Valeria Marini: la lite con la mamma Gianna, il desiderio di farsi suora, l’amore con Alberto Sordi
Tra successi televisivi, amori sofferti, Valeria Marini è un volto amato dello spettacolo italiano. Molto legata alla madre, è molto religiosa e ha un sogno rimasto nel cassetto su Alberto Sordi.
E’ la diva dello spettacolo italiano, tra le più travolgenti, con un fascino intramontabile e dalle battute stellari: Valeria Marini è riuscita a conquistare l’affetto del pubblico con un personaggio unico e senza tempo. Eppure, dietro lustrini e paillettes, c’è una donna molto sensibile, a volte fragile, che ha vissuto momenti molto difficili e in contrasto con il sogno dorato del varietà.
La “Valeria nazionale” ha imparato a sorridere anche nei momenti più difficili. Non solo passerelle, copertine patinate e salotti televisivi: ha attraversato dolori profondi, affrontati con la forza di chi ha imparato presto a cavarsela da sola. “Sono figlia di genitori separati” – ha raccontato in un’intervista recente di Vanity Fair– “da ragazza ho dovuto arrangiarmi. Non c’erano alternative.”
Nata a Roma il 14 maggio 1967, Valeria Virginia Laura Marini cresce tra la capitale e la Sardegna, dove si trasferisce a sette anni. Sarà proprio l’isola a lasciarle i valori più radicati: testardaggine, rispetto, forza d’animo. Dopo alcune esperienze nel cinema e in teatro, il grande salto arriva nei primi anni Novanta, quando diventa la primadonna del Bagaglino. Il regista Pier Francesco Pingitore le apre le porte del varietà e della popolarità: da lì in poi, la sua ascesa sarà inarrestabile.
Una frattura dolorosa
Valeria Marini è uno dei volti più famosi della televisione italiana: al suo attivo ha presenze in programmi importanti come il Festival di Sanremo, Scherzi a Parte, Domenica In, I Raccomandati che si alternano a partecipazioni in reality come il Grande Fratello VIP (ben tre edizioni) e L’isola dei famosi. Il suo volto è ovunque, il suo nome sinonimo di femminilità esuberante. Ma c’è molto di più dietro il personaggio da copertina: Valeria è anche imprenditrice, stilista, produttrice cinematografica. “Quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo: faccio l’artista.” Ha detto al Corsera.

La donna sensuale che tutti conosciamo oggi, pur continuando a brillare sul piccolo schermo, non ha paura di mostrare le sue ferite. Ma soprattutto non ha paura di parlare di una “frattura” così come l’ha definita parlando per la prima volta del suo litigio con la mamma a Vanity Fair, alla quale è stata sempre molto legata:
“Non parlo con lei da settembre: non l’ho neanche vista a Natale.” Ha confidato, aggiungendo che la truffa che ha subito (Gianna Orrù ha subito una perdita superiore ai 350mila euro dopo aver investito in bitcoin su proposta del produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani, tra il 2018 e il 2019) l’ha distrutta e isolata. Un dolore che ha travolto lei stessa: “A un certo punto non riuscivo ad alzarmi più dal letto. Mia madre è la mia vita, e ora non parla più con nessuno. Non si è neanche fatta viva dopo che, lo scorso dicembre, ho subìto un’aggressione sulle scale di casa mia: non mi ha chiamata, e questo mi ha distrutto.”
La fede e l’amore platonico con Alberto Sordi
In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’attrice e showgirl ha raccontato altri aspetti intimi e poco noti della sua vita, tra cui un desiderio profondo – e inaspettato – che ha sfiorato il suo cuore qualche anno fa: farsi suora.

“Dopo tante difficoltà, mi sono detta: ora prendo i voti e mi chiudo in convento”, ha rivelato. Il pensiero non è stato un semplice sfogo passeggero, ma un’intenzione meditata e condivisa con sua madre e con un sacerdote. Tuttavia, come ha poi realizzato, la vocazione non può nascere come via di fuga dalla sofferenza: “Non sarebbe giusto. La scelta giusta è pregare, aiutare gli altri ed essere una cattolica praticante”. Con queste parole, Valeria ha rivelato la maturità con cui ha affrontato il momento, scegliendo di restare nel mondo, senza rinunciare però al suo profondo legame con la religione.
La sua spiritualità affonda le radici nell’infanzia, quando trascorreva del tempo in montagna, ai Kinderheim, dove – ricorda – “stavo sempre in chiesa”. Oggi, continua a pregare ogni sera con devozione: non manca mai, la domenica, di seguire l’Angelus, spesso condividendolo sui social.
E l’amore? Quello, per Valeria, è una costante ricerca. Dopo storie molto chiacchierate, come quella con Vittorio Cecchi Gori, l’amore le ha spesso voltato le spalle. “Sono un’ingenua”, ammette con tenerezza. Eppure, non ha mai smesso di crederci. “Il mio sogno è ancora quello del lieto fine. Sono sempre Cenerentola, in fondo”.
C’è però un amore, mai consumato, che Valeria non ha mai dimenticato. Un sentimento platonico, nato sul set, che ha lasciato un’impronta indelebile nel suo cuore: quello per Alberto Sordi. I due si conobbero nel 1998 durante le riprese del film Incontri proibiti, dove la Marini interpretava un’infermiera provocante che faceva innamorare il personaggio di Sordi. Nella realtà, racconta lei stessa, quel legame andò oltre la semplice collaborazione professionale. “È stato l’incontro più importante della mia vita. Se mi avesse chiesto di sposarlo, gli avrei detto sì.”