Salvo Sottile: “Michele Guardì e Giovanna Flora volevano svecchiare I Fatti Vostri. Avevano pensato a me già tre anni fa”

Una sorta di cammino da predestinato per arrivare oggi alla conduzione di I Fatti Vostri dopo Giancarlo Magalli. Intervista a Salvo Sottile.

È diventato il nuovo volto di I Fatti Vostri dallo scorso 14 settembre, quando ha ereditato il posto nelle mani da più di quindici anni di Giancarlo Magalli alla guida del programma di Michele Guardì. Salvo Sottile, che fa coppia con Anna Falchi ed è affiancato da Emanuela Aureli, Umberto Broccoli, Paolo Fox e dall’orchestra diretta dal maestro Stefano Palatresi, racconta a TvBlog l’arrivo lo scorso anno nel programma del mattino di Rai2 e la successiva promozione alla conduzione.

Il corteggiamento di Michele Guardì e Giovanna Flora si è concretizzato solo lo scorso anno, ma hai dichiarato che ti inseguivano da un paio d’anni “per fare qualcosa insieme”. Stavano pensando proprio a I Fatti Vostri?

Tre anni fa, quando io ancora conducevo Mi Manda Rai Tre, avevo fatto un pranzo con Giovanna e Michele perché loro avevano intenzione di cambiare la conduzione di I Fatti Vostri, ma non se ne fece nulla dal momento che io avevo un contratto di esclusiva con Rai3. Lo scorso anno mi hanno poi richiamato perché sentivano l’esigenza di aprire delle finestre sull’esterno per rinfrescare il programma. Dalle due finestre iniziali sull’attualità sono passato a fare poi anche uno spazio dedicato alle truffe.

E al termine dell’edizione è arrivata la promozione alla conduzione.

All’inizio notavo che osservavano anche come mi muovevo nello studio, ma non sapevo spiegarmi il perché. Quando mi hanno proposto a fine maggio la conduzione, con il senno di poi ho pensato che sia Michele sia Giovanna avessero in mente da tempo di svecchiare il programma e di mettermi quindi alla conduzione. 

Un percorso da predestinato. Appena hai saputo che avresti preso il posto di Giancarlo Magalli, cosa hai pensato?

Con Giancarlo ho avuto uno splendido rapporto – e ce l’ho tuttora – basato sulla stima reciproca. Per me è stato un trauma pensare di ereditare un programma da più di quindici anni nelle mani di Giancarlo Magalli, non solo perché lui è un mostro sacro della tv, ma anche perché, dopo una conduzione ovviamente così riconoscibile, temevo ci potessero essere problemi a fare affezionare la gente a un nuovo volto e a un nuovo cast. 

Come è stata svecchiata questa edizione di I Fatti Vostri rispetto alle precedenti?

Il programma si fa in diretta: fino allo scorso anno se tu mandavi in onda una puntata autunnale in primavera, il pubblico non si accorgeva di nulla, pur essendo sempre in diretta il programma. Per la guerra in Ucraina nei primi giorni, ad esempio, abbiamo tolto tutte le rubriche per fare spazio all’attualità, che è veicolata dal racconto delle storie alla nostra maniera. In questo è fondamentale il rapporto quasi simbiotico che ho con il capo autori Giovanna Flora con cui vagliamo la scelta delle storie da mettere in scena. In generale credo poi che traspaia l’allegria, che passa anche dal rapporto con il resto del cast e con il Comitato, ovvero Michele Guardì, con il quale c’è grande simpatia e grande affiatamento: lui sa che con me può scherzare. L’anno scorso il programma era cupo, vuoi per la situazione pandemica, vuoi perché magari Giancarlo stesso si fosse stancato di farlo dopo tanti anni.

Obiettivo raggiunto quindi quello che ti eri dato alla vigilia, ovvero creare “un luogo caldo, familiare”. Come si riesce quando si è un cast corale?

Credo che il successo stia nel reale entusiasmo con cui lavoriamo: nessuno litiga, nessuno discute, ognuno di noi sa il ruolo che ha nel programma e cerca di portare la giusta allegria per il pubblico a casa.

Sono più I Fatti Vostri ad aver cambiato Salvo Sottile o il contrario?

Per me ci siamo contaminati a vicenda. Io ho preso lo spirito di I Fatti Vostri per liberare la parte più leggera di me, mentre I Fatti Vostri hanno attinto il mio spirito giornalistico, ovvero che, quando accade un fatto o un evento di attualità, si stringe un accordo tacito con il pubblico e gli si racconta quello che sta avvenendo.

Hai paura di rimanere legato in futuro all’immagine di “quello che faceva il gioco del porcellino”?

Questo non mi spaventa perché è normale che in un people show come il nostro ci sia spazio per tanti momenti diversi per accontentare tutto il pubblico – principalmente over – che ci segue. Sarò ricordato al massimo come quello che faceva anche il porcellino a I Fatti Vostri.

C’è aria di riconferma per I Fatti Vostri. In prospettiva potrebbe preoccuparti l’idea di rimanere a lungo alla guida del programma?

Da una parte sicuramente questa prospettiva mi entusiasmerebbe perché si è creata un’affezione sia con i telespettatori sia con la redazione che lavora al programma, dall’altra mi spaventerebbe perché visti già i risultati di quest’anno si creerebbe un’aspettativa sempre più difficile da raggiungere.

Hai già incontrato il direttore intrattenimento daytime Antonio Di Bella?

Con Di Bella ho già avuto modo di parlare: è contentissimo dei dati d’ascolto. Per ora non posso dire altro.

I Fatti Vostri sono quasi quotidianamente, tg a parte, il programma più visto di Rai2 in share. Onore od onere?

I Fatti Vostri sono il programma che alzano la media di rete: ogni giorno partiamo dal 3/4% e prendiamo sei punti nel corso di due ore. Rai2 ha un problema strutturale e credo che Di Bella avrà un bel compito in questo. Sono contento che ci sia lui perché è un giornalista, che parla quindi la mia stessa lingua. Credo che saprà dare il giusto spazio all’attualità e anche all’attualizzazione di certe formule che su Rai2 hanno bisogno di essere riviste. 

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