Italia Domanda, su Canale 5 torna il talk show: ospiti Bersani e Berlusconi. Slitta ancora Extreme Makeover Home Edition

Torna l'informazione nel palinsesto di Canale 5: debutta mercoledì 16 gennaio in prima serata Italia domanda, approfondimento politico del Tg5 che ha un precedente illustre negli anni '90 con Gianni Letta alla conduzione e che ora si 'ripresenta' sotto l'egida del direttore Clemente J. Mimun. Si parte, come detto, mercoledì 16 con Pierluigi Bersani, si continua venerdì 18 con Silvio Berlusconi. Ne fa le spese Alessia Marcuzzi: il suo Extreme Makeover Home Edition doveva partire proprio il 16 gennaio, ma slitta ancora.

Ma quanto durerà Italia Domanda? Un tweet precisa che "il programma andrà in onda fino alle prossime elezioni politiche con approfondimenti sui principali temi di interesse pubblico". Però non hanno ancora imparato a usare gli hashtag.


 



 

"Parte Italia domanda. Primo ospite Bersani. Approfondimento politico a cura del tg5, 2 volte la settimana": così Clemente J. Mimun conferma con un tweet l'avvio di una nuova 'avventura' tv curata dal Tg5 (non da Videotime VideoNews) che vedrà alternarsi alla conduzione i giornalisti di punta della testata, da Alberto Bilà a Cesara Buonamici, da Giuseppe De Filippi ad Elena Guarnieri. Non si fa (ancora?) il nome della new entry della squadra del Tg5, Alessio Vinci.

In realtà, Italia Domanda è 'un'etichetta' storica dell'ammiraglia Mediaset che agli inizi degli anni '90 'designava' un programma politico con Gianni Letta alla conduzione: in basso un estratto 'conservato' da Radio Radicale risalente al marzo 1992.

Ovviamente la scelta di ricollegarsi a 'cotanto' precedente - con cotanto conduttore (poi braccio destro di Berlusconi fin dalla sua discesa in campo) e risalente a una sorta di 'età dell'innocenza', là dove tutto è iniziato, che 'azzera' di botto tutta la Seconda Repubblica - può essere oggetto di una tesi di laurea. Soprassediamo, concentrandoci piuttosto sulla 'missione' annunciata di questa versione 2013.

"Dal fisco all'occupazione, dalla sanità alla sicurezza, dalle riforme istituzionali ai temi etici, leader e coalizioni a confronto sui programmi",

questo il nucleo del programma da quanto si legge nel comunicato stampa di lancio.

Era dai tempi del Matrix di Mentana che non si metteva su una programmazione politica sull'ammiraglia Mediaset degna della prima serata: c'è voluta evidentemente la confusa situazione politica, peraltro portatrice sana di ascolti, e probabilmente anche un nuovo direttore di rete, perché l'attualità politica rifacesse capolino su Canale 5. In realtà di un doppio appuntamento settimanale a cura del Tg5 si parlava fin dall'estate, quando Mauro Crippa annunciò un progetto di Mimun per la seconda serata. Dagospia parlò dell'arrivo di Minzolini, ma per ora si dà spazio agli anchormen/women del Tg e a una 'produzione' sostanzialmente 'interna' alla testata.

Evidentemente, considerata l'agguerrita campagna elettorale con i candidati premier - o presunti tali - in giro come trottole nei programmi e nei talk politici, a Canale 5 avranno pensato bene di non lasciarsi scappare l'occasione di inserirsi in un filone al momento particolarmente florido e di creare nuovi spazi di visibilità per i contendenti.

In fondo il mercoledì e il venerdì erano gli unici giorni 'liberi' nel palinsesto informativo-politico: con Presadiretta alla domenica, Piazzapulita e Quinta Colonna al lunedì, Ballarò al martedì, Servizio Pubblico al giovedì (con Silvio Berlusconi ospite il 10 gennaio, ve lo ricordiamo) e In onda nella prima serata del sabato restavano fuori solo il mercoledì e il venerdì. Ora la settimana è completa.

L'inserimento di Italia Domanda determina un nuovo rimescolamento dei palinsesti: dopo lo slittamento de Il Clan dei Camorristi, anche Alessia Marcuzzi deve aspettare per vedersi all'opera come 'novella' Ty Pennington. E dire che proprio oggi raccontava entusiasta la sua avventura e si 'scagliava' contro le critiche preventive e pregiudiziali al suo nuovo programma. Bisognerà attendere ancora un po' prima di (ri)vederla in tv. Intanto l'abbuffata politica continua, imperterrita: marzo non è mai sembrato tanto lontano.

 

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