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Golden Globe 2026, trionfo per “Adolescence”: poker di premi per la serie Netflix

La miniserie britannica domina la serata tv conquistando quattro statuette. Successi anche per “The Pitt”, “The Studio” e “Hacks”. Jean Smart vince il suo terzo Golden Globe

12 Gennaio 2026 07:30

La notte dei Golden Globe 2026 ha incoronato “Adolescence” come regina indiscussa della televisione. La potente miniserie Netflix ha conquistato ben quattro statuette nella categoria delle serie limitate: miglior miniserie, miglior attore protagonista (Stephen Graham), miglior attore non protagonista (Owen Cooper) e miglior attrice non protagonista (Erin Doherty). Un trionfo annunciato e meritatissimo per una produzione che ha già fatto incetta di premi nelle scorse settimane.

Golden Globe, trionfa Adolescence

Particolarmente toccante il discorso di Owen Cooper, sedicenne di Warrington alla sua prima grande esperienza sugli schermi. Il giovane attore britannico, visibilmente emozionato, ha dichiarato: “Sono ancora molto un apprendista. Sto ancora imparando ogni giorno dalle persone che sono sedute davanti a me”.  E orima di chiudere ha salutato con il motto del suo amato Liverpool: “You’ll never walk alone”.

I vincitori delle serie drammatiche e comedy

Tra le serie drammatiche, “The Pitt” ha sbaragliato la concorrenza battendo titoli quotatissimi come “Pluribus” e “Severance”. Il medical drama targato HBO Max si è aggiudicato il premio come miglior serie drammatica, mentre il protagonista Noah Wyle ha vinto come miglior attore. La statuetta per la miglior attrice drammatica è andata a Rhea Seehorn per “Pluribus”.

Nel campo delle commedie e dei musical, Apple TV+ ha dominato con “The Studio”, premiata come miglior serie e con Seth Rogen che si è aggiudicato il Golden Globe come miglior attore. Rogen, con ironia, ha commentato: “Pensavo che l’unico modo per tenerne uno in mano fosse creare un intero show per darmi un premio finto”. La miglior attrice comedy è stata Jean Smart per “Hacks”, che conquista così il suo terzo Golden Globe.

Sul fronte cinema, trionfo per Paul Thomas Anderson e sorpresa “Hamnet”

La serata dei Golden Globe 2026 ha visto anche importanti riconoscimenti cinematografici che saranno sicuramente significativi anche nella corsa agli Oscar. Il vero dominatore è stato Paul Thomas Anderson con “Una battaglia dopo l’altra”, che ha conquistato quattro statuette: miglior film musical o commedia, miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior attrice non protagonista per Teyana Taylor.

Grande sorpresa per la vittoria di “Hamnet” di Chloé Zhao come miglior film drammatico, superando il favorito “Sinners”. Il film shakespeariano ha portato a casa anche il premio per la miglior attrice drammatica con Jessie Buckley, che ha dedicato la statuetta al cast internazionale: “Stavamo raccontando la storia del britannico più famoso di sempre con una regista cinese, molti irlandesi, una troupe principalmente polacca, accanto alla nostra famiglia britannica”.

Timothée Chalamet ha vinto come miglior attore musical o commedia per “Marty Supreme”, battendo Leonardo DiCaprio. Per il trentenne attore è stata la prima vittoria ai Golden Globe alla quinta nomination. Sorpresa anche per Wagner Moura, premiato come miglior attore drammatico per il thriller brasiliano “L’agente segreto”, che si è aggiudicato anche il premio per il miglior film in lingua non inglese.

Rose Byrne ha trionfato come miglior attrice musical o commedia per “If I Had Legs I’d Kick You”, mentre Stellan Skarsgård ha vinto come miglior attore non protagonista per “Sentimental Value”. Il film d’animazione “KPop Demon Hunters” ha fatto doppietta vincendo sia come miglior film d’animazione che per la miglior canzone originale “Golden”. “Sinners”, pur non vincendo come miglior film drammatico, si è consolato con la miglior colonna sonora di Ludwig Göransson e il premio per il miglior risultato al botteghino.

Qui i vincitori della categoria cinema

Qui i vincitori della categoria musica

Golden Globe Adolescence
Connor Storrie e Hudson Williams con Erin Doherty, miglior attrice non protagonista in Adolescence ai Globes – Credits Golden Globes Official (TVBlog.it)

Golden Globe, gli altri riconoscimenti

Michelle Williams è stata riconosciuta come miglior attrice protagonista in una miniserie per “Dying for Sex”.

Da segnalare che il premio per la miglior stand-up comedy è andato a Ricky Gervais per “Mortality”, mentre la prima edizione del premio per il miglior podcast ha incoronato Amy Poehler per “Good Hang with Amy Poehler”.

Golden Globe, tutti i vincitori

CINEMA
Miglior film drammatico: Hamnet
Miglior film musical o commedia: Una battaglia dopo l’altra
Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior attore protagonista drammatico: Wagner Moura (L’agente segreto)
Miglior attrice protagonista drammatica: Jessie Buckley (Hamnet)
Miglior attore protagonista musical o commedia: Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Miglior attrice protagonista musical o commedia: Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Miglior attore non protagonista: Stellan Skarsgård (Sentimental Value)
Miglior attrice non protagonista: Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior sceneggiatura: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson (Sinners)
Miglior canzone originale: “Golden” (KPop Demon Hunters)
Miglior film in lingua non inglese: L’agente segreto
Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
Miglior risultato cinematografico e al botteghino: Sinners

TELEVISIONE

Miglior serie drammatica: The Pitt
Miglior miniserie, serie antologica o film per la televisione: Adolescence
Miglior serie musical o commedia: The Studio
Miglior attore, serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt)
Miglior attrice, serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus)
Miglior attore, musical/commedia: Seth Rogen (The Studio)
Miglior attrice, musical/commedia: Jean Smart (Hacks)
Miglior attore protagonista, miniserie/antologica/film tv: Stephen Graham (Adolescence)
Miglior attrice protagonista, miniserie/antologica/film tv: Michelle Williams (Dying for Sex)
Miglior attore non protagonista: Owen Cooper (Adolescence)
Miglior attrice non protagonista: Erin Doherty (Adolescence)
Miglior interpretazione in uno stand-up comedy: Ricky Gervais (Mortality)
Miglior podcast: Amy Poehler (Good Hang with Amy Poehler)

Netflix