WGA Strikes 2007 – Gli Studios: “Gli Autori hanno già perso 151 mln di dollari”
Gli accordi parziali per il David Letterman Show e la prese posizione degli altri Late Show che ripartiranno anche senza gli Autori della WGA in sciopero non sembrano porsi come reali elementi risolutivi dell’intricata vertenza. Proprio ieri gli Studios Hollywoodiani sono tornati alla carica denigrando lo sciopero e facendo un quadro delle conseguenze patite dagli

Gli accordi parziali per il David Letterman Show e la prese posizione degli altri Late Show che ripartiranno anche senza gli Autori della WGA in sciopero non sembrano porsi come reali elementi risolutivi dell’intricata vertenza. Proprio ieri gli Studios Hollywoodiani sono tornati alla carica denigrando lo sciopero e facendo un quadro delle conseguenze patite dagli stessi sceneggiatori: una perdita economica netta di 151 mln di dollari.
La cifra è calcolata dalla controparte del sindacato degli autori per sottolineare che ad oggi la categoria nella sua interezza ha perso più soldi di quanti mirava a guadagnarne con gli aumenti che rappresentano la causa scatenante dello sciopero. Secondo gli Studios la WGA sta ingannando i suoi iscritti e starebbe usando le richieste economiche come specchietto per le allodole allo scopo di ottenere l’approvazione di altre misure a sua esclusiva tutela.
Un esempio su tutti la “sindacalizzazione” obbligatoria per gli autori di Cartoni Animati e Reality. Ad ogni modo il “conto” di 151 mln di dollari non è il più salato fra quelli generati dal protrarsi dello sciopero iniziato il 5 Novembre. Le maestranze, gli operatori, i tecnici e tutti i lavoratori normalmente impiegati nelle produzioni televisive hanno già perso quasi 250 mln di dollari. Un danno enorme, in rapida e costante crescita.
Mentre la trattativa con gli Sceneggiatori è ancora in una fase di stallo gli Studios si preparano ad avviare quella con la DGA, il sindacato dei Registi, probabilmente già a Gennaio. Anche lì si ritroveranno sul tavolo le stesse questioni, compresa quella spinosa legata ai “Digital Compensation“, ma le premesse sembrano migliori già in partenza.
La conferma arriva indirettamente dalla WGA che ha comunicato il proseguimento del suo sciopero a prescindere dall’esito della trattativa Studios-DGA, un atteggiamento volutamente ostile e contrario ai precedenti passati quando l’accordo con i registi forniva una sorta di schema di massima per il contratto degli autori.