Tale e Quale Show, Carlo Conti risponde alle accuse di blackface

Ogni volta che a Tale e Quale Show viene omaggiato un artista nero, su Twitter scoppia la polemica. Le accuse sono pesanti. Si parla di “blackface”. Cos’è? Presto detto: “Quando si parla di blackface, si fa riferimento ad uno stile di trucco che consente al truccato di assumere in senso caricaturale connotati riconducibili a uomini e

Ogni volta che a Tale e Quale Show viene omaggiato un artista nero, su Twitter scoppia la polemica. Le accuse sono pesanti. Si parla di “blackface”. Cos’è? Presto detto: “Quando si parla di blackface, si fa riferimento ad uno stile di trucco che consente al truccato di assumere in senso caricaturale connotati riconducibili a uomini e donne di pelle nera. Alla deformazione fisica si aggiungono, inoltre, atteggiamenti macchiettistici volti a mettere in ridicolo gli individui imitati”. Insomma, quando un bianco si tinge la faccia di nero si chiama “blackface”. Una pratica nata negli Stati Uniti nel 19esimo secolo e fortemente condannata per i suoi legami con lo schiavismo e il colonialismo.

Già in passato nel programma di Carlo Conti sono stati interpretati molti artisti neri: da Aretha Franklin a Beyoncé, fino a James Brown. Ma è successo anche il contrario, quando Karima Ammar ha interpretato Carmen Consoli o Amy Winehouse. Durante l’ultima puntata del programma di Rai1, il conduttore ha voluto fare un appunto su questa polemica:

“Ci tengo a sottolineare che qui a Tale e Quale facciamo tutti i grandi artisti. A noi non interessa il colore della pelle o la loro religione. Per me noi sono celebrazioni di grandi artisti”.

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