Alfonso Signorini davanti ai pm per tre ore: “Non ho commesso nessuna violenza né estorsione”
Alfonso Signorini ascoltato per tre ore in Procura a Milano come indagato per violenza sessuale ed estorsione. Il conduttore respinge le accuse di Antonio Medugno: “Non ho commesso nessuna violenza”.
Alfonso Signorini è stato ascoltato oggi per circa tre ore dalla Procura di Milano nell’ambito dell’indagine per violenza sessuale ed estorsione nata dalla denuncia dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno.
Il giornalista e conduttore televisivo si è presentato spontaneamente questa mattina intorno alle 10, accompagnato dai suoi legali Daniela Missaglia e Domenico Aiello, al quarto piano del Palazzo di giustizia.
Le dichiarazioni di Signorini ai magistrati
Davanti ai pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, responsabile del pool per il contrasto ai reati sessuali, Alfonso Signorini – conduttore delle ultime cinque edizioni del Grande Fratello VIP su Mediaset – ha reso dichiarazioni spontanee seguite da domande di chiarimento. Il conduttore ha respinto completamente le accuse: “Non ho commesso nessuna violenza né estorsione”, ha dichiarato ai magistrati, fornendo una versione dei fatti definita in netto contrasto con quella contenuta nella querela presentata da Medugno.
Durante l’audizione, il conduttore ha parlato anche delle chat finite al centro del caso, quelle mostrate nel format “Falsissimo” di Fabrizio Corona, nelle quali l’ex “re dei paparazzi” ha accusato Signorini di aver messo in piedi un presunto “sistema” di favori sessuali per agevolare la selezione di alcuni concorrenti del Grande Fratello. Accuse che il conduttore ha sempre respinto, rivendicando la propria correttezza e professionalità.
Il quadro delle indagini
L’apertura del fascicolo, avvenuta il 30 dicembre scorso, è stata un atto dovuto in seguito alla denuncia presentata da Antonio Medugno, che ha partecipato all’edizione 2021-2022 del Grande Fratello Vip, assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella.
L’ex concorrente aveva raccontato: “Io in quel momento, purtroppo, mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così”.
Medugno sarà ascoltato nei prossimi giorni dagli inquirenti, come previsto dalla procedura del codice rosso per chi denuncia reati di violenza. Anche l’ex GF Vip Gianluca Costantino, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, aveva annunciato nei giorni scorsi volere valutare l’ipotesi di presentare una denuncia.

Il caso Corona e il revenge porn
Nell’ambito della stessa vicenda, lo scorso 23 dicembre era stato ascoltato, sempre su sua richiesta e in qualità di indagato, anche Fabrizio Corona, iscritto nel registro degli indagati per revenge porn sulla base di una querela presentata proprio da Signorini dopo che nel format Falsissimo erano state rese pubbliche le chat. Il fascicolo sul revenge porn ha portato al sequestro di foto, video e chat, elementi che avrebbero indotto Medugno a farsi avanti con la denuncia.
L’interrogatorio di oggi si è svolto lontano dai giornalisti e la deposizione è stata temporaneamente interrotta a causa di un blackout che ha impedito la stampa immediata del verbale. Signorini è uscito dal Palazzo di giustizia intorno alle 14, passando da un accesso laterale senza rilasciare alcuna dichiarazione.
Signorini, autosospeso
Dopo l’esplosione mediatica del caso, il conduttore si è autosospeso dagli impegni televisivi con Mediaset, compresa la conduzione del Grande Fratello, mentre resta direttore editoriale del settimanale Chi per conto di Mondadori. Le indagini proseguono per verificare le diverse versioni e valutare eventuali ulteriori sviluppi della vicenda.