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Selling Sunset 5, che fine fa Christine Quinn?

Attenzione! Contiene spoiler per chi non ha finito di vedere la quiinta stagione di Selling Sunset, dal 22 aprile su Netflix.

Selling Sunset è uno di quei programmi capaci di catturarti come solo una soap opera sa fare e come una soap opera intreccia intrighi, bellissime donne e soldi, tanti soldi. Classificato come docu-reality. ha al suo attivo cinque stagioni prodotte e diffuse da Netflix e si presenta come una ‘finestra’ aperta su un’agenzia immobiliare di lusso in quel di Los Angeles, guidata dai gemelli Jason e Brett Oppenheim, fondatori e CEO di The Oppenheim Group operativa nella zona Sunset di LA. L’agenzia si contraddistingue non tanto per il parco immobili, quanto per il ‘parco’ agenti immobiliari: tutte donne, tutte bellissime, il più delle volte biondissime – ma con la quinta stagione arriva anche un po’ più di varietà etnica e qualche accento esotico (sempre meno di quello dell’israeliana – e verace – Maya) -, dai guardaroba griffatissimi e dai tacchi vertiginosi, indossati ovviamente anche per visitare cantieri e valutare ville in costruzione. Insomma, un esercito di ‘barbie’ che dicono di vendere case, che si destreggiano tra relazioni sentimentali che si consumano rapidamente al sole della California, che hanno background diversi, ma che condividono obiettivi: vendere case, non deludere il boss, fare soldi  ed essere competitive.

Lungi dal voler riassumere 5 stagioni in un paragrafo (perché il bello è farsi trascinare in questo mondo per noi davvero irreale di piscine a sfioro e di botox party, di compravendite milionarie e di ovuli congelati per figliare dopo i 40), il programma si è affermato sul mercato fin dalla sua prima apparizione, nella primavera del 2019, grazie a una villa da 44 milioni di dollari da vendere e all’ingresso in squadra di Chrishell Stause in Hartley, all’epoca (ora non più e lo si vede dalla terza stagione) moglie di Justin Hartley, star in ascesa grazie al ruolo di Kevin Pearson in This is Us. Confesso che è stato proprio il ‘gancio’ con la serie a incuriosirmi: quando uno sa fare i casting… Proprio l’arrivo di Chrishell fa da agente scatenante della storia, che nella prima stagione ha molti meno lustrini, qualche accenno di alta moda e una certa varietà di linee narrative.

+++ATTENZIONE SPOILER +++

Chi non vuole avere nessuna news sulla quinta stagione di Selling Sunset non vada oltre.

Selling Sunset 5 Reunion

 

+++ATTENZIONE SPOILER +++

Al centro di tutto, più delle case, del marketing, delle strategie di vendita, del tentacolare mercato immobiliare di Los Angeles – tra Sunset e West Hollywood, le Hills e la Valley – ci sono loro, le agenti. C’è chi cerca il riscatto – come Amanza Smith o Chrishell -, chi lo fa per passione, chi per diversificare il proprio portafoglio affari, come Emma Hernan che ha investito in azioni farmaceutiche quando aveva 13 anni e si è ritrovata multimilionaria, tanto da aprire società di food e darsi al real estate (con la sua agendina, direi che le cose non possono che funzionare). La squadra si completa (alla quinta stagione) con Mary Fitzgerald, Maya Vander, Heather Young El Moussa, Davina Potratz, Vanessa Villela e Chelsea Lazkani. E poi c’è chi sembra essere stata messa lì per essere la Sheila Carter di riferimento.

Ci riferiamo a Christine Quinn, e mai ‘cognome’ fu mai così (foneticamente) adatto. Senza entrare nel merito delle dinamiche raccontate nella soa… ehm, nel reality, chi ha visto tutta la serie sa che il personaggio di Christine è cambiato, diciamo che si è polarizzato: eccentrica, amante dello sfarzo, eccessiva in tutto – dai capelli, ai vestiti alle relazioni umane – Christine è diventata la ‘cattiva’ (anche se sembra di vedere in molti suoi comportamenti una sindrome dell’abbandono che la metà basterebbe e su cui la scrittura ha messo il suo). Talmente cattiva da aver cercato di corrompere un cliente dell’agenzia offrendogli 5000 $ perché non lavorasse con la rivale Emma (dietro c’è una storia di ex che non torna) e scegliesse lei. Questa l’accusa mossa alla Quinn, che ha fatto spallucce, non si è presentata all’incontro con il boss Jason che chiedeva chiarimenti e non ha neanche partecipato  alla reunion che ha di fatto concluso la quinta stagione.

Christine ha lasciato Selling Sunset?

“Non c’è posto per una persona che fa una cosa come questa nell’Oppenheim Group”

ha detto Jason nella reunion, senza però pronunciare la parola licenziamento. Scorrendo l’instagram della Quinn, però, si scopre facilmente che non solo ha pubblicato un libro (“How to be a boss bi*ch“), ma anche che ha fondato una propria agenzia immobiliare col marito multimilionario Christian Dumontet. Si tratta della RealOpen.com che si presenta sul mercato con la specificità di lavorare in criptovalute. Da una parte la competenza tecnologica del marito, dall’altra la sua esperienza nel settore immobiliare, insomma.

“Perché lavorare per qualcun altro quando puoi essere il CEO di te stesso? C’è voluto più di un anno di duro lavoro e di tenacia per creare questa piattaforma e questa tecnologia, in attesa di brevetto, per rivoluzionare il mercato immobiliare. Il mio manifesto da ‘Boss Bi*ch’ è quello di non fermarsi fino a quando non si è padroni della propria vita. Tu e soltanto tu controlli le storie della tua vita. Era un sogno e ora è realtà. Le criptovalute sono il nuovo sistema finanziario mondiale. Perché cavalcare l’onda quando puoi contribuire a crearla? Lavoriamo con acquirenti, venditori e agenti in tutto il mondo”

si legge in un post Instagram di qualche settimana fa.

Selling Sunset 5

Vedremo, quindi, se ci sarà spazio per Christine Quinn nella prossima stagione di Selling Sunset, magari come nuovo competitor sul mercato. Si è parlato di una sesta stagione nella reunion, ma al momento è stato presentato lo spin-off, Selling the O.C., sulle ‘avventure’ della nuova mega-agenzia aperta a Newport Beach. In tutto questo Brett, il gemello di Jason, non compare più tra i collaboratori del Gruppo. Vedremo se ci sono novità anche su questo.

 

PS. Chrishell e Jason tornano insieme? Per il momento lei si gode una relazione con l’artista non binaria G Flip.