Sanremo 2021, Fiorello: “Senza pubblico devo cambiare modo di fare spettacolo”

“Il nostro pubblico sarà l’Orchestra, De Amicis sarà il nostro capo claque”: così Fiorello ‘immagina’ il suo Sanremo 2021.

“Io preoccupato? No! L’anno scorso ero agitato, ma quest’anno sono tranquillo: penso che sia la rassegnazione…”

Così Fiorello scherza, ma non troppo, con Fabio Fazio durante il tradizionale collegamento pre-festival con Che Tempo Che Fa. Un appuntamento che quest’anno è stato anticipato di una settimana visto che domenica prossima CTCF non andrà in onda.

Rassegnazione, dice Fiorello: di fatto sarà un’edizione di Sanremo davvero unica, come ribadisce Amadeus vista la pandemia in corso, e di certo storica.

“Comunque andrà, sarà indimendicabile”

gli fa eco Fiore. Ma come andrà questo Sanremo 2021? Fiorello non lo sa.

“Non so cosa farò quest’anno… Devo cambiare modo di fare spettacolo: cosa farò lo capirò quando salirò sul palco la prima sera e saluterò Amadeus in un teatro vuoto. Il nostro pubblico è l’orchestra: io gliel’ho detto a De Amicis (direttore d’orchestra, ndr) che sarà il nostro capo claque”

torna poi a scherzare (ma mica poi tanto) lo showman, che sembra davvero ‘inconsapevole’ di quello che gli riserverà questo Sanremo 2021, tutto da fare in un teatro vuoto. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto cercano di rincuorarlo e tranquillizzarlo:

“Tranquillo Fiore, ci si abitua a tutto. A tutti i comici è capitato di lavorare in un teatro vuoto…”

dice Luciana; e lo stesso Fiorello ha ricordato nella prima conferenza stampa del 71esimo Festival come abbia vissuto l’esperienza di uno show di prova con pochissimi spettatori. Si aggiunge poi Fazio, che porta la sua esperienza diretta di un anno di tv praticamente senza pubblico in studio:

“Quando abbiamo dovuto fare il programma senza pubblico io pensavo di non farcela neanche un minuto. Invece poi ci siamo riusciti e stiamo continuando a farlo… ci si abitua a tutto”.

Già ci si abitua. L’importante è non far finta di nulla e trovare una propria via nella difficoltà. Come sarà quindi lo scopriremo solo dal 2 marzo, anche se i preparativi e l’impianto hanno tutto il sapore di un’edizione tradizionale, pre-pandemia.

Ci sarà un terzo Sanremo firmato Amadeus e Fiorello? “Non c’è due senza tre” suggerisce Fazio, ma il direttore artistico sembra proprio aver deciso di non replicare:

“Non sempre i proverbi…”.

Intanto va portata  a casa questa edizione storica e complicatissima.

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