Svegliati amore mio ed il “metodo Ferilli” (che non basta per far funzionare una fiction)

Nanà ed il marito Sergio scoprono che Sara, loro figlia, è affetta da leucemia. Ma non è l’unica nella cittadina in cui vivono: Nanà inizia ad indagare

Un altro ruolo di impegno civile, un’altra madre in cerca di verità e di giustizia per la figlia. La seconda opera diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi e realizzata per Canale 5 vede Sabrina Ferilli ancora una volta nei panni di un personaggio che si vuole fare portavoce della battaglia contro le ingiustizie ed i poteri forti. Nella prima puntata di Svegliati amore mio (in tutto la miniserie è composta da tre parti) in onda questa sera, mercoledì 24 marzo 2021, alle 21:20, conosceremo meglio, quindi, la “sua” Nanà ed il suo dramma.

La recensione di Svegliati amore mio

Svegliati amore mioC’è un metodo, in quel di Mediaset, che hanno capito funzionare a prescindere dalla qualità del prodotto che vogliono presentare. E’ il “metodo Ferilli”, che vede al centro proprio lei, l’attrice romana tra le più amate dal pubblico della tv privata. Un metodo applicato alla perfezione anche in Svegliati amore mio.

Sabrina Ferilli, in questi anni, è diventata di fatto volto Mediaset, sebbene non abbia un programma suo a tutti gli effetti né reciti nella lunga serialità. Ma il fatto di essere nel cast fisso di uno dei programmi più visti di Canale 5 (Tu Sì Que Vales) nonché ospite molto gradito di uno dei talent show più seguiti in tv (Amici) l’hanno resa una delle figure maggiormente di riferimento dell’azienda del Biscione, addirittura più di tanti altri voti con contratto e trasmissione.

Svegliati amore mioUn potenziale che, nel genere fiction, può esprimersi perfettamente. Un po’ come avvenuto con Gianni Morandi e L’Isola di Pietro o con Nino Frassica e Cesare Bocci e Fratelli Caputo, Mediaset sta intraprendendo una strada per cui più che la storia, deve funzionare il volto. E quello di Sabrina Ferilli funziona, eccome.

Da sempre impegnata sui temi civili, libera e schietta nell’esprimersi su argomenti politici, ma al tempo stesso volto che rassicura e diverte, che incarna un’Italia senza troppe pretese ma che non vuole farsi prendere in giro, Ferilli diventa così testimonial di tematiche che per la fiction diventano soggetti di storie di denuncia.

Svegliati amore mioNascono così progetti come Svegliati amore mio: un’equazione che sulla carta rispetta il metodo Ferilli e che Simona Izzo e Ricky Tognazzi applicano seguendo l’esperienza de L’amore strappato. Il rischio, però, è che ci si prenda troppo la mano: a mettere in un unico racconto l’impegno civile misto ed il dramma familiare si ottiene un risultato che non sempre convince.

Se tutto diventa eccessivo, si perde la dimensione realistica di una storia che si ispira a vicende purtroppo reali e, più di tutto, l’obiettivo che si voleva raggiunge diventa più confuso e meno chiaro: la serie diventa una denuncia o la denuncia diventa un pretesto per raccontare altro?

Canale 5 si affida ancora una volta a quella fiction che, per dialoghi e recitazione, diventa sì trending topic sui social network, ma non sempre con complimenti ed apprezzamenti. Ecco, la falla del metodo Ferilli è questo: lei funziona ed ispira fiducia, ma da sola non basta.

Cosa succede nella prima puntata di Svegliati amore mio?

Nella prima puntata di Svegliati amore mio incontriamo Nanà Santoro (la Ferilli), parrucchiera di provincia, madre di Sara (Caterina Sbaraglia) e moglie di Sergio (Ettore Bassi), che lavora nell’altoforno della Ghisal, acciaieria della zona che dà lavoro a tante famiglie.

Sara è una giovane promessa del nuoto: proprio durante una delle gare a cui partecipa, però, la giovane si sente male e viene ricoverata in ospedale. La Dr.sa Manuela Placido (Veruska Rossi), dopo le opportune analisi, svela la diagnosi: Sara è affetta da leucemia.

Distrutta dal dolore, Nanà inizia a notare che in ospedale non è ricoverata solo Sara, ma tanti altri bambini con il suo stesso problema e tutti cresciuti nei pressi dell’acciaieria. Facendosi aiutare dalla Dr.sa Rossi, sorge in lei il dubbio che la Ghisal, con l’emissione di polveri sottili, possa aver fatto ammalare chi vive intorno allo stabilimento.

In città intanto torna, dopo anni all’estero, Mimmo (Francesco Arca), ex fiamma di Nanà, di cui è ancora innamorato. Sergio si accorge subito dei  suoi sentimenti, mentre Nanà accetta i tentativi di aiuto dell’uomo, provando in tutti i modi a trovare un modo per denunciare quanto da lei scoperto. Ad alimentare i suoi dubbi, anche la scoperta della morte di un’ex compagna di nuoto di Sara.

Svegliati amore mio, streaming

Svegliati amore mio Canale 5E’ possibile vedere Svegliati amore mio in streaming sul sito ufficiale di Mediaset e sull’app per smart tv, tablet e smartphone, mentre da domani si potrà vedere nella sezione On Demand.

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