Casalino: “Sgarbi brutto e fastidioso, non so perché piaccia alle donne”

Rocco Casalino: “Sgarbi brutto e fastidioso”. Sulla sua esperienza a Palazzo Chigi: “Prendevano in giro anche il mio dire ‘amore’, o la mia camminata”

Rocco Casalino a ruota libera. “Vittorio Sgarbi lo trovo fastidioso e brutto”, afferma l’ex portavoce di Giuseppe Conte a Ciao Maschio. “Dicono che abbia un grande successo con le donne, io lo trovo brutto, non capisco perché piaccia”. Tra i due il rapporto è da sempre teso, fin dai tempi delle furiose litigate a Buona Domenica. Poi però c’è stato l’approdo di Sgarbi in Parlamento tra i banchi del centrodestra e quello di Casalino a Palazzo Chigi, con la situazione che è inevitabilmente peggiorata. Per il leader di Forza Italia, invece, arrivano parole al miele: “Berlusconi come marito? Rispondo sempre”.

Nel corso della lunga intervista rilasciata nel programma di Nunzia De Girolamo, Casalino ricostruisce gli anni vissuti al fianco del presidente del Consiglio: “Prendevano in giro anche il mio dire ‘amore’, o la mia camminata, o come accavallo le gambe. Venivano fatti riferimenti al fatto che fossi gay. Per me erano omofobici, ma venivano sempre mascherati da prese in giro. Ho fatto il portavoce di Di Maio e di Conte. Guarda caso su di loro facevano uscire pettegolezzi, totalmente falsi. Anche questa è omofobia. Con chiunque lavorassi, anche nell’altro si insinuava un rapporto omosessuale”.

Inevitabile l’ennesimo riferimento al Grande Fratello e alla sua partecipazione alla primissima edizione:

Non la supererò mai finché verrà usata nei modi in cui l’hanno usata nei miei confronti. Se si usa in maniera denigratoria è chiaro che diventi un problema. Io credo di aver dimostrato di essere nella comunicazione uno bravo. Non si capisce perché creino sempre una connessione tra le mie capacità comunicative e il Grande Fratello. Lì diventa un problema, dal punto di vista professionale è brutto. Do anche un messaggio sbagliato. Sembra che si possa arrivare nel posto dove sono arrivato, a Chigi, non per meriti o perché ho studiato, ma perché ho fatto il Grande Fratello. E’ sbagliato tutto ‘sto corto circuito.