Home Notizie Roberto Benigni, chi ti difende senza ragione?

Roberto Benigni, chi ti difende senza ragione?

Non so dove sia Roberto Benigni. Non l’ho più visto nè cercato dopo il nostro casuale viaggio insieme verso Firenze, all’inizio dell’anno, quando avevo fatto un piccolo sogno. Quello di poter inserire una manciata di secondi nel mio film 3D “Firenze Inferno Paradiso”, grazie alla nostra vecchia amicizia; ma soprattutto per la simpatia e la

14 Aprile 2013 13:47

Non so dove sia Roberto Benigni. Non l’ho più visto nè cercato dopo il nostro casuale viaggio insieme verso Firenze, all’inizio dell’anno, quando avevo fatto un piccolo sogno.
Quello di poter inserire una manciata di secondi nel mio film 3D “Firenze Inferno Paradiso”, grazie alla nostra vecchia amicizia; ma soprattutto per la simpatia e la passione culturale di Roberto che meritavano e meritano di essere inserite in un racconto dedicato alla “sua” città (anche se Benigni è di Prato) e alla sua grande storia.
Roberto era d’accordo. Poi, alla vigilia di chiudere il montaggio, arriva una telefonata in cui si fanno tali e tante complicazioni che matura con chiarezza un impedimento serio. Non ho, non abbiamo capito le ragioni di una marcia indietro, Roberto mi aveva persino suggerito al volo momenti della “sua” Divina Commedia da inserire. Una seconda telefonata è stata poi fatta dalla produzione di “Firenze Inferno Paradiso” alla Melampo, società di Benigni & Soci, nella speranza di un accordo, ma le condizioni (inutile riferirle) erano inaccettabili per un lavoro senza fini di lucro, ispirato da una fondazione di solidarietà.
Erano i giorni delle polemiche sui magri ascolti delle prime puntate della Divina Commedia, mentre affioravano voci e notizie su controversie sugli obiettivi contrattuali fra i contraenti. Situazioni che non conosco e su cui non voglio entrare. Stop.
Mi viene l’idea di raccontare su Tv Blog e Fb di Roberto, della sua storia, delle sue cose bellissime e di altre discusse. Un raccontino breve, fatto con affetto.
Sul blog arriva un post firmato da certa rita rossi (?) che mi riempie di contumelie e di accuse, nonchè di deprezzamenti personali e professionali.
Non credo che l’autore possa essere lo stesso Roberto, ne sono sicuro fino a prova contraria. Nè che lo sia la moglie, l’attrice-produttrice Nicoletta Braschi.
Qualcuno ha fatto il nome di Presta, l’agente. Non lo conosco. L’ho solo intravisto. Provo per lui la stima che si deve a chi lavora, con successo.
Mah. Resta la domanda: chi sarà questa RitaRossi, scritto tutto attaccato?
Un giallo in un giorno di sole pieno, giallo, dorato.
Italo Moscati