La tv registrata (e finta diretta) per fare compagnia nei giorni di festa

Nei giorni di festa alcuni programmi tv continuano ad andare regolarmente in onda, con puntate registrate (senza dichiararlo)

Una settimana fa osservavamo su TvBlog un apparente controsenso: la tv generalista va in vacanza proprio nel periodo in cui le piattaforme di streaming – quelle che di solito vengono considerate le principali responsabili della generale frammentazione del pubblico – si riempiono di contenuti. Oggi siamo qui a notare un’altra particolarità della tv lineare, quella cioè di mandare in onda nei giorni festivi trasmissioni registrate spacciandole per trasmissioni in diretta o comunque senza dichiarare la realtà delle cose. Perché l’importante è fare compagnia a chi, anche nel giorno di festa, è a casa davanti alla tv.

Basti pensare al palinsesto di Santo Stefano, ieri, domenica 26 dicembre. Nella mattinata di Rai2 è andata in onda una nuova puntata di Citofonare Rai2 con Simona Ventura e Paola Perego, in realtà registrata nei giorni scorsi. Idem su Rai1, il cui palinsesto pomeridiano non ha visto variazioni di programmazione. Per via di un caso di positività al Covid-19 nello staff, abbiamo scoperto che Domenica In di Mara Venier sarebbe dovuta andare in onda in diretta solo parzialmente, nel senso che la parte dell’intervista a Il Volo era stata registrata una settimana prima, mentre nessuna precisazione è stata fatta per quanto riguarda Da Noi… a ruota libera, con Francesca Fialdini che ha aperto la puntata di Santo Stefano con un ospite del calibro di Roberto Bolle.

In generale è chiaro che oggi più che mai esista un tema che riguarda i palinsesti televisivi durante i periodi di festività. Il recente tweet di Lucio Presta, uno dei più potenti agenti del mondo dello spettacolo, ne è la conferma, al netto delle più o meno presunte acredini con la conduttrice del Concerto di Natale Federica Panicucci, che da qualche tempo non è più nella sua scuderia.

Ed è un tema, quello che concerne l’opportunità di presidiare in diretta o con produzioni ad hoc la tv anche nei giorni festivi, che tira in ballo anche questioni meramente tecniche, come la disponibilità (e la necessità di retribuirle adeguatamente) nei giorni ‘rossi’ del calendario da parte delle maestranze, senza le quali alcuna trasmissione può andare in onda. In pratica, la domanda è: il gioco vale la candela?