L’omicidio di Rob Reiner, arrestato il figlio Nick: cosa sappiamo finora sull’inchiesta
Dopo l’omicidio del regista e della moglie Michele Singer, la svolta è l’arresto del figlio Nick Reiner: il ragazzo è stato prima ascoltato dagli investigatori e ora è trattenuto. La cauzione è di 4 milioni di dollari, ma le indagini sono ancora in corso.
È una notizia che cambia completamente il quadro nel caso dell’omicidio di Rob Reiner e della moglie Michele Singer Reiner, rinvenuti massacrati a colpi di coltello nella loro lussuosa abitazione di Brentwood, sulle colline di Los Angeles. Si tratta dell’arresto del figlio della coppia, Nick Reiner, subito inserito tra i sospetti e ascoltato a lungo da investigatori e magistrati.
L’omicidio di Rob Reiner, fermato il figlio Nick
Il fermo è un atto ufficiale di notevole importanza nell’ambito di una inchiesta che comunque prosegue nel tentativo di chiarire molti punti ancora oscuri. Secondo i registri di custodia e le ricostruzioni dei media statunitensi, Nick Reiner, 32 anni, è stato preso in custodia domenica sera semplicemente per essere interrogato e poi formalmente trasferito in carcere poche ore fa. Non ci sarebbe ancora una accusa ben precisa: l’ipotesi ovviamente è quella del duplice omicidio, ma Reiner Jr è in stato di fermo con una cauzione fissata a 4 milioni di dollari.
In attesa che la procura faccia chiarezza sulle ipotesi di reato, alcune fonti ufficiali concordano sul fatto che l’arresto sia ovviamente collegato all’indagine per la morte dei due coniugi, trovati senza vita nella loro casa di Brentwood nel pomeriggio di ieri, dopo una chiamata per quello che inizialmente era stato segnalato come un intervento medico.
Un fatto di sangue gravissimo
Alcune testate autorevoli parlano di “scena del delitto sconvolgente per brutalità” e di +basandosi sui registri e su fonti investigative; altre sottolineano che l’inchiesta della LAPD (Robbery-Homicide Division) è ancora in fase di accertamento. Ma che il fermo è un atto ufficiale
Il punto fermo, oggi, è che le morti vengono trattate come un caso di omicidio e che non risultano ricercate né indagate altre persone. La polizia ha ottenuto un mandato di perquisizione e ha passato al setaccio l’abitazione, in un’area rimasta presidiata per ore.
Su dinamica e movente, invece, l’ufficialità resta limitata: le informazioni circolate su possibili ferite da arma da taglio provengono da fonti investigative citate da diversi media, ma non equivalgono a un bollettino definitivo. Si parla apertamente di un duplice omicidio avvenuto a coltellate: ma la conferma ufficiale non è ancora stata firmata.

Chi è Nick Reiner e perché la sua storia pesa nel racconto
Nick Reiner non è un nome sconosciuto a Hollywood, ma la sua notorietà è sempre stata intrecciata a una storia personale piuttosto complessa. In passato il figlio del cineasta che ha firmato capolavori come Stand By Me, Misery non deve morire e Harry ti presento Sally, aveva ammesso pubblicamente un lungo periodo di dipendenza dalle droghe che lo avevano portato a vivere lontano da casa, come uno sbandato.
Una parte di quel vissuto è confluita nel film Being Charlie (2015), scritto e diretto dal padre, un progetto che la famiglia aveva vissuto anche come tentativo di dare un senso a una ferita privata resa pubblica proprio nel tentativo di ripercorrere un trauma in senso terapeutico.