Rob Reiner e sua moglie trovati morti nella loro villa a Los Angeles: aperta un’inchiesta per duplice omicidio
Rob Reiner e sua moglie, Michele Singer, sono stati trovati morti nella loro villa di Los Angeles. Si indaga per duplice omicidio. Il regista e attore era noto per Harry ti presento Sally.
Stavolta non è una sceneggiatura. È tutto vero a Los Angeles, il regista Rob Reiner e sua moglie Michele Singer sono stati trovati senza vita nella loro villa. A riportare la notizia la CNN. All’interno della villa di Brentwood, nella California meridionale, i corpi sembrano aver riportato lacerazioni da coltello. Visibilmente sfigurati. Le autorità competenti hanno aperto un’inchiesta per duplice omicidio. L’uomo aveva 78 anni, mentre sua moglie Michele ne aveva 68.
Dopo un primo giro di domande si ipotizza, ma non vi è alcun riscontro ufficiale, che potrebbe essere stato il loro figlio Nick a compiere il gesto efferato. Giovane di 32 anni che, al momento, è sotto interrogatorio ma non è stato arrestato. Le supposizioni, vagliate dall’autorità senza alcuna pendenza o imputazione per il momento, derivano da dichiarazioni spontanee che giungono da persone vicine alla coppia. Il mondo del cinema, intanto, fa pervenire il proprio cordoglio.
Rob Reiner e sua moglie trovati senza vita a Los Angeles
Il regista e attore, com’è noto alle cronache, viene ricordato per il film Harry ti presento Sally. Tornando alla cronaca del delitto, si apprende che non appena i vigili sono entrati nella villa di Los Angeles e hanno trovato i corpi senza vita, l’unica cosa da fare è stata costatarne il decesso. Inutile cercare di chiamare i soccorsi. Era già troppo tardi.
Una fine che somiglia a un thriller, ma si scontra con la realtà più dura. Quella che vede, attualmente, un familiare in prima linea per cercare di mettere ordine a una vicenda che sembra non avere ancora un disegno preciso. La villa del regista e sceneggiatore, che divideva con la consorte, non mostrava segni di effrazione.
Aperta un’inchiesta per duplice omicidio
Si presume, anche qui vige il condizionale, che i coniugi non avessero nulla da temere al momento dell’uccisione. Verosimilmente contornati da persone di cui si fidavano, al punto da lasciare l’abitazione intatta. Non ci sono segni di scasso, vuol dire che chi li ha sorpresi era un volto conosciuto. O comunque una personalità di cui potevano fidarsi. Non si fidano, invece, le autorità che – per il momento – ascoltano il figlio Nick (maggior indiziato) ma non si sentono di escludere alcuna pista. L’ultimo viaggio dei coniugi Reiner comincia fra incertezza e mistero.
Le autorità competenti, come afferma il vice capo della Polizia Alan Hamilton, stanno cercando di ottenere un mandato di perquisizione all’interno della residenza Reiner prima di iniziare un’indagine approfondita all’interno delle mura domestiche. L’obiettivo è trovare tracce, aggrapparsi a qualche dettaglio che possa fornire delucidazioni su quello che si profila essere un delitto efferato.
Si esclude, al momento, la pista colposa. I corpi, per come sono stati ritrovati, e lo stato delle cose al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco e dei soccorsi lasciano presagire a un atto di natura intenzionale. Nessuno dei presenti è stato arrestato per ora, ma un primo giro di interrogazioni è stato fatto. Nessuno, però, è stato ascoltato come sospettato.