Home Notizie Antonio Medugno rompe il silenzio: “Mai a letto con Signorini, ero manipolato dal mio manager”

Antonio Medugno rompe il silenzio: “Mai a letto con Signorini, ero manipolato dal mio manager”

L’ex gieffino Antonio Medugno esce allo scoperto in un video Instagram e racconta perché ha deciso di denunciare dopo quattro anni: “Quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura ti colpevolizzi”

31 Dicembre 2025 19:00

“Faccio questo video una volta sola, poi torno alla mia vita. Non sto cercando compassione, né approvazione. Rispondo con calma e con i fatti alle domande che leggo ovunque”. Inizia così il lungo video su Instagram con cui Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, rompe il silenzio dopo la denuncia depositata contro Alfonso Signorini, ora indagato dalla Procura di Milano per violenza sessuale ed estorsione.

“Non sono mai andato a letto con lui”

Il punto più delicato: “Voglio essere chiarissimo, non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini, né la prima volta e né dopo, mai – dichiara Medugno – capisco il sospetto, perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi allusivi e di un rapporto che col senno di poi riconosco sbagliato. E qui mi prendo la mia responsabilità: ho gestito malissimo quella situazione, ho lasciato spazio a quell’ambiguità che non avrei mai dovuto accettare”.

Medugno tuttavia ammette gli errori: “Io ho sbagliato a stare vicino a quella situazione invece di tagliarla subito, questo è il mio errore. Ma restare non significa stare bene e soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero”.

La manipolazione dell’ex manager

Il modello napoletano punta il dito contro l’ex manager Alessandro Piscopo: “Io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager. Mi sono fidato di lui, mi avevano manipolato nel pensare che era giusto così”.

Sui messaggi ambigui scambiati, spiega: “C’erano messaggi sì, e col senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui e che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima. Ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso, quando temi di bruciarti opportunità lavorative, non ragioni sempre in modo lucido”.

Medugno chiarisce anche la natura dei suoi rapporti personali: “Io non sono andato lì per fare sesso o per ottenere favori, ci sono andato pensando di chiarire, di dimostrare che tipo di persona fossi e che tipo di valori avessi. È stata una scelta ingenua lo ammetto, ma l’ingenuità non significa né consenso né colpa”.

Medugno
Prime dichiarazioni di Antonio Medugno dopo il caso Signorini – Credits Instagram @antonio.medugno (TVBlog.it)

Perché la denuncia dopo quattro anni

Alla domanda su perché abbia denunciato solo ora, Medugno risponde: “Perché per anni ho provato a seppellirla e perché quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura spesso non denunci subito. Ti chiudi, ti colpevolizzi, e temi di non essere creduto. Soprattutto temi l’impatto sulla tua vita e sul lavoro. È una cosa documentata: molte persone, troppe, rimandano la denuncia su queste vicende” – aggiunge. Poi la confessione, forse il passaggio più sofferto e che costa di più: “Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti. Ho cercato di tutelarmi legalmente quando la situazione è diventata pubblica e ho capito che il silenzio mi avrebbe distrutto. In quel periodo non avevo la lucidità che ho oggi”.

Inizia una vicenda legale che avrà conseguenze

Secondo i legali di Medugno, gli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, “nel corso della redazione dell’atto sono emersi ulteriori profili rispetto a quelli già resi noti nelle dichiarazioni del sig. Medugno a Falsissimo”, circostanze che hanno indotto ad “anticipare e accelerare l’iniziativa giudiziaria”.

Per contro Alfonso Signorini, attraverso i suoi difensori, si dichiara “profondamente sereno” e definisce la ricostruzione dei fatti “balorda”.