Nora Amile contro la neo-Pupa Francesca Cipriani: "Vai a fare i film porno". Domenica Cinque rovina La Pupa e il Secchione

Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile

E' guerra tra pupe con la complicità del salotto più trash della tv, quello di Barbara D'Urso a Domenica Cinque. Un salotto che, tuttavia, sembra sempre più vittima di logiche aziendaliste, sia promozionali che acchiappascolti, a discapito di una conduttrice che ci mette la faccia (ormai perdendola del tutto).

Nella puntata odierna, dopo l'ennesimo dibattito rissoso sui gay che ha sfoderato gli omofobi o sostenitori di posizioni ecclesiastiche contro i paladini dei diritti civili, il piatto forte è stato l'annuncio di Francesca Cipriani. Ce l'ha fatta: dopo tante rimostranze e a dispetto degli scetticismi autorali - tutto documentato dai comunicati stampa Endemol - è stata presa come concorrente de La Pupa e il Secchione. Per questo ci ha tenuto a ringraziare la D'Urso, che ha sostenuto la sua campagna di protesta.

Ci hanno preso in giro tutti, dalla produzione a VideoNews (una testata giornalistica che dovrebbe ammettere che era tutto calcolato, visto che la pupa farà coppia con Francesco Cevaro, disoccupato, e i giornali lo sanno già da una settimana). Eppure alla domenica pomeriggio tutto fa brodo e, prendendo spunto dalle dichiarazioni del Presidente Napolitano sulla donna oggetto in tv, si mettono a confronto Nora Amile, Flavia Vento e la stessa Cipriani. Della serie, facciamo a gara a chi è (televisivamente) più stupida.

Da Pupa a
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La
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A uscirne decisamente meglio di tutti è proprio la Amile che, ammettendo di aver "giocato" a fare la Pupa per guadagnare - e senza sapere a ciò a cui andava incontro nella prima edizione - rinfaccia alla Cipriani:

"Per te questo programma è un'occasione e secondo me puoi pure vincerlo, sei perfetta. Ma vai a fare i film porno con la tua ottava, sei la caricatura di te stessa".

Gli intellettuali Antonella Boralevi, Gianluca Nicoletti e Vittorio Sgarbi ridono sotto i baffi, rinunciando persino all'indignazione nella consapevolezza che il clima da teatrino è palese. Loro servono a nobilitare e a dare un senso al talk (si citano "fumetti" alla Monroe e Loren), ma più che altro il telespettatore riflette su una cosa: perché i contenitori pomeridiani riescono a infangare qualsiasi reality?

La Pupa e il Secchione, in sè, è uno spettacolo senza pretese che - per poter essere goduto - non dovrebbe strabordare altrove. Ora, invece, sono già iniziati i giochetti mediatici in stile Grande Fratello, le forzature, gli scandaletti propagati nella reti Mediaset. Insomma, il reality non è trash in sè, ma lo diventa per come lo dipingono, lo esasperano e lo impongono al pubblico celando maldestramente le magagne sottintese.

L'appuntamento è a stasera con somma delusione del sottoscritto: la Cipriani alla Pupa è quella contaminazione di bassa lega degna di un flop da risollevare, anziché di un comedy show bello proprio perché "artigianale". Almeno nelle scelte apparenti di cast. Ma, d'altronde, l'agente di Francesca Cipriani - a sua volta ex-gieffina Endemol - è Lele Mora.

Domenica Cinque - Francesca Cipriani e Nora Amile
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