Uno Mattina In Famiglia, un programma che va al di là dei conduttori

Un programma uguale a se stesso in cui la conduzione non aggiunge nulla. La recensione del debutto 2022-2023 di Uno Mattina in Famiglia.

Squadra che vince non si cambia? Probabilmente dalle parti di Uno Mattina In Famiglia la pensano così, dato che il programma si è ripresentato ai nastri di partenza della stagione 2022-2023 con nessuna sostanziale novità rispetto a quando ha salutato i telespettatori all’inizio di giugno.

Gli spazi e le rubriche sono gli stessi di sempre e alla conduzione ritornano dopo l’esperienza dello scorso anno in terzetto Tiberio Timperi, Monica Setta ed Ingrid Muccitelli. Tolte simpatie e antipatie fra i tre, la cosa che maggiormente spicca è l’assenza da parte di ciascuno di loro di un reale contributo al programma, che potrebbe benissimo presentare altri volti alla conduzione.

Forse l’unico riferimento vero per Uno Mattina In Famiglia è Tiberio Timperi, che lega da decenni il suo volto alla trasmissione di Michele Guardì. Ma il programma è sopravvissuto in fondo anche alla sua assenza nella stagione 2018-2019, quando era a La Vita in Diretta, e questa è la dimostrazione di come Uno Mattina In Famiglia sia uno di quei casi in cui il format è più forte di chi lo conduce.

Complice una ricetta consolidata, fatta di confronti su argomenti popolari (vedi separazione Totti-Blasi, con focus legale con l’avvocato matrimonialista presente in studio), riproposizione di temi caldi (morte della regina Elisabetta) a cui si lega anche un approfondimento culturale con Costantino D’Orazio, spazi più leggeri come la rassegna stampa di Gianni Ippoliti e altri più legati alle tematiche dell’adolescenza e dei giovani, Uno Mattina In Famiglia dimostra di saper trovare contenuti contemporanei da inserire in uno schema solido e tradizionale, assicurandosi così l’elisir di una prospera longevità.

Non ne avranno a male i conduttori, stretti nelle morse della scaletta e del gobbo di puntata, ma alla fine in un programma così i rischi che si corrono sono pochi e i successi di cui vantarsi numerosi.