Il pop up store di Stranger Things a Milano, che ci ricorda che la serie tv non sono più solo storie, ma anche esperienze

Con la quinta ed ultima stagione ancora lontana dall’uscire (ma sono stati annunciato uno spin-off live action, uno animato ed un musical), Netflix tiene alta l’attenzione su uno dei suoi titoli più forti proponendo ai suoi fan non solo del merchandising, ma una vera e propria esperienza

Di Paolo Sutera  

Solitamente il lancio di una nuova serie o di una nuova stagione di una serie già nota avviene in concomitanza con la sua uscita. Ma cosa succede quando hai tra le mani una serie che è diventata in poco tempo un fenomeno pop, culturale e capace anche di smuovere le classifiche musicali? La risposta sta nel piano messo in moto da Netflix relativamente a Stranger Things, di cui una nuova esperienza sta per sbarcare a Milano.

Già l’anno scorso, in occasione dell’uscita della quarta stagione, Piazza Duomo era stata protagonista di un viaggio indietro nel tempo, fino agli anni Ottanta. Questa volta, invece, sarà Piazza Cesare Beccaria ad ospitare dal prossimo 5 maggio 2023 un pop up store, ovvero un negozio a tema (aperto per un periodo limitato di tempo) interamente dedicato a Stranger Things, di cui a questo sito potete trovare tutte le informazioni utili. La particolarità di questa scelta? Per ora, la quinta ed ultima attesissima stagione non è in procinto di uscire -siamo ancora agli inizia della produzione, per una distribuzione prevista nel 2024-.

Va detto che lo store che arriverà a Milano segue il modello di quelli che hanno già debuttato altrove all’estero, ovvero a New York, Chicago, Dallas, Miami e Los Angeles. Lo store di Milano sarà il secondo che aprirà in Europa, dopo quello di Parigi.

Al suo interno, dunque, si potranno trovare numerosi prodotti di merchandising della serie, cimeli degli anni Ottanta ed anche personalizzare alcune creazioni. Ma se di pop up (o temporary) store abbiamo già sentito parlare in passato, quello dedicato a Stranger Things farà di più.

Il semplice acquisto del gadget sarà infatti affiancato da una vera e propria esperienza offerta ai visitatori fan della serie. Si potranno scattare fotografie interattive, visitare luoghi iconici della serie ed immergersi così nell’universo di Hawkins e del Sottosopra, sempre rigorosamente muniti di smartphone per immortalare ogni momento, a favore di social network (esiste già l’hashtag ufficiale è #StrangerThingsStore).

D’altra parte, non poteva essere diversamente: tutte le serie tv, ma soprattutto quelle che diventano fenomeni di massa, non si accontentano più di accompagnare il pubblico dentro una storia o di farlo affezionare ai suoi personaggi, ma hanno anche la necessità di emulare il più possibile l’esperienza vissuta dai protagonisti stessi, trasportandola dalla finzione dello schermo alla realtà.

© Netflix

Un passaggio che non deve essere ovviamente effettuato da ogni serie evento, ma che in alcuni casi è ormai naturale. Come con Stranger Things, appunto, capace di catalizzare attenzione da ogni angolo del mondo. A ben pensarci, un pop up store è l’evoluzione naturale delle exhbiton itineranti, con tanto di cimeli raccolti sul set, proposte in passato su altre serie tv e film (come Game of Thrones, Friends, Downton Abbey ed Harry Potter), con l’aggiunta furbesca del merchandising da vendere a dosi massicce.

Il rafforzamento di un marchio passa ormai anche da queste operazioni, non solo dall’espansione del suo universo tramite nuovi titoli ad esso collegati. A questo proposito, di Stranger Things avremo uno spin-off live-action ed uno animato, oltre ad un musical ambientato nel 1959. E anche quando sarà uscita l’ultima puntata, Stranger Things non sarà davvero terminato.

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