Zecchino d’Oro 2021, a vincere è lo spirito dell’Antoniano. Fialdini e Conticini si mettono (letteralmente) in gioco

La sessantaquattresima edizione dello Zecchino d’Oro torna a una semi-normalità. Se solo i protagonisti fossero i bambini e le loro canzoni…

Rivedere lo Zecchino d’Oro nel pomeriggio feriale di Rai1 è già una grande riconquista, sinonimo di parziale ritorno alla normalità. Certo, con questa sessantaquattresima edizione non siamo di fronte agli storici appuntamenti che occupavano per una settimana il palinsesto pomeridiano dell’ammiraglia Rai, ma il sapore che torna è quello di un tempo, perché in fondo la forza dello Zecchino è nell’Antoniano.

L’Antoniano, infatti, non è solo il collettore di bambini provenienti da tutta Italia, oltre che dello straordinario coro diretto dall’impeccabile Sabrina Simoni, ma anche di importanti iniziative benefiche, come la promossa campagna Operazione pane. Alla conduzione quest’anno fanno ritorno due volti che in passato hanno già conosciuto lo Zecchino d’Oro, ovvero Francesca Fialdini e Paolo Conticini.

Seppure non abbiano mai lavorato insieme, fra i due si nota una buona alchimia fin dall’inizio, soprattutto grazie alla predisposizione di Conticini nel far coppia. Per mettere alla prova questa complicità Carlo Conti e i suoi autori, come già anticipato in conferenza stampa, hanno pensato a delle sfide utilizzate come pretesto per stimolare le donazioni per Operazione pane.

Le canzoni restano però le vere protagoniste del programma, cantate da piccoli interpreti sempre imprevedibili e spiazzanti nelle loro risposte (che forse meriterebbero una conduzione più agile nell’adattarsi a un interlocutore vivace, ma talvolta anche timido e impacciato).

Le varie sfide fra Conticini e Fialdini risultano così, a volte, di troppo, con una sovrabbondanza di momenti extra che non sarebbero necessari se si puntasse maggiormente sul racconto del magico mondo dei bambini, che invece rimangono sul palco solo il tempo dell’esibizione – sempre presente invece il coro che non è più laterale per rispettare il distanziamento.

In tutto questo, dopo tante edizioni, allo Zecchino d’Oro a trionfare è sempre lo speciale spirito che si respira all’Antoniano di Bologna, che inizia a fare pregustare un clima natalizio nelle case degli spettatori di Rai1.

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