Home Domenica Live Domenica Live torna a settembre con la D’Urso. Grazie alla Gf-izzazione della realtà?

Domenica Live torna a settembre con la D’Urso. Grazie alla Gf-izzazione della realtà?

L’ultima puntata sembrava quella di una soap: tutte le storie della prima serie sono concluse

pubblicato 28 Aprile 2013 aggiornato 3 Settembre 2020 18:50

Domenica Live, le foto dell’ultima puntata


Ce l’ha fatta anche stavolta. Per la “straordinaria capacità di conduttrice che ha”, volendo citare Silvio Berlusconi? Su questo punto meglio sorvolare per evitare querele, direi solo che è sopravvissuta anche all’intervista in ginocchio. Diciamo che Barbara D’Urso ce l’ha rifatta perché, fingendo alla perfezione di non credersi migliore del suo pubblico, lo ha reso anche quest’anno peggiore pur di non annoiarlo.

A differenza di Alessio Vinci che l’ha preceduta, con la spocchiosa ambizione di internazionalizzare il daytime, la D’Urso è tornata a dispensare panem et circensem, partendo da quello che le riusciva meglio: il reality. Non potendo, però, più condurne uno – essendo diventati fuori moda e a rischio flop – ha travasato totalmente il loro linguaggio in quello del talk show. Risultato? Una gf-izzazione totale del racconto a uso e consumo della sua egomania, facendo di tutto un reality. Live, appunto.

I candidati sindaci preceduti da clip in cui sfoggiano opere di bene e pettorali, i politici messi alla gogna del pubblico parlante. Ma, soprattutto, i vip che – anziché lasciare i figli a casa per fare un reality – si portano il reality a casa. Tornando in auge in quanto “interpreti” del loro quotidiano, senza un briciolo di vergogna per la svendita della propria vita privata.

Questo linguaggio ficcante e più invadente di una portinaia ha fatto della domenica televisiva di Canale5 un pronto soccorso trasversale, per vecchie glorie come Paolo Villaggio – che mercanteggiano il proprio illustre passato per un gettone assicurato – e reduci da reality senza più sbocchi televisivi.

Katia Pedrotti non ci sta a fare la mamma tutta la vita o ad accontentarsi di piccoli ingaggi, se può tornare a brillare su Canale5 della luce riflessa dei propri figli. Così costringe Ascanio a tornare a recitare (?) la parte del suo zerbino, pur di continuare a vestire Matilda tutta firmata. Oggi sono tornati nel luogo in cui si sono conosciuti, ovvero davanti alla porta Rossa, col bebè inconsapevole nello schermo accanto e la sorellina pronta a commentare alla Truman Show:

“Io sapevo che si erano conosciuti là. L’avevo visto quand’ero più piccola. La mamma mi ricordava che lei aveva fatto ridere un suo amico”.

Il piccolo Tancredi è stato esposto dai genitori in tv a soli due mesi. E si è giunti a livelli talmente paradossali da predefinire già un matrimonio tra lui e la piccola Maria, figlia di Enzo Paolo e Carmen.

Insomma, abbiamo assistito a un vero e proprio crossover tra i due mini-reality, oltre allo sciogliamento di tutte le storyline di quest’edizione. C’è Nadia Rinaldi che ha perdonato l’ex-marito giusto in tempo, consentendogli di rifarsi una vita, Jessica di X Factor che ha raccontato tutta la verità su Morgan con cui era in crisi da tempo (ma nella puntata precedente diceva l’esatto opposto, qui gli sceneggiatori si sono incartati). E, appunto, il reality CarmenPaoli ha visto il suo coronamento in una festa in piscina a Formello, con gli amici di famiglia Andrea Roncato e Maria Giovanna Elmi.

Ecco perché oggi Palazzo Chigi si è meritato solo qualche finestra, tra un momento trash e l’altro: la D’Urso doveva dire a tutti i costi com’è andata a finire la prima serie. Insomma, sembrava l’ultima puntata di una soap. Con la differenza che gli attori di CentoVetrine odiano che si confondano le loro vite con quelle dei propri personaggi, mentre chi finisce nelle grinfie della D’Urso non aspetta altro (o, nel caso ci ripensi come Ascanio, poi torna subito all’ovile)

Tutto questo spiega perché Barbarella ha dato appuntamento al suo pubblico a settembre. E’ stata riconfermata anche stavolta, grazie alla sua capacità di trasformare tutto quello che tocca in daytime in “poracciata che non sfonda, ma regge”.

Dal 7-9% di Vinci e Scampini (sotto il milione) al 12-15% con più di 2 milioni di spettatori. Per non parlare della grande mobilitazione durante la campagna elettorale, che è stata più vincente più di qualsiasi ascolto. Brava, Barbara! Tu sì che sai come vincere ed essere Alive, a tutti i costi.

Barbara D'UrsoDomenica Live