Prime Video supera Netflix nello streaming video in Italia: dati, percentuali e quote di mercato
Netflix arretra leggermente di fronte a Prime Video. I dati di mercato italiani, relativi all’interesse e l’utilizzo dello streaming nel Paese, vedono l’azienda di Los Gatos leggermente indietro rispetto alla concorrenza.
Tempo di bilanci anche in Italia per lo streaming. Il mercato internazionale sta cambiando, ripercussioni ce ne saranno anche nello Stivale. L’approdo di HBO Max all’interno della Penisola è un primo passo, ma non l’unico, per un’industria che sta popolando il business dell’home video da qualche anno. Una domanda sempre crescente porta l’offerta dello streaming a cambiare, adeguarsi e svilupparsi secondo i gusti e le necessità dell’utente medio.
Ora la serialità sembrerebbe aver superato il lungometraggio, ma le opere restano ugualmente appetibili. Al punto che le aziende di streaming si lanciano anche in ambito produttivo. Cambio di passo dovuto in particolare alla recente trattativa di compravendita fra Warner Bros Discovery e Netflix, operazione finanziaria che si concretizzerà fra 12-18 mesi.
Prime Video meglio di Netflix in Italia
Nel frattempo i dati mostrano un reale distacco da parte di Prime Video rispetto alla concorrenza di Los Gatos: il mercato dello streaming, infatti, sebbene guardi anche alla produzione di lungometraggi, si concentra sull’offerta relativa alle piattaforme. In percentuale il colosso di Bezos è in vetta al mercato di settore con il 25% di interesse collettivo in più che determina la combinazione tra abbonamenti sottoscritti nell’anno appena terminato e coinvolgimento generale degli utenti. JustWatch, portale analitico in tal senso, annovera Netflix al secondo posto di questa graduatoria con il 24% complessivo.
Al terzo posto staziona Disney + con il 19% di preferenze e una quota di mercato piuttosto importante. Troviamo poi Apple TV stabile all’8%. Considerando l’andamento generale del business legato agli streaming, nel corso del 2025 Amazon Prime Video ha ridotto progressivamente il gap con la concorrenza di Netflix fino a superarla nel terzo trimestre. Apple TV e Disney + restano leggermente indietro ma hanno dimostrato le crescite più significative in termini di numeri: ascesa che può essere un buon punto di ripartenza rispetto alle scelte in catalogo per il 2026.
Il mercato internazionale
Stabili, invece, Infinity, Paramount e Discovery. L’Italia si posiziona in avanzamento anche rispetto alle scelte di mercato internazionale: le piattaforme negli USA stanno attraversando una fase transitoria, mentre nello Stivale sembrano trovare nuova linfa. Questa rendita “da esportazione” metterà le piattaforme e i relativi Paesi di riferimento in condizione di investire anche fuori confine. Una vera e propria evoluzione senza apparenti limitazioni, ma con qualche ostacolo da superare, dove l’Italia sembra – per il momento – avere una marcia in più.