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La7 pensa al nuovo direttore: Ruffini, Ambanelli, Saba, Mieli o Freccero?

Grandi manovre a La7 per il direttore che sostituirà Lillo Tombolini. Cinque i nomi papabili: Paolo Ruffini, Elisa Ambanelli, Alessandro Saba, Lorenzo Mieli e Carlo Freccero

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pubblicato 19 Giugno 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 05:36


Al di là di come andrà l’affaire Michele Santoro, La7 ha deciso di fare il grande salto in autunno. A cominciare dalla direzione. Lillo Tombolini, attuale direttore programmi lascerà a breve e per il suo posto, come scrive oggi Alessandra Menzani sul quotidiano “Libero”, sono in lizza cinque dirigenti di grande importanza.

Graze all’apporto importante di Enrico Mentana che ha acceso la rete portando il suo TgLa7 a toccare anche il 13% con una media che ormai si è stabilizzata al 10-11%, Giovanni Stella amministratore delegato di Telecom Italia Media starebbe pensando al sostituto di Tombolini con un manager proveniente da realtà consolidate Rai, Mediaset e da case di produzioni leader.

Sarebbero cinque al momento i papabili ad occupare la poltrona del direttore di La7: il primo, di cui si è vociferato tanto nei giorni scorsi, è Paolo Ruffini attuare direttore di Rai 3 con le valigie in mano (pare che il suo posto verrà preso da Maria Pia Ammirati) entrambi di area centrosinistra.


Carlo FrecceroPoi tra i possibili ci sarebbe anche il celebre Carlo Freccero, ex direttore di Italia 1, poi di Rai 2 e oggi relegato a Rai 4, rete del digitale terrestre free che ha portato al successo, altro uomo della stessa area politica di Ruffini. Freccero è l’uomo che ha creato il ‘fenomeno Santoro’, che dopo aver lavorato per Silvio Berlusconi prima ad Italia 1 e poi a La Cinq, è diventato direttore di Rai 2 proponendo spettacoli che fecero molto scalpore quali ad esempio Satyricon di Luttazzi con Travaglio. Questi i professionisti più legati all’area politica, ma la rete sta pensando anche a direttori più propriamente televisivi.

Elisa AmbanelliIl primo nome papabile è quello di Elisa Ambanelli, ex direttore di All Music e oggi a capo della direzione intrattenimento di Endemol Italia che per La7 tra l’altro realizza Le Invasioni Barbariche con Daria Bignardi. La Ambanelli cura per Endemol la realizzazione di tutti i brand storici del gruppo, dal Grande Fratello ad Affari Tuoi, Soliti ignoti, La prova del cuoco, I migliori anni e così via. E’ già stata direttore dell’ormai defunta All Music (oggi Deejay Tv)

Lorenzo MieliPoi ci sarebbe Lorenzo Mieli, figlio di Paolo direttore editoriale RCS, amministratore delegato della FremantleMedia Italia, società internazionale che detiene tra l’altro i brand di Italia’s Got Talent e X Factor e fondatore della società Wilder che ha prodotto serie come “Boris“. Con la FremantleMedia, ex Grundy Italia, Mieli ha realizzato quest’anno, oltre ai citati Italia’s got talent (in collaborazione con Fascino Pgt) e X Factor (con Magnolia), anche la soap Un posto al sole e per La7, il talk show Tetris. In più ha prodotto numerose fiction tra le quali la versione italiana di Sin tetas no hay Paraiso, e I due padri di Maria.

Alessandro SabaInfine, una persona che noi di TvBlog abbiamo intervistato qualche mese fa, Alessandro Saba. Un giovane manager televisivo, il braccio destro di Luca Tiraboschi ad Italia 1, uomo a cui si deve la realizzazione di successi recenti come Wild, Colorado e Le Iene, giusto per citarne alcuni.

Chi la spunterà? Difficile dirlo. Se la rete punterà, cosa che Mentana ha già pubblicamente dichiarato di vedere come una iattura, a diventare anti-governativa schierata apertamente con il centrosinistra, potrebbero avere la meglio Ruffini o Freccero. Diversamente, se si punterà a dare al pubblico più intrattenimento oltre all’informazione che è già ben presente, Telecom opterà per uno tra gli altri tre manager.

La7