Chi non ricorda il polverone mediatico scatenato intorno a Kate Moss, nato da una rivista nel Regno Unito e rimbalzato in televisione in Italia. Fu Matrix di Mentana il primo programma in Europa a mandare le immagini video di Kate alle prese con la cocaina nella sala prove del gruppo del fidanzato Doerty.
E la televisione si elevò a giudice imparziale, giudicò e condanno, lasciando la porta aperta - al massimo - alla condiscendenza.
Lentamente, come prevedibile, il percorso di riabilitazione della bella Moss si consumò, un po’ più lontano dalla televisione parlata, un po’ più vicino agli spot, alle riviste, alle passerelle.
E ora, dopo il dio catodico che atterra e suscita - si parlò di Kate a Sanremo, ma Panariello negò immediatamente. Capirai -, riecco quello cartaceo che affanna ma consola: Kate Moss è apparsa sul Vanity Fair britannico, in una foto dal sapore un po’ retrò - Marlene Dietritch, dice qualcuno. Forse, non saprei. Giudicate voi: la vedete a lato, la copertina -, indicata come the most followed style icon of our time da Michael Roberts (caporedattore della sezione fashion&style del magazine). Al di là delle facili ironie, il ritorno alla ribalta di Kate passa inevitabilmente per questa copertina. E la tv, presto, non potrà fare a meno di lei, perché è così che funziona lo star system.
PeroChan
02 ago 2006 - 09:51 - #1Cover a parte Kate è attualmente stata scelta come testimonial e ha realizzato contemporaneamente ben 9 differenti campagne stampa: Versace, Dior, Belstaff, Longchamp, David Jurman, Calvin Klein, Burberry, Louis Vuitton e Rimmel. Impresssionante.
Avanguard
02 ago 2006 - 12:58 - #2Il suo è stato un linciaggio dal sapore decisamente vittoriano. Stampa bigotta e sensazionalista. Come se la cocaina fosse una novità.
FasH
02 ago 2006 - 18:33 - #3E’ stupenda.
Giuseppe
02 ago 2006 - 22:33 - #4Si funziona così,ma non è il migliore dei funzionamenti.
Tina
02 ago 2006 - 23:42 - #5E’ terribilmente sopravvalutata. Magra, emaciata, con l’aria poco sana, piena di cellulite, sempre confusa e incasinata… Mi fa tristezza. Prima il clamore della coca, adesso la riabilitazione forzata. Tra un po’ la butteranno via per sovraesposizione e saran guai.
Karin
03 ago 2006 - 17:29 - #6Sono d’accordo con Tina. Caro Avanguard mi sembra assurdo dire che essere contro la droga è da bigotti, nel caso che non lo sapessi molti giovani muoiono per colpa della droga