Bye bye Comedy Club (poi non ditevi che non vi avevamo avvertiti). Perdonateci il tedio quotidiano su questo programma, ma una debacle così merita qualche scampolo di sadismo…
Dopo gli ascolti deludenti registrati nella puntata d’esordio (1.532.000 spettatori con il 6,96% di share), Italia 1 ha deciso di sospendere sul nascere l’esperienza più avvilente dei revival anni ‘80. A mettere le mani avanti per rinnegare il misfatto compiuto, l’eliminato Alessandro Cecchi Paone che, ospite a Verissimo, ha ribadito quanto i reality siano una porcata e far ridere non rientri nel suo mestiere. E mentre il popolo della rete è in lutto per l’addio alla gnocca dei sorteggi (se la affiancassero alla Gatta Nera del Mercante in Fiera?), la Panicucci firma il suo testamento mediatico. In fondo, dovevano essere preparati dopo i flop di Starflash e Suonare Stella, soprattutto quando hanno confermato Jerry Calà, già artefice del tracollo di Raidue.
Lo show si è rivelato un’ incognita fin dall’inizio, come dichiara Luca Tiraboschi:
Fa parte del lavoro di Italia 1 sperimentare e quindi, e’ nel computo delle cose, anche rischiare di sbagliare. L’idea di proporre un laboratorio della comicita’ mi era subito piaciuta. L’ho reputata nuova e, allo stesso tempo, parimenti ambiziosa. Questa volta, contrariamente al solito, non e’ andata bene. Il pubblico della rete ha dimostrato di non gradire i contenuti di questa nuova proposta. Ne prendo atto, nell’enorme rispetto del patto che da tempo abbiamo stipulato con i telespettatori di Italia 1. Sospendiamo, percio’, questo percorso, ma certamente non il desiderio di seguire ancora strade non battute.
Certo che parlare di “strade non battute” per un varietà che non fa ridere è già “tutto un programma”…
Mari
17 mag 2006 - 20:41 - #1poveretti, “i comici”, ora li faranno tornare in naftalina?
THoMaS
17 mag 2006 - 21:22 - #2Forse voleva dire: “seguire altre strade, non LE battute…”…
davide
17 mag 2006 - 21:52 - #3caro Luca Tiraboschi…chiamarla nuova proposta n mi pare sia il caso..fino all’anno scorso su mtv c’era comedy lab che era anche quello (dal nome) un laboratorio di comicità..solo che è andato decisamente meglio, tant’è vero che la maggior parte dei comici li hanno presi a zelig!!!!
THoMaS
17 mag 2006 - 23:31 - #4Comedy Lab era tutt’altra cosa, il format è un po’ diverso, evitiamo di fare confusioni ;)
Sicuramente a contribuire all’insuccesso è anche la comicità stessa, che è cambiata e che è (purtroppo?) sul modello Zelig: immediata, rapida e imperniata di tormentoni. E il pubblico di Italia 1 è particolarmente giovane, e prentende una risata veloce, non riflessioni sulle battute. E questo a mio parere ha pesato abbastanza. Nel complesso comunque il programma non mi è dispiaciuto, anche se ho visto una Panicucci parecchio statica e troppa lentezza. Io condivido ciò che dice Tiraboschi: se si sbarra la strada all’innovazione e alla sperimentazione, qualsiasi siano i risultati, ci fisseremmo su una televisione statica e antica. E non so se è meglio.
Debora
18 mag 2006 - 00:02 - #5Vado un po’ OT e ti do il benvenuto su TvBlog :)
Lord Lucas
18 mag 2006 - 10:28 - #6Grazie Debora. Avremo sicuramente modo di conoscerci meglio. Per ora ti mando un saluto! ^_^
Edoardo Valerio
18 mag 2006 - 18:46 - #7Comedy Lab non lo vedremo più? Be’, io non l’ho visto e, francamente, non mi è piaciuto, quindi questa notizia non mi rattrista.
Amadeus alla riscossa: "Ho bisogno del Fattore C"
30 apr 2007 - 15:32 - #8[…] “Non si conclude un programma a fine giugno, su Raiuno, per partire con uno nuovo a settembre, su Canale5. La gente non si orienta più, non capisce chi sei, quello che fai e dove. E poi non ho detto tutta la verità. A fine agosto avevo già capito che quel quiz non funzionava, che avevo bisogno di altro tempo, ma non l’ho detto ai dirigenti dell’azienda. Pensavo di farcela lo stesso. Ho peccato di presunzione. Dovevo essermi rinconglionito. Avevo sottovalutato tutto”. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ A quanto pare, la lezione deve essergli servita, perchè quando le cose vanno sempre bene si finisce per credere di essere dei fenomeni e ora gli si impone l’obbligo di assumersi la responsabilità dei propri fallimenti. Peccato che fino a qualche mese, a botta calda, aveva accusato gli autori di aver fatto un cattivo lavoro, perchè impegnati su un altro fronte altrettanto tormentato come il Fattore C di Bonolis (a detta di Amadeus anticipato di un mese rispetto ai piani). Ora, pur ribadendo di essere il primo artefice della sua difatta, ha preferito cambiarli perchè rinnovare fa bene. Il suo agente Lucio Presta lo ha accompagnato in giro per l’Europa per trovare il format giusto, questa volta ben rodato all’estero visto che nella tv italiana non ci sono i soldi nè il tempo per farlo. L’obiettivo di ascolto che soddisferebbe Amadeus è almeno il 23% e l’altrettanta prerogativa di cui non può fare a meno, a differenza del precedente quiz, è la presenza al suo fianco della compagna Giovanna Civitillo, reduce da un tentativo di sdoganamento nel disastroso Comedy Club di Italia1. A Mediaset, dunque, Amadeus è stato chiamato solo per fare quiz di qui a tre anni. Vista la mancanza di altri stimoli professionali, l’Eredità di Raiuno un po’ gli manca e se l’ha lasciata, a malincuore, è un po’ per soldi e un po’ perchè non si sentiva considerato. Ancora una volta lo sentiamo rinfacciare di non aver avuto conduzioni extra, come Sanremo, di essere stato ingiustamente cacciato da Music Farm per lasciar posto alla Ventura, nonostante i suoi ascolti fossero eccellenti e poi invece siano precipitati, di aver subito un brutto trattamento agli Oscar della Tv da Daniele Piombi e Milly Carlucci, che in quell’occasione non si presentarono sul palco a premiarlo. Il vero cruccio di Amadeus è che certi giornali non lo hanno mai pompato come hanno fatto con altri, trattandolo sempre con aria di sufficienza. Nei giorni della disfatta l’unico che si faceva sentire tutte le mattine era il suo agente, ma ricevette anche attestazioni di solidarietà da Fiorello, Paola Perego, Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Carlo Conti, Giorgio Gori. Mentre aspetta ancora la telefonata di Gerry Scotti, con cui ha sempre avuto un rapporto burrascoso. Sarà, forse, perché questo passaggio di testimone non s’ha da fare e il leader del preserale di Canale5 non ha intenzione di abdicare al suo primato? Tra tanti risentimenti, un messaggio importante, in quest’intervista rilasciata da Amadeus, traspare: […]