Temptation Island, ci sarà un’edizione anche settembre? Raffaella Mennoia esce allo scoperto
Dopo gli altissimi ascolti dell’edizione estiva di Temptation Island, in molti si chiedono se ci sarà il bis a settembre: a parlarne è Raffaella Mennoia
Temptation Island ha chiuso la stagione con numeri pesanti e, come succede spesso quando un programma lascia dietro di sé coppie discusse, falò infuocati e domande ancora aperte, il pubblico guarda già alla prossima mossa.
La domanda è una: ci sarà davvero un ritorno a settembre su Canale 5? Raffaella Mennoia, storica autrice del reality delle tentazioni, non ha dato certezze. Ma non ha nemmeno chiuso la porta. E per i fan del programma è già qualcosa.
Temptation Island, Mennoia lascia aperta la porta allo speciale di settembre dopo il finale da record
L’ultima edizione di Temptation Island si è chiusa mercoledì scorso con un dato che a Mediaset non può passare inosservato: il gran finale ha raccolto una media di 4 milioni e 247 mila spettatori, con il 35,50% di share. È stata la puntata più vista di sempre del reality condotto da Filippo Bisciglia.
Numeri che spiegano bene perché il programma continui a funzionare: prende storie di coppia molto private e le trasforma in un racconto collettivo, seguito in tv, commentato in diretta e poi rilanciato per giorni sui social. Da qui nasce l’ipotesi di uno speciale a settembre. Mennoia, intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni e ripresa da Isa e Chia, ha spiegato che una nuova puntata potrebbe essere registrata solo se nelle prossime settimane dovessero succedere cose davvero utili da raccontare.

Le sue parole sono prudenti, ma abbastanza chiare: “Se succedono cose che pensiamo sia giusto raccontare, registriamo una puntata anche a settembre, però questo lo capisci strada facendo…”. In fondo è proprio così che vive il programma: Temptation Island non finisce sempre con l’ultimo falò. Spesso il vero nodo arriva dopo, quando le coppie tornano alla vita di tutti i giorni, lontane dai villaggi, dalle telecamere e dai video nel pinnettu.
È lì che il pubblico vuole capire se una promessa fatta davanti a Filippo Bisciglia regge davvero, se una rottura resta tale o se una pace vista in prima serata sopravvive a chat, famiglie, amici e quotidianità. Per questo uno speciale avrebbe senso solo se portasse qualcosa di concreto, non una semplice passerella televisiva.
Anche il ruolo di Bisciglia, quest’anno percepito come più presente accanto alle coppie, è stato chiarito da Mennoia: dopo alcune osservazioni iniziali, l’autrice ha spiegato che quella scelta era condivisa dal gruppo di lavoro. Il conduttore non giudica e non indica soluzioni, ma accompagna il racconto con una presenza più narrativa.
Edizione invernale, l’idea piace ma pesa il nodo Fascino
Più complicato, invece, il discorso su una possibile edizione invernale di Temptation Island. L’idea incuriosisce, anche perché il successo estivo potrebbe far pensare a una seconda finestra nella stagione televisiva più forte. Mennoia, però, ha riportato tutto su un piano molto pratico: il format ha bisogno del mare.
Falò, villaggi, spiagge, separazione fisica tra fidanzati e tentatori non sono dettagli decorativi, ma fanno parte dell’identità stessa del programma. Per questo, un’eventuale versione invernale dovrebbe essere girata all’estero, per esempio in Egitto, dove il clima permetterebbe di mantenere l’immagine e il ritmo del reality. Il nodo più importante, però, è un altro: la macchina produttiva.
Temptation Island è realizzato da Fascino, società che durante l’inverno è già impegnata con programmi centrali del palinsesto Mediaset, da Uomini e Donne a C’è posta per te. Spostare autori, troupe e risorse su una nuova edizione del reality non sarebbe una scelta semplice, anche con ascolti così forti alle spalle. È uno di quei dettagli che il pubblico spesso non vede: in tv una puntata sembra scorrere naturale, ma dietro ci sono registrazioni, montaggi, casting e calendari da incastrare.
Per ora, dunque, settembre resta l’ipotesi più concreta, sempre che le storie delle coppie offrano sviluppi interessanti. L’inverno, invece, somiglia più a un’idea suggestiva che a un progetto vicino. Anche perché una parte della forza di Temptation Island sta proprio nel suo arrivo in un momento preciso dell’anno, con un clima riconoscibile e un pubblico pronto a seguire sentimenti esposti, scelte impulsive e ripensamenti improvvisi. Tornare troppo presto può essere una tentazione. Ma non sempre, in televisione, allungare l’attesa significa perdere qualcosa.