Serie A, il programma di oggi: dove vedere Milan, Napoli, Bologna e il derby Atalanta-Inter | TV, streaming, probabili formazioni
La 17esima giornata di Serie A propone altre quattro partite importanti sia per la testa che per la coda della classifica con incroci pesanti, la Juventus intanto prosegue la sua corsa e la Fiorentina resta in crisi pesantissima.
L’ultimo turno dell’anno si è aperto con risultati interessanti soprattutto per gli estremi della classifica con la vittoria della Juventus, in serie positiva grazie al successo di Pisa, ma soprattutto con la clamorosa sconfitta della Fiorentina, sempre più in crisi.
Serie A, i risultati di ieri
La 17esima giornata si è aperta con il colpo del Parma, che al Tardini ha battuto 1-0 la Fiorentina fanalino di coda: decide Sorensen a inizio ripresa, con l’ennesima prestazione solida degli emiliani a blindare tre punti che spingono i ducali a +5 sul Verona terzultimo e fanno ripiombare i viola negli incubi di classifica. Nel tardo pomeriggio il Como ha sbancato il Via del Mare con un netto 0-3: partita sbloccata da un tiro di Nico Paz deviato non senza polemiche, poi nella ripresa sono Ramon e Douvikas a chiudere i conti e rilanciare la corsa europea della squadra di Fabregas, con il Lecce che interrompe la mini-serie positiva interna.
In serata successo pesantissimo del Cagliari, che rimonta il Torino e passa 1-2 all’Olimpico: Vlasic illude i granata, ma Prati riequilibra il match su corner e nella ripresa il gioiello di Kiliçsoy firma una vittoria dal peso specifico enorme nella corsa salvezza. Finisce 1-1 invece tra Udinese e Lazio: Vecino trova il vantaggio biancoceleste con un tiro deviato da Solet, ma nel recupero Davis pareggia dopo un tocco di braccio che fa infuriare la squadra di Sarri, col VAR che convalida tra le proteste. In nottata la Juventus completa il quadro: 0-2 a Pisa, tanta sofferenza (traversa di Moreo, pali di Tramoni e Kelly) ma tre punti firmati dai gol di Kalulu e Yildiz che valgono la terza vittoria consecutiva e il secondo posto agganciato in classifica.
Serie A, il programma di oggi
Milan–Hellas Verona, San Siro ore 12.30
San Siro apre la domenica di Serie A con una sfida che incrocia obiettivi opposti: il Milan vuole rialzarsi dopo il pari interno con il Sassuolo e la delusione di Supercoppa contro il Napoli, restando in scia dell’Inter capolista, mentre il Verona arriva a Milano sulle ali dell’entusiasmo per le due vittorie consecutive contro Atalanta e Fiorentina che hanno riaperto il discorso salvezza.
Per Max Allegri è il classico match “trappola”: i rossoneri sono secondi a 32 punti e partono nettamente favoriti, ma l’infermeria piena in attacco obbliga a scelte quasi forzate. Senza Leao – alla terza esclusione di fila per problemi fisici – e con Gimenez ancora ai box dopo l’operazione alla caviglia, il peso dell’attacco ricade ancora una volta su Christian Pulisic, miglior marcatore stagionale del Milan e ormai leader tecnico dello spogliatoio. Accanto a lui ci sarà Nkunku, chiamato a una risposta forte dopo settimane di luci e ombre e con più di una voce di mercato che lo riguarda.
Allegri conferma il 3-5-2: davanti a Maignan agirà il terzetto Tomori–De Winter–Pavlovic, con Saelemaekers e Bartesaghi larghi sulle corsie. In mezzo Modric e Rabiot danno regia ed equilibrio, mentre Loftus-Cheek è l’uomo incaricato di strappare linee e alzare la qualità negli ultimi trenta metri. Una struttura pensata per proteggersi dalle ripartenze e mettere Pulisic nelle condizioni di ricevere tra le linee e puntare la difesa scaligera.
Il Verona di Zanetti arriva a San Siro con una classifica ancora complicata ma con morale in netta risalita: le vittorie su Atalanta e Fiorentina hanno ridato ossigeno e fiducia a un gruppo che si è riscoperto compatto, aggressivo e molto più solido dietro. Le assenze però pesano: Belghali e Frese sono squalificati, mentre Suslov resta fuori a lungo per la rottura del crociato. Per questo il tecnico conferma il 3-5-2 ma ridisegna le corsie con Cham e Bella-Kotchap larghi, un centrocampo fisico (Serdar, Gagliardini, Bernede) e davanti la coppia Giovane–Mosquera, con Orban pronto a subentrare a gara in corso.
Assenti, diffidati e squalificati
Milan: nessuno squalificato. Gimenez ancora out dopo l’intervento alla caviglia. Leao non convocato per condizione non ottimale; Fullkrug ha già lavorato col gruppo ma potrà essere utilizzato solo dopo l’apertura ufficiale del mercato. Diffidato Tomori. Verona: squalificati Belghali e Frese. Fuori Suslov per la rottura del crociato. Bradaric è ancora alle prese con il problema muscolare e non è al meglio; restano diffidati Akpa-Akpro e Nunez.
Probabili formazioni
Milan (3-5-2) – Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Nkunku.
Hellas Verona (3-5-2) – Montipò; Unai Nunez, Nelsson, Valentini; Cham, Gagliardini, Serdar, Bernede, Bella-Kotchap; Giovane, Mosquera.
Arbitro
Dirige Michael Fabbri della sezione di Ravenna, assistito da Mokhtar e Cavallina. Quarto ufficiale Allegretta, VAR Mazzoleni, AVAR Volpi.
Dove vederla
Milan–Hellas Verona sarà trasmessa in diretta alle 12.30 in esclusiva su DAZN, con visione via app e smart TV. Per chi ha attivato l’opzione, il match sarà disponibile anche sul canale Zona DAZN su Sky e in streaming su Timvision, sempre con segnale DAZN.
Cremonese–Napoli, stadio Giovanni Zini ore 15.00
La Cremonese si gioca un altro pezzo di credibilità in una stagione fin qui molto sopra le attese. Nicola ha dato identità e solidità: la squadra arriva dal pareggio a reti bianche con la Lazio dopo qualche passaggio a vuoto, ma resta stabilmente a metà classifica, lontana dalla zona calda. Lo Zini è diventato uno stadio scomodo per tutti e l’incrocio con il Napoli campione d’Italia è la classica partita in cui i grigiorossi possono permettersi di alzare l’asticella, senza l’ansia di dover fare per forza risultato.
Per il Napoli è invece un passaggio chiave: la Supercoppa vinta a Riad ha ridato entusiasmo, ma la classifica racconta di una corsa scudetto ancora apertissima e di un rendimento esterno molto meno brillante rispetto alle gare al Maradona. Conte chiede continuità dopo il 2-0 al Bologna in campionato e soprattutto un segnale forte proprio lontano da casa. Non ci sarà Lukaku, rimasto a Castel Volturno insieme a Beukema e Olivera per una gestione prudente della condizione fisica: davanti tocca ancora a Hojlund, con Neres, Politano, Elmas e un centrocampo fisico a supporto.
Nicola conferma il 3-5-2 aggressivo e verticale: coppia Vardy–Bonazzoli per attaccare la profondità, Vandeputte e Barbieri pronti a spingere sulle corsie e Bondo a dare gamba in mezzo. Rientra Payero dopo la squalifica, mentre dietro Baschirotto e Terracciano compongono un reparto che fin qui ha retto bene anche contro avversari di rango.
Conte risponde col 3-4-2-1 che ha funzionato in Supercoppa: Milinkovic-Savic tra i pali, Di Lorenzo braccetto di destra, Rrahmani e Buongiorno (o Jesus, a seconda delle rotazioni) a completare il reparto, Lobotka regista con McTominay accanto per dare fisicità. Spinazzola e Politano larghi, Neres ed Elmas alle spalle di Hojlund per un Napoli che, sulla carta, ha tutto per comandare la partita ma dovrà gestire stanchezza, viaggi e un ambiente caldo.
Assenti, diffidati e squalificati
Cremonese: squalificato Ceccherini. Indisponibili soprattutto Bianchetti e Collocolo, ancora ai box. Nessun diffidato di spicco.
Napoli: fuori per infortunio Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Meret; non convocati Beukema e Olivera per problemi fisici accusati in Supercoppa. Lukaku resta a casa per gestione precauzionale della condizione.
Probabili formazioni
Cremonese (3-5-2) – Audero; Terracciano, Baschirotto, Folino; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Floriani Mussolini; Bonazzoli, Vardy.
Napoli (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno (o Jesus); Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Neres, Elmas; Hojlund.
Arbitro
Dirige Maurizio Mariani della sezione di Aprilia, assistito da Bindoni e Tegoni. Quarto ufficiale Ferrieri Caputi, VAR Luca Maggioni, AVAR Sozza.
Dove vederla
Cremonese–Napoli sarà trasmessa in diretta alle 15.00 su DAZN, via app su smart TV, console e dispositivi compatibili e in streaming su sito e app. Per gli abbonati che hanno attivato Zona DAZN su Sky, il match sarà visibile anche sul canale DAZN 1.
Bologna–Sassuolo, stadio Renato Dall’Ara ore 18.00
Derby emiliano dal peso specifico importante in chiave Europa. Il Bologna torna al campionato dopo la finale di Supercoppa persa con il Napoli e un periodo di risultati altalenanti, ma resta lì, agganciato al treno Champions e consapevole di avere gioco, ritmo e qualità per restare stabilmente in alto. Italiano chiede una reazione immediata: il Dall’Ara è spesso stato un fattore e chiudere il 2025 con un successo contro il Sassuolo significherebbe presentarsi al nuovo anno con la classifica ancora molto corta davanti.
Il Sassuolo di Grosso arriva da cinque partite con una sola vittoria ma con la sensazione di essere comunque dentro la lotta per l’Europa. I neroverdi hanno perso un po’ di fluidità dopo la sosta, ma restano una squadra pericolosa quando riesce a innescare il tridente. Il rientro di Thorstvedt dalla squalifica dà più soluzioni tra le linee, mentre la gestione di Pinamonti – recuperato ma non ancora al cento per cento – spinge verso una conferma di Cheddira al centro dell’attacco, con Laurienté e Volpato larghi per provare a colpire la linea difensiva rossoblù.
Italiano deve rinunciare a Heggem, fermato dal giudice sportivo, e agli infortunati Bernardeschi e Skorupski. In difesa spazio a Vitik accanto a Lucumì, con Holm in leggero vantaggio su Zortea a destra. A centrocampo Pobega e Moro garantiscono gamba e copertura, mentre sulla trequarti Orsolini, Odgaard e Rowe hanno licenza di svariare alle spalle di Castro, favorito su Immobile per il ruolo di terminale offensivo. È un Bologna che dovrà tenere alta la pressione e sfruttare le palle inattive contro un Sassuolo che spesso concede qualcosa proprio sui piazzati.
Grosso, dall’altra parte, conferma il 4-3-3: Walukiewicz e Idzes guidano la linea arretrata con Muharemovic e Doig sugli esterni, Matic in regia con Thorstvedt e Koné mezzali di sostanza e inserimenti. Davanti, come detto, tridente leggero ma molto mobile: Cheddira prima punta, Laurienté e Volpato a partire larghi e accentrarsi per creare superiorità tra le linee. Pinamonti, recuperato, dovrebbe partire dalla panchina come arma in più a gara in corso.
Assenti, diffidati e squalificati
Bologna: squalificato Heggem. Indisponibili Bernardeschi (frattura alla clavicola), Casale e Skorupski; rientra Freuler. Nessuna diffida pesante segnalata.
Sassuolo: fuori Berardi, Boloca, Pieragnolo, Romagna, Turati e altri elementi di rotazione; Thorstvedt rientra dalla squalifica, Pinamonti convocato ma non al meglio. Nessuno squalificato.
Probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1) – Ravaglia; Holm (o Zortea), Vitik, Lucumì, Miranda; Pobega, Moro (o Ferguson); Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro.
Sassuolo (4-3-3) – Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Volpato, Cheddira (o Pinamonti), Laurienté.
Arbitro
Bologna–Sassuolo sarà diretta da Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata, coadiuvato da Politi e Ricci. Quarto ufficiale Feliciani, VAR Aleandro Di Paolo, AVAR Nasca.
Dove vederla
Diretta su DAZN (app su smart TV, console, dispositivi mobili e web) e sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 251. Gli abbonati Sky potranno seguirla anche in streaming su Sky Go e NOW, oltre che tramite l’app DAZN disponibile su Sky Q per chi ha attivato l’integrazione tra le due piattaforme.

Atalanta–Inter, Gewiss Stadium ore 20.45
La chiusura della 17ª giornata passa da Bergamo, dove Atalanta e Inter si ritrovano in un incrocio che negli ultimi anni ha quasi sempre garantito ritmo, intensità e soprattutto gol. Palladino arriva al match con la sensazione di avere nuovamente tra le mani una squadra viva, capace di correre e di ribaltare le partite con una naturalezza che era mancata nelle fasi più complesse dell’autunno. Le vittorie contro Cagliari e Genoa hanno riportato i bergamaschi a 22 punti, in piena scia delle squadre che lottano per l’Europa e con un’identità che si sta stabilizzando: pressione alta, catene laterali molto attive e la creatività di De Ketelaere come faro tecnico nel cuore della trequarti. L’assenza di Lookman pesa, eccome, ma l’Atalanta ha imparato a distribuire meglio il talento nei vari reparti e a sfruttare la profondità di Scamacca.
Dall’altra parte l’Inter arriva a Bergamo in versione da esame di maturità: prima in classifica, reduce dallo sforzo emotivo e fisico della Supercoppa e chiamata a confermare che, al netto degli acciacchi, l’impianto di gioco resta solido e riconoscibile. Chivu sa che dovrà puntare molto sulla gestione del pallone e sulla capacità dei suoi mediani di controllare i ritmi. Barella è tornato incisivo in verticale, Calhanoglu resta il cervello di tutto e Mkhitaryan continua a funzionare da equilibratore. Il tema vero è sulle fasce:
a destra mancano Dumfries e Darmian, e la scelta tra Luis Henrique e Diouf influisce anche sull’atteggiamento complessivo della squadra. Il brasiliano offre più ordine, il francese più impatto offensivo.
La “ThuLa” rimane però la chiave della notte bergamasca. Lautaro vive un momento di piena maturità, Thuram sta ritrovando brillantezza nei duelli e nella conduzione palla al piede: quando i due si accendono insieme, l’Inter tende a trasformare ogni azione in un’occasione. L’Atalanta proverà a ingabbiarli con densità centrale e aggressione sistematica, consapevole che molto si giocherà nella capacità di disturbare le prime uscite palla a piede dei nerazzurri.
Assenti, diffidati e squalificati
Atalanta: nessuno squalificato. Fuori Bakker e Bellanova per infortunio, Kossounou e Lookman impegnati in Coppa d’Africa. Djimsiti è recuperato e disponibile dal 1’. Nessun diffidato di rilievo.
Inter: fuori Acerbi, Bonny e Dumfries. Darmian non al meglio e non rischiato. Nessuno squalificato.
Probabili formazioni
Atalanta (3-4-2-1) – Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Zappacosta, Ederson, de Roon, Zalewski; De Ketelaere, Pasalic; Scamacca.
Inter (3-5-2) – Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique (o Diouf), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.
Arbitro
Dirige La Penna di Roma 1, assistito da Berti e Perrotti. Quarto ufficiale Rapuano, VAR Abisso, AVAR Manganiello.
Dove vederla
Diretta alle 20.45 su DAZN, visibile tramite app su smart TV compatibili, dispositivi mobili, browser e device come Fire TV Stick, Chromecast, TIMVISION Box e console PlayStation/Xbox. Non è prevista trasmissione in chiaro.
Serie A, 17esima giornata
Parma–Fiorentina 1–0
48’ Sørensen
Lecce–Como 0–3
20’ N. Paz, 66’ Ramón, 75’ Douvikas
Torino–Cagliari 1–2
27’ Vlasic (T), 45’ Prati (C), 66’ Kiliçsoy (C)
Udinese–Lazio 1–1
80’ Solet (autogol) (L) Davis 90’+5; (U)
Pisa–Juventus 0–2
73’ Kalulu, K. Yıldız 90’+4
Oggi
Milan–Verona 12.30
Cremonese–Napoli 15.00
Bologna–Sassuolo 18.00
Atalanta–Inter 20.45
Domani
Roma-Genoa 20.45
Classifica
Inter 33, Milan e Juventus 32, Napoli 31, Roma 30, Como 27, Bologna 25, Lazio 24, Atalanta e Udinese 22, Sassuolo e Cremonese 21, Torino 20, Cagliari 18, Parma 17, Lecce 16, Genoa 14, Verona 12, Pisa 11, Fiorentina 9
Prossimo Turno
Venerdì 02 Gennaio
Cagliari–Milan ore 20.45
Sabato 03 Gennaio
Como–Udinese ore 12.30
Genoa–Pisa ore 15.00
Sassuolo–Parma ore 15.00
Juventus–Lecce ore 18.00
Atalanta–Roma ore 20.45
Domenica 04 Gennaio
Lazio–Napoli ore 12.30
Fiorentina–Cremonese ore 15.00
Hellas Verona–Torino ore 18.00
Inter–Bologna ore 20.45