Techetechetè trasmette il bello della diretta, il primo vero reality show della tv

Techetechetè regala 45 minuti sul primo vero reality show televisivo: la diretta, il risultato è un mix storico a base di adrenalina.

Sulla carta, la puntata di Techetechetè dedicata a il bello della diretta andata in onda ieri 1° settembre 2021 su Rai 1 ha avuto tutte le carte in regola per far balzare l’hashtag del programma in un giro di lancette sui social. D’altronde c’era tutto l’occorrente per circa 45 minuti di programma (e forse anche più), il pubblico ha apprezzato la scelta ma è soprattutto il web ad aver applaudito ciò che ha messo in piedi Fausto Massa con la collaborazione di Francesca di ciccio e tutto il gruppo di lavoro, artefici di una mostruosa scaletta di improvvisazioni, incidenti, intoppi tecnici, litigate, cadute, svenimenti.

Davanti a noi la grande bellezza di vedere condensato il meglio del ‘peggio’ in una trasmissione dal vivo. Lo si chiama “bello” della diretta, appunto, tanti altri lavoratori dietro le quinte lo chiamano in altro modo strappandosi i capelli, ma lasciamo perdere. In molti, forse, non si rendono conto è che tutto questo turbinio di situazioni scomode altro non sono che il primo vero reality show per antonomasia. Reality show – lo dice il genere stesso – è il mettere in mostra il vero, l’imprevedibile, il qui e ora senza un copione prestabilito. L’appuntamento di Techetechetè dunque è stata incentrato sul vero reality show, sull’autentico incidente, sulla sincera reazione davanti al dramma.

Spesso l’access prime time di Rai 1 ha riservato parentesi dei passati fuori programma, molti di questi sono conosciuti a menadito: la storica telefonata a Sandra Milo durante La vita è una cosa meravigliosa e quel “Ciro! Oddio oddio” entrato nell’albo dei cult, la tentata truffa alle domande al buio di Domenica IN nell’aprile 1997 con una Mara Venier imbufalita che sventò il tutto a pochi minuti dalla fine del programma, la stessa Venier insieme alla Ricciarelli sotto la pioggia di Lecce nell’estate del 2000, le torte in faccia a Pippo Baudo nel 1990, ad Antonella Clerici nel 2005 e Maurizio Costanzo molti anni prima.

techetechete

Stavolta però si è andati oltre il solito cliché, oltre il già visto e rivisto cercando perle incastonate chissà in quale angolo delle prestigiose stanze delle teche Rai. Impossibile elencarveli tutti ma, ad esempio, quanti dei quasi 4 milioni di spettatori hanno scoperto che nel 1981, durante le prove di un balletto per Stasera niente di nuovo, Sandra Mondaini casca da un cubo a causa del suo ballerino che mise male un piede schivando una pedana? Oppure quanti conoscevano la scena paradossale dello psicomago Carlo Fox che toppa il suo esperimento davanti ad un’attonita giornalista del TgR Basilicata in una puntata di Buongiorno regione?

Il bello della diretta visto da Techetechetè è stata anche l’occasione per fare letture differenti su alcuni imprevisti e, dunque, le reazioni che ne sono derivate (a seconda della gravità) da alcuni dei volti più conosciuti. Sono stati sequenziati come paragrafi dalla narrazione quasi perfetta, ne citiamo qualcuno: Raffaella Carrà, costantemente presente, compare in 5 spezzoni: divertente e divertita da Domenica IN 2003/04 con Paolo Bonolis, quando sbaglia il testo del suo brano Io non vivo senza te. Visibilmente commossa e triste in una puntata di Pronto? Raffaella del dicembre 1984 in seguito alla strage del treno Rapido 904. Sorpresa per l’allarme bomba a Ricomincio da due nel novembre 1990, spaventata dallo sketch di Roberto Benigni a Fantastico 12 nel 1991 ed agitata per lo svenimento di Heather Parisi durante un balletto in una puntata di Carramba! Che fortuna del 1998.

Altre sfumature sugli imprevisti le cogliamo dalle telefonate di Michele Caruso bruscamente capitate a Tempo e Denaro di Elisa Isoardi del 2017 e a Chi l’ha visto? con Federica Sciarelli che smascherò il disturbatore, dalle liti di Mike Bongiorno e Loretta Goggi a Miss Italia 2007 a quelle di Vittorio Sgarbi contro Aldo Busi a Chiambretti c’è 2002, dai giornalisti impacciati o spazientiti che dalla regia non vedono partire i servizi del telegiornale.

E’ una carrellata di tensioni e adrenalina evidenziate tra un filmato e un altro da un’ode sul fascino della diretta da parte di Renzo Arbore (non uno a caso) tratto da un talk intitolato Seconda visione del 1977

La diretta è la televisione. Dà un brivido a chi la fa, dal punto di vista spettacolare, il vantaggio è che lo spettacolo stesso è più vivo. Chi fa lo spettacolo è più vivo e questo deve essere trasmesso al pubblico. Credo che la televisione si debba avvalere di questo bellissimo strumento che è la diretta, lasciamo fare la differita o il lavoro di taglio e cucito al cinema.

La ciliegina sulla torta è studiata attentamente, il finale infatti è per la spaccata di Lisa Fusco a Mezzogiorno Italiano, programma del day-time estivo di Rai 1 condotto da Arianna Ciampoli nel 2015. Non è un caso che tra tutti i fuori programma, questo sia stato posizionato proprio al termine di Techetecheté, basta ascoltare la conduttrice che, una volta accertata dell’infortunio della soubrettina dice: “Chiaramente finisce qua la nostra puntata“. Un colpo di montaggio eccezionale.

Il cerchio è tutt’altro che chiuso, i 67 anni di Rai sono costellati di centinaia, forse migliaia di fuori programma mai rivisti su cui si potrebbe fare ben più di una puntata delle teche.

 

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