Sono solo cose di tv
Home Rubriche Sinner, il nuovo eroe nazionale senza tv generalista

Sinner, il nuovo eroe nazionale senza tv generalista

Sinner, ossia come si diventa un eroe nazionale rinunciando (del tutto o solo in parte) alla tv generalista

29 Gennaio 2024 13:07

Nel 2024 qual è il peso della televisione generalista sulla trasformazione mediatica di uno sportivo in nuovo eroe nazionale? La domanda suona pertinente ragionando su Jannik Sinner, che ieri, battendo Medvedev, ha trionfato agli Australian Open, mettendo a segno uno storico risultato per il tennis italiano.

Niente diretta, la tv generalista insegue Sinner

La partita-evento del prestigioso torneo del Grande Slam non è stata trasmessa in chiaro (su Nove solo la replica alle 18). Per seguirla in diretta serviva essere abbonati a Eurosport 1 (quasi 2 milioni di spettatori, 18% di share e un picco di oltre 2,6 milioni di spettatori nel momento del match point alle 13e31), visibile su Sky, ma anche in streaming su Dazn e Discovery+. La televisione generalista, a differenza di quanto accaduto a fine 2023 con la Coppa Davis proposta anche sulle reti Rai, ha giocato di rimbalzo, raccontando l’impresa sportiva nei telegiornali e nei contenitori popolari. La notizia ovviamente ha avuto una eco straordinaria istantaneamente sui social. Insomma, il successo di Sinner è entrato da subito nella case di tutti gli italiani, anche di quelli che non hanno visto l’emozionante gara in tempo reale.

Non poteva essere altrimenti, a maggior ragione nel contesto mediatico del 2024, così ricco di intrecci di canali, linguaggi e contenuti. Il punto è però il ruolo giocato dalla vecchia cara tv nella costruzione del personaggio Sinner. Domanda: il fuoriclasse altoatesino è davvero popolare o nel cuore (o pancia, scegliete voi) del Paese il suo profilo risulta ancora, diciamo, non ben inquadrato?

 

Sinner non vuole andare a Sanremo

In un’intervista pubblicata oggi da La Repubblica, Sinner ha risposto così quando gli è stato chiesto se, come si vocifera, parteciperà al Festival di Sanremo:

Eh, Sanremo… non lo so. Non ne ho idea. Però, conoscendomi, se posso non ci vado.

Snobismo? Carente stima nei confronti di Amadeus (che poco fa ha invitato il tennista pure via social) e Fiorello? Dubitiamo fortemente (le possibilità che il campione venga ospitato sul palco dell’Ariston restano ancora molto alte). La sensazione è che questa risposta mostri un tratto caratteriale di Sinner, evidentemente molto concentrato sul tennis e poco sull’obiettivo di accrescere la sua popolarità con prestazioni extra sportive.

Insomma, c’era una volta il fenomeno mediatico Valentino Rossi, che all’incredibile talento sportivo univa una grande capacità di spettacolarizzazione della sue gesta pubbliche, tra bambole gonfiabili in sella, travestimenti da Robin Hood sul podio e finti vigili pronti a multarlo per eccesso di velocità. Ora è tempo di Jannik Sinner e il massimo di cui possiamo godere sono i carota boys.