Sky Cinema, le prime visioni vanno in onda all’alba. Ma c’è un motivo

Da circa un anno le prime visioni di Sky Cinema, pubblicizzate con inizio alle 21.15, vanno in onda già all’alba. Non è un errore, ma una precisa strategia

Una primissima visione che in realtà primissima visione non è. I più attenti abbonati alla pay tv avranno notato una particolarità che da qualche tempo va in scena sui canali di Sky Cinema dove il film di prima serata viene programmato all’alba del medesimo giorno.

Gli esempi si sprecano, anche perché la procedura si protrae da almeno un anno. Basterebbe citare il docufilm Mi chiamo Francesco Totti, la serie in due episodi Cops – Una banda di poliziotti, fino ad arrivare a Il primo Natale di Ficarra e Picone e a Tutti per uno, uno per tutti di Giovanni Veronesi che Sky lancerà come film evento proprio il 25 dicembre. Ma attenzione perché, come detto, se i promo danno come orario le 21.15, in realtà questo viene anticipato da una precedente messa in onda attorno alle 6 del mattino.

Si tratta di un passaggio tecnico per permettere di ricercare, specie tramite Sky Q, il titolo sin dal mattino e renderlo già disponibile in visione non lineare a chi lo registra dal decoder”, spiegano da Rogoredo. “Il tutto per aumentare sempre di più la personalizzazione della modalità di visione che per il pubblico di Sky rappresenta ormai un nuovo modo di vedere la tv”. Concetti complessi per qualcuno che però possono essere facilmente semplificati. Non sono pochi, infatti, coloro che registrano scorrendo in avanti col telecomando e cliccando il tasto rosso al momento dell’apparizione in palinsesto del prodotto cercato. Ecco allora che Sky va incontro allo spettatore che magari non sfrutta la procedura dell’on-demand, sacrificando l’esclusiva della tradizionale visione serale con un’anteprima ‘indolore’ in una fascia oraria non di punta.

In aggiunta, potrebbe farsi largo anche una questione di algoritmo tecnico, visto che l’on-demand leggerebbe la programmazione delle 6 come un ‘ultimo arrivo’, classificandolo di conseguenza per primo nella scelta di giornata.

Senza dimenticare l’ultima ipotesi, ovvero quella dell’ingolosimento che spingerebbe gli abbonati con i decoder datati, dunque privi di My Sky e on-demand, a decidere di aggiornarsi. In altre parole: posso usufruire fin dal mattino di un film che andrà in onda quindici ore dopo. Perché, anziché svegliarmi all’alba, non mi prendo un decoder che mi consenta di registrarlo o recuperarlo in qualsiasi orario?

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