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Giancarlo Magalli a TvBlog: Dalla luce negli occhi di Simona Ventura al desiderio di “microfonare” Fabrizio Del Noce [Prima parte]

Pubblicato: 01 ott 2009 da Hit

Tvblog intervista Giancarlo Magalli

E’ oggi ospite sulle colonne del nostro TvBlog uno dei personaggi televisivi fra i più pungenti, ironici, simpatici ed intelligenti della televisione italiana: Giancarlo Magalli, che lunedì scorso ci ha aperto le porte del suo camerino subito dopo la puntata in diretta de I Fatti Vostri. Come nostra abitudine abbiamo fatto con lui una conversazione a tutto tondo, partendo dall’inizio della sua carriera, fino ad arrivare ai giorni nostri, il tutto condito da suoi aneddoti personali che hanno impreziosito la nostra esclusiva intervista. Oggi vi proponiamo la prima parte di questo nostro colloquio in cui ci concentreremo sulla partenza della sua carriera, in attesa della seconda parte che pubblicheremo domani, in cui parleremo della TV di oggi e dei suoi progetti per il futuro. Buona lettura.

Partiamo da una domanda sulla sede che ci ospita, quale è il tuo rapporto con internet, ti piace per esempio leggere i blog?

Ci sono alcuni blog che dicono delle stupidaggini epiche però è la somma che fa il totale come diceva Totò, quindi è la media dei commenti che ti da un’indicazione. Poi ovviamente c’è quello che odia il dato personaggio, quello che odia la data rete e quelli li devi saper valutare anche alla luce della loro parzialità. Comunque nel complesso quando nel post sugli ascolti ci sono 1000 commenti, poi dalla media di quei 1000 commenti un’indicazione utile esce fuori. Poi c’è gente che fa anche proposte di palinsesti ed analisi auditel davvero molto interessanti che è molto difficile non tenere conto.

Facciamo come nostro costume un viaggio indietro nel tempo: Magalli nasce come autore televisivo, parliamo dell’inizio della tua carriera

Nasco alla radio con Gianni Boncompagni in programmi come Bandiera Gialla, Radio Ombra degli anni ’60. Poi arrivato “Alto gradimento” che sarebbe stata la cosa più divertente da fare e alla cui partecipazione ho iniziato, mi chiamarano a fare il servizio militare ed il programma me lo son giocato. Quando sono tornato dal militare ho fatto per un periodo l’organizzantore di produzione, ho lavorato con questa mansione per i gloriosi “Giochi senza frontiere” degli inizi, quando andavano in diretta il giovedì sera sulla Rete Due. Poi sono andato a fare l’animatore, il primo animatore nel primo villaggio turistico italiano. E facendo l’animatore ho conosciuto anche alcuni attori giovanissimi, fra questi c’era Pippo Franco di cui sono diventato amico e suo autore per 13 anni.

Dal sodalizio con Pippo Franco si sono poi riaperte le porte della radio

Dal sodalizio con Pippo Franco si sono poi riaperte le porte della radio

Si, essendo suo autore ho fatto con lui oltre che radio anche cinema e televisione. Poi la Rai mi chiese se ero disponibile a scrivere anche per altri e cosi feci. Ho scritto anche trasmissioni, finchè poi mi incaricano di scrivere un varietà per i giovani, cercare cioè dei giovani comici. Io i giovani li conoscevo avendo lavorato presso villaggi turistici, altri ce li segnalarono andai e vederli e li raggruppai tutti in “Non Stop”.

Non stop: un varietà innovativo della Rete Uno della fine degli anni ’70 diretto da Enzo Trapani

Trapani fece la regia e ne rivendicò anche la genesi, in realtà entrò poco prima della realizzazione. In realtà la regia doveva essere di Antonio Moretti che però un mese prima decise di lasciare. Dal punto di vista delle riprese sicuramente Trapani ha portato beneficio perché era innovativo nella tecnica, mentre dal punto di vista umano portò solo danni perché era un persona tremenda con un bruttissimo carattere, ha litigato con tutti, la Rai di Torino per esempio non lo voleva.

Non stop “Una ballata senza manovratore” tradotto un programma senza conduttore…

Si io scrissi un programma senza conduttore andando contro il mio interesse. Lo realizzammo alla Rai di Torino nello studio 1 dove solitamente si giravano i grandi sceneggiati dell’epoca come la mitica “Cittadella” con Alberto Lupo. Noi fummo il primo varietà girato a Torino.

In quel programma furono lanciati moltissimi nuovi comici che poi sono divenuti celebri, un nome su tutti: Massimo Troisi

Troisi lo andai a prendere a San Giorgio a Cremano assieme a Enzo De Caro e Lello Arena. Portai Enrico Beruschi, i Gatti di Vicolo Miracoli ovvero Umberto Smaila, Franco Oppini e Nini Salerno. Nella ricerca degli artisiti mi diede una mano Mario Pogliotti, giornalista Rai della sede di Aosta, scomparso da qualche anno e grande amante del cabaret e del jazz, aveva scritto per il duo di Piadena la canzone “Io non capisco perché alla gente non ci piacciono i crauti”. Trapani, fece carne da macello di quel programma, io che pure ero iscritto alla SIAE fui messo solo come “Collaboratore ai testi” nei titoli del programma, a quel tempo ero agli inizi certamente ora non subirei.

Subito dopo arrivò, proprio dalla tua esperienza nei villaggi turistici un programma legato a quell’ambiente.

Scrissi un programma dove chiamai comici, seppur già conosciuti, ma che dopo essere stati in onda furono subito messi da parte. Non stop aveva creato una febbre di ricerca di nuovi comici ed allora io feci notare che c’erano anche parecchi professionisti che erano stati utilizzati ma messi subito da parte. Nacque così un programma con Gigi e Andrea, Enrico Beruschi, Margherita Fumero, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Ezio Greggio che si chiamava “Tutto compreso”, praticamente il papà di “Drive in”. Ci mandarono in onda d’estate anche se eravamo previsti per l’autunno, ma il programma “Signori si parte” di Gianfranco D’Angelo non era pronto quindi andammo in onda noi. Il programma era mio, di Ferruccio Fantone e Giancarlo Nicotra.

La prima conduzione fu invece “Illusione” con la regia di Gianni Boncompagni.

Illusione lo registrammo proprio qua allo studio 1 di via Teulada per la Rete Uno.Con Boncompagni siamo sempre stati amici, abitavamo vicini eravamo complici e ci divertivamo ed allora mi disse: visto che siamo amici tu fai l’autore io il regista cosi ci divertiamo lavorando, nacque cosi “Illusione”. Un programma con la partecipazione di Silvan, Donatella Rettore, Giorgio Bracardi, le bambine della scuola di ballo dell’opera di Roma. Il programma era delizioso, venne bene con un ottimo ascolto. Ebbe anche un ottima critica, ricordo per esempio che anche Giancarlo Fusco che era solito stroncare tutti i programmi parlò bene del programma e di me in particolare, io ne rimasi lusingatissimo e pensai che a quel punto la mia carriera si era spalancata. In realtà non successe un accidente, anche perché i grandi conduttori erano ancora tutti in Rai. Quindi mi dissero “bravo, adesso appena capita ti facciamo lavorare”. Nel frattempo mi rimisi a fare l’autore e proprio con Gianni abbiamo fatto parecchi programmi assieme come “Patatrac” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, “Galassia 2” con Alba Parietti e la Milly d’Abbraccio.

Sono programmi che secondo te al giorno d’oggi funzionerebbero ancora?

Non credo. Galassia aveva le caratteristiche per funzionare. La prima puntata andò benissimo, perché era nuovissimo come programma, era fatto al Delle Vittorie, era all’interno di una astronave, c’era il pupazzo fatto da Carlo Rambaldi (reduce dalla creazione di ET, ndr). Il problema fu che, un po’ per questioni di budget, un po’ per questioni tecniche non venne esattamente come l’avevamo pensato: volevamo infatti degli effetti speciali che la Rai di allora non poteva fornirci e per altri motivi finì poi per essere ripetitivo. La prima puntata fu lodata da tutti, però la seconda era uguale, la terza pure, cosi poi la gente si stancò. Ma non è vero che fu interrotto, andò fino alla fine ma certamente non facemmo “il meglio di…” (ride).

Da autore arriva anche l’inaugurazione della fascia del mezzogiorno con il mitico “Pronto Raffaella” ed il gioco dei fagioli

Ci chiesero di pensare ad un programma per il mezzogiorno di RaiUno e con Gianni c’inventammo la Carrà. Poi arrivò “Pronto chi gioca” con la Bonaccorti ed al secondo anno ci fu la sostituzione perché lei ebbe una minaccia di aborto, quindi la ricoverarono, ed io mi ritrovai in onda come conduttore. La sostituzione andò bene, nel frattempo Corrado, Baudo, Carrà, Bonaccorti, Vianello e Mondaini lasciarono la Rai per la Fininvest e quindi mi ritrovai in pianta stabile come conduttore.

Dalla fascia del mezzogiorno passasti al preserale con il game “Domani Sposi” che vide anche il debutto come valletta di Simona Ventura. Com’era Simona agli inizi?

Il programma andò benissimo e devo dire che Simona non ha mai rinnegato quell’esperienza. Era molto determinata, brava, simpatica, una bellissima ragazza. Lei rispetto alle altre vallette aveva una luce negli occhi speciale. Tanto è vero che le altre han abbandonato la scena: una credo sia a fare la redattrice nei programmi di Piero Angela, l’altra è sparita. Si capiva che lei non avrebbe fatto per molto la valletta e quando le dissi questa cosa mi rispose che la sua ambizione era presentare la Domenica Sportiva. Allora sembrava una follia ma il futuro le ha dato ragione. Lei quello che vuole lo fa, questa è la sua caratteristica.

Tornasti poi al mezzogiorno con “Servizio a domicilio” una trasmissione un po’ atipica che non andò molto bene

E’ stato il programma di cui Aldo Grasso parlò meglio. Disse che era un vero programma di servizio. In realtà era un programma ben fatto che io elaborai da un’idea di base di Demo Mura. In pratica si portavano le telecamere a casa del pubblico. I problemi erano che si faceva on the road e contro avevo il mio vecchio programma “I fatti vostri”. Infatti io comiciai con “I fatti vostri” lo inaugurai io con Fabrizio Frizzi il primo anno. Poi il secondo anno non fu più possibile fare la staffetta perché io venni chiamato da Sodano a fare il week end di RaiDue con la Parisi, un programma che andò anche molto bene. Fabrizio faceva “Scommettiamo che..” abbinato alla lotteria e quindi “Fatti vostri” rimase scoperto ed arrivò Alberto Castagna che lo fece benissimo.

A proposito di “Ciao week end” ricordiamo un rapporto piuttosto burrascoso con la Parisi, come andò effettivamente?

Con la Parisi i rapporti erano odiosi, la presi anche a calci in diretta…Però il programma funzionò nonostante questo.

I Fatti vostri è un po’ il tuo fil rouge in cui hai infilato dentro anche ottimi programmi come “Club 92” con Proietti oppure la Domenica in con Solenghi. A proposito di quella edizione, che andò benissimo come ascolti, come mai l’anno successivo non fosti confermato?

Quella edizione in effetti andò bene, aveva bei contenuti, avevamo contro Costanzo, cosa che forse abbiamo pure pagato. Vennero riconfermati gli autori e non noi, che fecero una Domenica in… di cui non voglio ricordare perché sono degli amici, ma fu un disastro totale. E questo fu perché avevo avuto una discussione con l’allora direttore di RaiUno Agostino Saccà, in cui fra l’altro avevo ragione io, lui se la legò al dito da buon calabrese, nel frattempo divenne anche direttore generale e me la fece pagare, non solo non mi fece fare più Domenica in… ma mi tenne fermo per un anno.

E a proposito di direttori parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero anche nei suoi confronti

Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.

Con la domanda sul direttore Del Noce arriviamo dunque ai giorni d’oggi. Nella seconda parte dell’intervista che pubblicheremo domani approfondiremo il rapporto di Magalli con Del Noce, parleremo del nuovo direttore di RaiUno Mazza, del direttore di RaiDue Liofredi, dell’anima giovane-tradizionale di RaiDue, dei progetti per il futuro e di tanto altro. Appuntamento dunque a domani sempre dalle colonne del vostro TvBlog per la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli.

IL JUKE BOX DEI RICORDI DI… Giancarlo Magalli

Dall’immenso archivio di Youtube andiamo a vedere alcune immagini che riguardano Giancarlo Magalli su temi che abbiamo trattato in questa prima parte dell’intervista partendo dalla sigla di testa di “Non stop” :

La sigla di testa di “Tutto compreso” :

La sigla di “Pronto Raffaella” :

E sempre da “Pronto Raffaella” un altra sigla: “Amico”, dedicata ai nostri piccoli e grandi amici a quattro zampe:

Dal programma “Patatrac” Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nella scenetta “La dogana” :

La sigla di testa di “Domani sposi” :

Da “Club’92″ la scenetta “Vecchio west” con Gigi Proietti :

Cliccando Qui la seconda parte dell’intervista…

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    01 ott 2009 - 09:19 - #1
    5 punti
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    “……Del Noce era da picchiare…”
    MAGALLI TI AMO

    Grande professionista, serio lavoratore sempre al servizio di un’azienda che lo maltratta, usandolo come tappabuchi o mettendogli accanto degli incapaci

  • Profilo di gigigi

    gigigi

    01 ott 2009 - 09:33 - #2
    5 punti
    Up Down

    Magalli è uno con la testa sulle spalle, che sa fare il suo mestiere! Ad averne, di conduttori così!

  • marco grimaldi

    01 ott 2009 - 09:40 - #3
    6 punti
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    Per capire quali sono i veri professionisti della televisione basta scorrere la lista degli epurati da Del FROCE, una checca isterica che decideva in base alle simpatie e antipatie (sue e soprattutto del padrone di riferimento). Giancarlo Magalli ha fatto davvero la storia della televisione, pur essendo relativamente giovane rispetto a Baudo, Carrà, ecc. eppure viene utilizzato poco e malissimo per lasciare spazio a gentaccia come la Balivo che non sa né parlare né stare zitta, e che ormai non è neppure più una gran bellezza, visto che ormai c’ha un posteriore quasi grande come la sua capacità di ottenere raccomandazioni (ovvero immensa).
    W GIANCARLO MAGALLI

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    01 ott 2009 - 09:43 - #4
    1 punto
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    Grande Magalli che non ha mai avuto peli sulla lingua..
    avrei voluto tanto vederlo ad Affari tuoi contro Ricci.

  • Profilo di nutellino

    nutellino

    01 ott 2009 - 09:45 - #5
    0 punti
    Up Down

    trovo che in tv sia giusto che un buon direttore trovi spazio per lanciare novità (come Caterina Balivo, Elisa Isoardi) ma comunque tenendo a sè il patrimonio televisivo come Magalli.Decidere di farlo fuori da Raiuno non è sicuramente stata una grande scelta professionale..

    Bello il ricordo di Magalli su una ancora inesperta ma decisa Simona Ventura!!

  • Profilo di shinichi93

    shinichi93

    01 ott 2009 - 09:47 - #6
    3 punti
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    trovo ke magalli come conduttore è stato spesso sottovalutato. cmq quando deve parlare male di qualcuno lo fasenza problemi. grande!

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    01 ott 2009 - 09:49 - #7
    0 punti
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    Anni addietro non apprezzavo Magalli, avendolo sempre e solo visto a “i fatti vostri” lo ritenevo un bravo conduttore ma non riuscivo a vederne il talento. Recentemente l’ho visto in molte altre trasmissioni (una su tutte la sua partecipazione a “grazie al cielo sei qui”) e mi sono reso conto di quanto questa persona sia sottovalutata rispetto a altri nomi della spettacolo. Accanto ad attori di prefessione e blasonati professionisti del mestiere, Magalli brilla di luce propria surclassando tutti per simpatia, senso dell’umorismo e creatività, senza mai scadere nel volgare o nel banale. Non capisco perchè persone come lui siano da sempre relegate a ruoli di serie B mentre a individui abietti e privi di ironia e di presenza scenica vengano affidati tutti i pre-serali e le grandi prime serate. Se fossi in Mediaset o La 7 punterei a lanciarlo in un varietà di prima serata dove possa dare il meglio di se, ma evidentemente c’è troppa cecità da parte dei direttori di rete.

  • Profilo di kaisersose67

    kaisersose67

    01 ott 2009 - 09:49 - #8
    3 punti
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    Magalli ha tutta la mia stima per un semplice motivo: è un autore COLTO, e si respira ben chiaramente, senza la spocchia di tanti altri che invece vendono solo fumo dietro cortine fumogene di pura apparenza autoriale.
    A Magalli suggerirei di scrivere una storia della tv vista dalla sua esperienza, ovviamente con tutta la ironia e sapienza: lo comprerei subito e lo regalerei ai migliori amici.
    La stima rimane invariata anche se ha lavorato con quella sciagura per la tv italiana di Michele Guardì.

  • Profilo di jackye

    jackye

    01 ott 2009 - 09:52 - #9
    -1 punto
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    Fantastico Magalli “Del Noce era da picchiare!!!!!!!” mi fa morire dal ridere. Magalli è un ottimo conduttore, credo che meriterebbe di più, anche un programma in prima serata. Comunque del problema di cui parla Magalli, ne ha parlato anche nei giorni scorsi Aldo Grasso, quando i direttori di rete vengono scelti per appartenenza politica e non per competenza, alla fine fanno fuori i grandi professionisti della Rai per favorire persone più vicine a loro, ignorando il valore che quei professionisti hanno dato e potrebbero continuare a dare alla Rai.

  • Profilo di ocram

    ocram

    01 ott 2009 - 10:03 - #10
    0 punti
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    E’ un mito!

  • Profilo di Keolo

    Keolo

    01 ott 2009 - 10:08 - #11
    -2 punti
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    Vai nanerottolo mefistofelico *.*
    Mi è simpatico sto magalli, è un brunetta più ironico !!!

  • asgo

    01 ott 2009 - 10:22 - #12
    1 punto
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    speriamo ke liofredi gli dia più occasioni, magari in prime time..

    ora sn curioso d legger la seconda parte…

  • Profilo di siropik

    siropik

    01 ott 2009 - 10:27 - #13
    3 punti
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    Ricordo ancora quando, più di un decennio or sono, Gabriele Paolini fece un’incursione in diretta durante una trasmissione condotta dal buon Magalli, sventolando ai quattro venti dei profilattici… Magalli gli rispose, su due piedi, con una battuta pungente e azzeccata: “ah, li avesse usati tua madre, quel giorno!”.
    Davvero un uomo pieno di acume e un vero professionista.

  • Profilo di gianco

    gianco

    01 ott 2009 - 10:48 - #14
    0 punti
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    su DelNoce al di là delle simpatie/antipatie direi che la sua direzione va giudicata anche sui fatti…e i fatti (quelli che contano) sono dalla sua parte con le garanzie vinte

    poi parliamoci chiaro.. Frizzi, Carlucci, Carrà, Baudo dai boom degli anni novanta con l’inizio del nuovo millennio hanno vissuto una parabola discendente negli ascolti

    tutti hanno avuto modo di lavorare sotto la sua direzione e i risultati negli ultimi anni (eccetto per Ballando con la Carlucci) non sono stati proprio esaltanti.

    Sarà colpa di DelNoce?

  • Profilo di Corrado

    Corrado

    01 ott 2009 - 10:50 - #15
    0 punti
    Up Down

    siropik
    ricordo ancora quella scena..ahah
    era Fantastico, mi pare.

  • Profilo di nutellino

    nutellino

    01 ott 2009 - 10:53 - #16
    0 punti
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    gianco credo invece che le porte siano state chiuse a loro a prescindere dal risultato.. che nel caso di frizzi mi sembra su raiuno sia sempre stato positivo…

  • Profilo di gianco

    gianco

    01 ott 2009 - 11:04 - #17
    -1 punto
    Up Down

    ..Frizzi con DelNoce ha fatto:

    programma in PT tipo Incredibile. flop e chiuso

    un altro programma sempre in PT sui cani. flop e chiuso.

    solo negli ultimissimi anni poi ricordiamo: Soliti Ignoti, La Botola in Access e in PT

    e poi anche fiction e altro che sfugge

  • Profilo di gianco

    gianco

    01 ott 2009 - 11:07 - #18
    -1 punto
    Up Down

    tra parentesi nel 2003 è passato pure a Mediaset con biglietto di ritorno anticipato..quindi non facciamo martiri..

  • Profilo di vit

    vit

    01 ott 2009 - 12:39 - #19
    0 punti
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    nonostante tutto è uno moderno!
    ha ironia fantastica… si vede che c’è un nesso con papà Gianni!!!

  • Profilo di cartacanta

    cartacanta

    01 ott 2009 - 13:07 - #20
    -1 punto
    Up Down

    vero Vit! magalli mi ha sempre fatto ridere, anche se ormai non lo seguo da tempo

  • Profilo di Rhomus

    Rhomus

    01 ott 2009 - 13:11 - #21
    -3 punti
    Up Down

    Scrivere “qual’è” con l’apostrofo, dimostra un’ignoranza abissale

  • Profilo di ziassunta

    ziassunta

    01 ott 2009 - 13:31 - #22
    0 punti
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    12 domande a Giancarlo Magalli by http://blog.libero.it/ziassunta

    1) Ha mai avuto una relazione con Raffaella Carrà? E con Boncompagni?
    2) Non si stufa di lavorare con Guardì che le fa sempre fare le stesse cose con titoli diversi e in più ha il vizio di intervenire con la sua odiosa voce all’interno delle trasmissioni?
    3) Quanto si pente di aver inventato il gioco dei fagioli?
    4) Celebre il suo ruolo da tappabuchi, perchè non ha mai detto di no? Paura di scomparire dalla tv?
    5) Bisogna ammettere che quando ha affrontato programmi in prima serata o importanti tipo Domenica in non ha mai fatto sfracelli, lei si considera un impiegato anonimo della tv o ambirebbe a diventare un leader come Baudo?
    6) A Domani Sposi si vedeva chiaramente che non sopportava la valletta arrivista Simona Ventura, come si vede benissimo che non la gradisce oggi, cosa la urta di più?Il fatto che urli e non sappia parlare un’italiano decente o la sua cafonaggine?
    7) Farebbe un reality come concorrente insieme ai morti di fama tipo cast Fattoria o defunta Tribù?
    8) Come fa a sopportare quell’oca giuliva di Adriana Volpe? E quel pataccaro di Paolo Fox?
    9) Cosa farebbe pur di condurre SanRemo: dimagrirebbe 30 chili, andrebbe in pensione dopo l’agognata conduzione o ucciderebbe Maria De Filippi?
    10) Per farla pagare a Del Noce cosa farebbe? Lo priverebbe di Giletti o del suo fondotinta preferito?
    11) Oltre al seno cos’ha la Clerici più di lei per essere la star di Rai1?
    12) Oltre a piacere a Del Noce cos’ha Carlo Conti più di lei?

  • Profilo di picaciu83

    picaciu83

    01 ott 2009 - 13:33 - #23
    0 punti
    Up Down

    Magalli un VERO PROFESSIONISTA,che piace anche ai giovani…è non cosa da poco!

  • Profilo di sarita

    sarita

    01 ott 2009 - 14:23 - #24
    1 punto
    Up Down

    Magalli è veramente un mito ,come altri hanno già detto è proprio vero che i più bravi vengono sempre scartati dai programmi più belli e importanti x darli a dei deficienti che li mandano a rotoli ma che sicuramente hanno dei santi in paradiso ,Magalli insieme a Gerri Scotti sono dei signori presentatori che non stufano mai a guardarli sempre ironici mai volgari e divertenti senza esagerare sono un vero tesoro della televisione che ormai fà schifo spero mi auguro che qualcuno se ne accorga potrebbero salvare tanti programmi dove i presentatori sono insopportabil. sarita

  • Profilo di ziassunta

    ziassunta

    01 ott 2009 - 14:54 - #25
    -1 punto
    Up Down

    Io Gerry non lo reggo più, tanto pieno di sè da sembrare il dio in terra, molto meglio Magalli simpatico e arguto e non finto bonaccione ingrifato.

  • Mr. Verve

    01 ott 2009 - 16:29 - #26
    0 punti
    Up Down

    Bella e piacevole intervista.

    Questo dovrebbe essere tvblog SEMPRE, invece di dedicare speciali ai floppality e ai talent show.

  • Profilo di Hannibal_smith

    Hannibal_smith

    01 ott 2009 - 23:59 - #27
    0 punti
    Up Down

    Povero Magalli!Potrebbe essere sfruttato meglio,se fosse ben voluto da qualche direttore di rete!

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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