Sanremo, salvato il Festival del 2026 ma dopo? Quando il Comune può interrompere il rapporto con la Rai
Nel 2026 il Festival di Sanremo continuerà a svolgersi nella città dei fiori. Una notizia arrivata dopo che il Comune e la Rai hanno stipulato l’accordo ufficiale. Mesi trattative, incontri e ipotesi: ora la storica kermesse ha di nuovo una casa e resta legata al suo territorio di origine. La manifestazione musicale si svolge infatti
Nel 2026 il Festival di Sanremo continuerà a svolgersi nella città dei fiori. Una notizia arrivata dopo che il Comune e la Rai hanno stipulato l’accordo ufficiale. Mesi trattative, incontri e ipotesi: ora la storica kermesse ha di nuovo una casa e resta legata al suo territorio di origine. La manifestazione musicale si svolge infatti a Sanremo da più di sessant’anni.
L’accordo tra Comune e Rai
Non è stato per niente semplice arrivare a questo risultato, dato che per nove mesi si sono susseguiti incontri, confronti e momenti di stallo. Si parlava di un probabilmente trasferimento del Festival in altre città come Torino e Napoli. La vera e propria svolta è però arrivata due giorni dopo il confronto tenutosi a Palazzo Bellevue, sede del Comune di Sanremo, dove si sono incontrati i rappresentanti di alto profilo della Rai e l’amministrazione locale. In primis si è parlato della gestione del marchio e del format. Le due parti hanno così trovato un punto di incontro per dare la possibilità ad entrambe le proprietà di essere valorizzate, evitando così sovrapposizioni e tutelando anche l’identità storica dell’evento.

Questo accordo prevede inoltre degli aspetti economici: la Rai riconoscerà al Comune un corrispettivo minimo di 6,5 milioni di euro, ma anche una percentuale sugli introiti pubblicitari che vengono generati dalla kermesse e che sono pari all’1%. Questo è in realtà un impegno importante che va a rafforzare il ruolo della città e la rende partner attivo e non solo ospitante. In più, è stata data la possibilità all’amministrazione locale di chiudere il rapporto in caso di calo degli ascolti, ossia se una o più edizioni dovessero registrare dei dati inferiori di 15 punti rispetto alla media delle cinque edizioni precedenti.
Il contratto coprirà il triennio 2026-2028 con possibilità di proroga, in modo che il Festival di Sanremo abbia delle solide basi per l’organizzazione.
Qual è il futuro della città dei fiori
Ormai è quindi deciso: il Festival di Sanremo non cambia sede e resta nello stesso luogo che lo ha visto nascere e crescere. In questo modo si rafforza ancora di più il legame tra territorio, turismo e spettacolo. Questo accordo significa per la Rai poter vedere ancora una volta la cornice suggestiva del Teatro Ariston, mentre per la città si tratta di una vittoria che ha ricadute economiche ma anche in termini di identità culturale. Ora c’è bisogno solamente del via libera del Consiglio di Amministrazione Rai fino all’approvazione della Giunta Comunale, in modo tale che viene data la firma definitiva. Quel che è certo è che il Festival aprirà nuovamente il sipario dal 24 al 28 febbraio 2026.