Avrete letto, in questi giorni, le esternazioni di Ricci, il quale - anche se dice di anteporre a tutto gli interessi dell’azienda per cui presta fedelmente servizio da tempo immemore - gongola per i piccoli passi falsi di Bonolis.
Fatto sta che fra ieri e oggi è finito il periodo fuori garanzia di Mediaset e ora bisogna cominciare a rispettare gli accordi fatti con gli inserzionisti e garantire (lo dice il nome stesso) loro i punti di share promessi in fase contrattuale.
Canale5 ci prova con il ritorno di Striscia La Notizia. Conducono Ezio Greggio e Franco Neri; delle Veline abbiamo già detto, ma giova ricordarne i nomi: trattasi di Melissa Satta e Thais Souza Wiggers. Riusciranno a contrastare il buon successo di Pupo nella conduzione di Affari Tuoi? E soprattutto, saranno veramente una Voce della Divergenza?
arcangelo
30 set 2005 - 07:44 - #1Striscia la notizia si puo’ paragonare ai rappresentanti del nostro Parlamento:terminano la loro attività solo quando ci saranno i funerali di Stato
massimo
30 set 2005 - 08:03 - #2In un paese dove tutto è attratto da politica è denaro, tutti indistintamente, preferiscono puntare su qualcosa di materialistico e non più su qualcosa che ritrae ciò che ci interessa quotidianamente.
Ne è rappresentato dal fatto che la gente (bisognosa di soldi) preferisce seguire programmi, come quello condotto da pupo, e non altri generi come Striscia la Notizia; programmi che sono prodotti non da canoni televisivi, e che soltanto per l’età (gli anni di programmazione), dovrebbero portare rispetto.
Si preferisce quindi seguire programmi che una TV di stato non dovrebbe neanche pensarci, visto che i soldoni che mette in palio per i “raccomandati” (visto che chi vi partecipa è proprio ….fortunato), e che la stessa TV si ritrova a pagarne il prezzo addebitanto i suoi debiti, accumulandoli negli anni, a spese di chi paga il canone.( tanto c’è chi paga il canone, si accontenta di trasmissioni, forse mediocri).
Se non ci fosse più la politica, se qualche personaggio di spicco forzasse la Rai a divenire una Tv commerciale e non più mista, se la popolazione aprisse gli occhi, secondo voi non sarebbe un qualcosa di migliore?.
Io spero che Striscia la notizia continui ad esistere, perchè è una trasmissione divertentissima, bella e interessante.
Telefono Antiplagio
01 ott 2005 - 00:23 - #3TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Comunicato stampa
Mai come quest’anno Striscia la Notizia riparte all’insegna dell’incertezza. Il motivo è la presenza o meno del Gabibbo che, come ha scoperto Telefono Antiplagio, è un pupazzo taroccato, ovvero plagiato dalla mascotte universitaria americana Big Red.
L’accusa di violazione del diritto d’autore e di concorrenza sleale, e la conseguente vicenda giudiziaria, riguardano Mediaset-RTI e Giochi Preziosi: la richiesta di risarcimento ammonta a 250 milioni di dollari. L’azione legale è stata promossa, in particolare, dalla Crossland Enterprises, società USA che detiene i diritti esclusivi sul marchio e che asserisce che, fin dal 1990, Mediaset ha utilizzato, distribuito, venduto, dato in licenza e sfruttato commercialmente, attraverso vari mezzi di comunicazione, l’immagine del Gabibbo, copia non autorizzata di Big Red. Sempre la Crossland Enterprises sostiene che, grazie alla clonazione di Big Red, le aziende di Silvio Berlusconi avrebbero guadagnato decine di milioni di euro all’anno e che questo denaro appartiene di diritto alla mascotte americana.
Big Red ha fatto il suo debutto ufficiale nel corso della stagione 1979-80 del campionato di basket della Western Kentucky University ed è diventato un personaggio famoso sia nel Kentucky che in tutti gli Stati Uniti. Per tre volte gli è stato assegnato il premio Key to Spirit, la più alta onorificenza attribuita ai portafortuna delle squadre durante le gare dell’Universal Cheerleading Association. Successivamente è stato scelto dall’emittente televisiva ESPN come protagonista principale di uno storico spot pubblicitario.
In effetti, osservando Big Red (www.bigred.it) e il Gabibbo, la somiglianza è impressionante: entrambi sono pupazzi rossi, con le stesse fatture e dimensioni; hanno la bocca e gli occhi uguali, una testa a forma di uovo e un corpo peloso.
Crossland Entrerprises, Western Kentucky University e Adfra, la società italiana sub-licenziataria, difendono la causa di Big Red in Italia, esattamente a Lugo di Romagna. Il Tribunale, l’anno scorso, ha emesso una sentenza preliminare molto interessante, in cui dichiara che Adfra, la società sub-licenziataria, può usare il logo di Big Red, poiché non costituisce una violazione dell’immagine del Gabibbo. E’ probabile, quindi, che nel corso di questa stagione televisiva il Gabibbo sia costretto ad andare in pensione anticipatamente, evitando così, insieme ai rigori della legge, l’inflessibilità della Legge Maroni.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999
www.antiplagio.org - www.antiplagio.it
Federico
02 ott 2005 - 09:08 - #4E’ praticamente lo stesso personaggio, interessante segnalazione. Se fosse vero che il gabibbo altri non è che big red versione italiana allora mi complimento con Striscia per la scelta………….. anche se diabolica!
Melissa Satta
31 mar 2006 - 17:54 - #5Si… si. Quello che volete. Però le due tipe meriterebbero qualche attenzione in più.