Tiberio Timperi “flirta” con San Marino: radio e telegiornale

Radio e telegiornale. Tiberio Timperi lavora “a tempo” in quel di San Marino.

Di Giulio Pasqui  

Vacanze (lavorative) per Tiberio Timperi. Il conduttore romano ha raggiunto San Marino per tornare al suo primo grande amore, la radio. Lui che ha iniziato la sua carriera nel 1977 a Radio Mare Cesenatico, è stato poi uno speaker di Radio Rai e Radio 101. E ora si ‘annusa’ con la radio della Repubblica sammarinese. Il suo programma è un unicum: in onda da ieri, 11 agosto, fino al 14 (dalle 10 alle 12). Quattro giorni. “Onestamente la radio mi manca e visto che mi ospitano ci vado. Intanto faccio questa prova, ci annusiamo e vediamo come va a finire”, ha dichiarato a Francesco Canino su Panorama.

A proposito di radio, Radio 2 è al centro della discussione: “Non entro nel merito delle polemiche perché non mi riguardano. Dico che finalmente c’è uno che capisce di radio: per me quella di Carlo (Conti, ndr) è un’ottima nomina, perché è la persona giusta al momento giusto, sa dove mettere le mani. Quanto a me, bisogna vedere che cosa serve a Radio Rai: io ho molte idee e sono a disposizione dell’azienda”.

Ma gli impegni in quel di San Marino non si limitano alla radio. “Per la tv San Marino condurrò invece qualche puntata del telegiornale: ho accettato perché mi divertiva tornare un po’ alle origini”. La conduzione del Tg 4 non la dimentica facilmente: “È il posto che è rimasto nel mio cuore. Sono stati degli anni meravigliosi ma oggi non so se tornerei a condurre il tiggì in pianta stabile, perché è un capitolo chiuso. Però, ripeto, mi piacerebbe tornare a fare radio e affiancarla alla tivù: il mio sogno è un programma tv sulle automobili e i motori, un tema che mi piace molto”.

Questa esperienza estiva e “a tempo” con San Marino non significa certo un addio a mamma Rai. Timperi è confermato alla conduzione di Uno Mattina in famiglia, da settembre, su Rai 1. “Affronteremo o esploreremo qualche nuovo territorio, ma per ora le bocche restano cucite sennò ci scappa la solita spiata: come alle elementari, meglio mettere la mano davanti al compito per evitare qualche scopiazzatura, cosa già successa, tra l’altro. Scherzi a parte, le medie di share sono molto alte – tra il 24,5 e il 25% con punte del 30% – dunque gli aggiustamenti saranno minimi”, ha detto ancora a Canino.