Sanremo 2021, cancellato il Festival in piazza

Le attività di “Tra palco e città” anno sono sospese per evitare assembramenti: Sanremo 2021, intanto, approda con Coletta in Vigilanza e CdA

Dopo l’intervista di Amadeus al Corriere in cui si danno i primi dettagli operativi sull’organizzazione di Sanremo 2021 (il primo Festival in epoca Covid, per quanto il Direttore Artistico cerchi di evitarlo), arrivano le dichiarazioni del Sindaco della Città dei Fiori sul programma delle attività collaterali che coinvolgono il Comune, sul cui destino hanno trovato un accordo Amministrazione e Rai Pubblicità.

Ufficiale la cancellazione del progetto “Tra Palco e Città”, tanto voluto da Antonio Marano in qualità di direttore di Rai Pubblicità e che l’anno scorso aveva fatto ‘esplodere’ il Festival riempiendo tutta l’area che si estende tra Palafiori, Piazza Colombo e Ariston. Un triangolo di spazi per sponsor ed eventi collettivi – con fulcro nel palco brandizzato al centro di Piazza Colombo – che, stando alle cifre indicate da ANSA, avrebbe portato nel bilancio del Festival 2020 circa 3 milioni di euro. Non proprio bruscolini. Da qui il bisogno di pensare a un piano B per non perdere entrate così importanti, come ribadito nella già citata intervista dallo stesso Amadeus.

“Nonostante gli encomiabili sforzi organizzativi, il progetto di piazza Colombo avrebbe potuto generare difficoltà gestionali troppo complesse nell’area del centro. Voglio comunque ribadire che Comune e Rai tengono moltissimo al progetto ‘Tra palco e città’ e riteniamo che abbia grande potenziale di crescita in futuro. Quest’anno dobbiamo rinunciarvi per ovvie ragioni di sicurezza, ma il prossimo anno tornerà in maniera ancor più importante”.

ha spiegato il sindaco Biancheri, come riportato da ANSA. Dal Comune di Sanremo, ribadiscono quindi che

“è priorità dell’Amministrazione Comunale e di Rai, in accordo con tutte le autorità competenti, l’obiettivo di decongestionare l’area del centro, al fine di prevenire il più possibile la formazione di assembramenti”.

Sebbene il direttore artistico non voglia un festival ‘blindato’, Sanremo lo sarà: il divieto di spettacoli all’aperto, la necessità di evitare assembramenti, l’obiettivo di decongestionare un centro città che durante la settimana festivaliera diventa un formicaio non solo ha determinato la chiusura dei progetti collaterali, ma ha anche azzerato la presenza in città di set e troupe Rai per i collegamenti in diretta ‘open air’ da Sanremo. Stop a truck e box vista Corso o vista piazze cittadine che erano solite richiamare curiosi e passanti, nessun trasferimento di massa dei programmi tv sulla Riviera e quindi riduzione drastica di tutto quello che solitamente animava la città.

A poco più di un mese dall’inizio si entra dunque nel dettaglio dell’organizzazione: martedì 26 gennaio il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta sarà audito dalla Commissione di Vigilanza e giovedì 28 gennaio è previsto un CdA, sollecitato dai consiglieri Laganà e Borioni.

Sanremo 2021 è un’edizione inevitabilmente particolare, ma caricarla di valori eccessivi fa peggio… Less is more.

 

(Foto tratta dalla pagina Facebook di GruppoEventi)

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