Tú sí que vales e la piccola lezione contro il complottismo: da apprezzare, nonostante la leggerezza

A Tú sí que vales, si è esibito un “terrapiattista”: l’occasione giusta per dispensare una piccola lezione contro il complottismo.

Durante l’ottava puntata di Tú sí que vales, in onda su Canale 5, si è “esibito”, diciamo così, un “terrapiattista” ossia, per i pochi che non lo sapessero, uno dei sostenitori del mito della Terra piatta.

Ciò che è accaduto stasera nello show del sabato sera della rete ammiraglia Mediaset può apparire come una nota di colore, una delle tante parentesi umoristiche che vengono inserite per spezzare il ritmo dettato dalle vere performance o un intermezzo sul quale non vale la pena di soffermarsi più di tanto. E invece no.

È superfluo ricordare tutte le teorie del complotto riguardanti il COVID-19 cavalcate nell’ultimo anno e mezzo e avallate tuttora. Oltre che superfluo è anche snervante in quanto parlare del nulla è decisamente logorante.

In un’epoca televisiva dove perfino alcuni talk show politici hanno legittimato certe figure, la piccola lezione contro il complottismo da parte di Tú sí que vales, invece, è da apprezzare perché un varietà pop, all’apparenza, dovrebbe essere più trasversale possibile e, invece, il fatto che, nel suo piccolo, riesca a prendere delle posizioni è ammirevole.

Diciamo “piccola” lezione perché tutto si è consumato, ovviamente, in toni leggeri, adatti al sabato sera e al contesto.

In primis, non si è parlato di COVID ma di Terra piatta, come scritto in apertura.

Il registro utilizzato da Tú sí que vales è stato quello dello sfottò bonario, con musichetta di Quark “perculante”, con Maria De Filippi che ha colto l’occasione al volo per stuzzicare, come di consueto, Sabrina Ferilli e con la lezione accelerata con il fast forward, come per dire che non vale la pena ascoltare.

Tú sí que vales: l’esibizione del “terrapiattista”

Nel corso della puntata, un signore, educato e non fanatico (come sottolineato da Gerry Scotti alla fine) ha raggiunto il centro del palco con un mappamondo, presentandosi come “terrapiattista” o “disillusionista”:

Voglio togliervi la disillusione di vivere in una sfera rotante. La terra non è un globo ma è piatta e stazionaria, non si muove.

Durante la lezione, come scritto in precedenza, Maria De Filippi si è avvicinata a Sabrina Ferilli, fingendo di avvalorare le teorie del concorrente:

Tu per anni ha pensato che la Terra fosse così e invece non è così, è piatta.

Sabrina Ferilli, ovviamente, ha colto al volo:

Maria, ma che stai a dì! Qui, la gente ormai se arza ‘a mattina e spara ‘a sua! Manco senza vergognasse, poi…

Teo Mammucari, invece, ha fatto molto ridere, replicando con una serie di supercazzole, come ai tempi de Le Iene e di Libero, citando teorie ed esperti che non esistono.

La chiusa, seria ed efficace, di Maria De Filippi ha dato un senso a ciò che abbiamo visto:

La divulgazione deve essere fatta bene e non da chiunque.

Un’ovvietà, come penserebbero in molti, ma invece, purtroppo, non lo è.

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Tu si que vales è la versione italiana, prodotta da Fascino p.g.t., dell'omonimo talent show spagnolo Endemol (andato in onda dal 2008 al 2013) che Canale 5 propone per la prima volta da settembre 2014 per sostituire Italia's Got Talent, passato a Sky.

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