Tommaso Zorzi: “Il punto Z chiuso per bassi ascolti? Cag*ate”. E attacca Trash Italiano: “Mi sta sul caxxo…” (VIDEO)

Tommaso Zorzi spiega perché Il Punto Z è stato cancellato dal palinsesto di Italia 1. E attacca duramente Trash Italiano. Ecco il video

Con una nota ufficiale, Mediaset comunica che “con la puntata di oggi 14 maggio 2021, si conclude la finestra di un mese di lancio televisivo su Italia 1 di Il Punto Z, il programma condotto da Tommaso Zorzi e proposto online sulla piattaforma Mediaset.it tutti i mercoledì sera“.

Il Biscione ricorda che Il Punto Zè partito l’8 aprile ed è andato in onda ogni giorno alle ore 18.15 su Italia 1 con la durata classica dei contenuti web: meno di 5 minuti“. Quindi rivendica che “il target televisivo del programma si è rivelato esattamente quello giovane dell’Isola dei famosi” e che “i migliori ascolti sono stati registrati sul pubblico 25-34 anni, il 5,9% di share“. Quindi motiva così la decisione di sospenderne la messa in onda sulla tv generalista:

Ora che la puntata settimanale online è diventata un appuntamento per pubblico della rete, il lancio su Italia 1 si conclude come previsto dopo un mese: missione compiuta.

Rispondendo ad un tweet sarcastico di Davide Maggio, l’influencer ha precisato che in realtà è stato lui a “voler interrompere il progetto perché mi devo impegnare su una cosa molto più grossa” (si riferisce a questo?). Zorzi – pupillo di Gabriele Parpiglia (leggete qui sotto l’incredibile tweet scritto due giorni fa) – se l’è presa anche con Trash Italiano che in un articolo sul suo blog ha rilanciato l’ipotesi che lo stop di Il punto Z su Italia 1 sia legato ai bassi ascolti fatti registrare.

Ecco cosa ha detto Tommaso Zorzi in una serie di stories Instagram realizzate poco fa passeggiando in strada (con mascherina sempre abbassata, sic):

Trash italiano mi sta sul caxxo; si continua a dire che serve il cambio generazionale in tv. io sono un giovane che sta cercando di farsi spazio in tv e deve destreggiarsi tra gente giovane come Marco (il nome del creator, Ndr) di Trash Italiano che appena ha l’occasione di sparare merda, anche non vera, sul mio conto lo fa, cercando di mettermi in cattiva luce, insinuando che mi chiudano il programma per bassi ascolti? Tutte cag*ate non vere per fare il loro gioco e acchiappare due visualizzazioni sul sito. Questa cosa la trovo triste (…) Se volete speculare sul mio nome come è giusto che sia, perché fa parte del gioco, quanto meno attenetevi alla realtà delle cose (…) State facendo un casino per una striscia quotidiana di tre minuti e non lo fate per programmi che durano ore. È ridicolo. Trash Italiano, senza il quale vivo e continuerò a vivere molto bene, non è altro che un leccaculo di chi gli sta simpatico e di chi lo sponsorizza per scrivere cose.