

La nuova frontiera della Settima Arte

Il business non implica la cancellazione, in termini di affari, dello streaming. Dovranno, tuttavia, restare due alternative concorrenziali. Per questo Netflix preferisce defilarsi e puntare sul proprio bacino d’utenza a disposizione: migliorare sè stessi piuttosto che cercare di cambiare il mercato. Fino a qualche mese fa sembrava possibile, ora non è più così. Altre variabili in gioco hanno cambiato le carte in tavola. Il futuro del cinema internazionale adesso passa dal 1515 di Broadway, Times Square.

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