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Sky ‘esclusa’ dal discorso scudetto. La tv satellitare costretta a trasmettere le gare minori

Sky esclusa dalla lotta scudetto, con le partite di Milan e Inter esclusiva di Dazn. Ma il problema sono soprattutto gli highlights dopo tre ore

Finale di campionato e Sky non può rispondere ‘presente’. E non per colpa sua, che le ultime fasi della Serie A le trasmetterebbe volentieri, bensì per le disposizioni riguardanti i diritti tv in vigore da questa stagione.

Nulla di nuovo, la situazione si protrae dallo scorso agosto, ma i limiti e le difficoltà della pay tv stanno emergendo in maniera esponenziale ora, con Milan e Inter protagoniste di una lotta appassionante come non avveniva da più di un decennio.

Le ultime giornate mostrano una fotografia eloquente: alla 35esima Sky ha potuto mandare solo Spezia-Lazio, Juventus-Venezia e Atalanta-Salernitana, con la rinuncia a Udinese-Inter e Milan-Fiorentina. Una settimana dopo spazio a Genoa-Juventus, Lazio-Sampdoria e Spezia-Atalanta, con la perdita di Inter-Empoli e Verona-Milan. Alla 37esima, invece, ecco Roma-Venezia, Bologna-Sassuolo e Juventus-Lazio, con Milan-Atalanta e Cagliari Inter obbligatoriamente ignorate.

Non che i match programmati non abbiano regalato emozioni e bel gioco. Il problema sta piuttosto nel ‘peso’ degli stessi. Partite non di cartello, dove le squadre il più delle volte hanno poco da chiedere. Senza dimenticare le collocazioni, pure queste rigide, isolate alla sera del sabato, all’ora di pranzo domenicale e al prime time del lunedì.

Appare chiaro che non sia Sky a scegliere le partite. O meglio, sì, ma con una procedura che pone la tv di Rogoredo in netto svantaggio rispetto a Dazn che, ogni giornata, ha potere di scelta delle prime due partite di suo gradimento, per poi lasciare la terza opzione a Sky, riappropriarsi della quarta e della quinta e rimollare a Sky la sesta e, infine, la nona.

C’è infine la zavorra più fastidiosa e avvilente: la possibilità di lanciare i gol solo a tre ore dal termine degli incontri non trasmessi. Tradotto: gli highlights della gara delle 18, che si conclude alle 20, possono essere mandati dalle 23, quando il Club di Caressa è in onda da mezz’ora, mentre la partita delle 20.45 addirittura dopo l’una e mezza di notte.

Insomma, giornalisti e conduttori – che, va sottolineato, ce la mettono tutta – si ritrovano a raccontare un campionato fantasma, magari mentre dirette concorrenti hanno già risolto la pratica. Ciò avviene perché i bandi riguardanti gli highlights sono stati riservati solamente agli operatori in chiaro e ai servizi OTT.

Di tutta la faccenda, lo smacco peggiore.