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Rita De Crescenzo, in arrivo la serie Netflix: l’inizio di una rivoluzione mediatica che riguarda anche l’Italia

Rita De Crescenzo potrebbe avere una serie su Netflix. Il progetto con Banijay è in lavorazione: cosa porta un colosso dello streaming a interessarsi di una chiacchierata content creator? Le motivazioni alla base del prodotto.

24 Agosto 2026 16:00

Rita De Crescenzo è al centro di un progetto televisivo che strizza l’occhio al cinema. La celebre content creator di TikTok potrebbe avere una serie dedicata su Netflix: una lente d’ingrandimento sulla sua vita, il successo social e le ripercussioni mediatiche. Dalle piattaforme alle televisioni di tutta Italia e forse anche Europa. Questo è il progetto targato Banijay che vedrà impegnata la nota azienda per i prossimi mesi tra struttura e diffusione. L’indiscrezione è stata lanciata dal settimanale Chi, non sono mancate le polemiche: il meccanismo è lo stesso che abbiamo visto quando Rita De Crescenzo è stata ospite a Belve.

Il pubblico televisivo si chiede, senza troppe remore, come sia possibile che una personalità del genere (di fatto nota esclusivamente per i suoi tormentoni, senza alcun tipo di prerogativa artistica) riesca a ottenere un simile seguito anche in televisione. La domanda, tra retorica, polemiche e qualche aspra disputa, anima il dibattito mediatico in ogni sua latitudine all’interno dello Stivale e non solo. Ridurre, però, tutta questa macchina organizzativa a mero oggetto di discussione è miope. La figura di Rita De Crescenzo rappresenta ben altro, specialmente se rapportata a Netflix: è l’inizio di una rivoluzione mediatica partita da lontano che riguarda anche l’Italia.

Rita De Crescenzo e l’interesse di Netflix

Tutto inizia nel 2017 quando Reed Hastings, co-fondatore di Netflix, disse senza troppi giri di parole che l’azienda di Los Gatos non aveva competitor principali. Il suo obiettivo era affermarsi e fare, metaforicamente, terra bruciata della concorrenza. Non vuol dire, come molti hanno banalmente ipotizzato, cancellare i competitor. Significa, per i vertici di Netflix, stare in una galassia mediatica piena di alternative possibili in cui Netflix fa da padrone. Tradotto: il colosso dello streaming non deve eliminare, concretamente, gli avversari. Deve, semmai, accompagnare gli utenti sempre.

Rita De Crescenzo al lavoro con Banijay su una serie Netflix
Rita De Crescenzo al lavoro con Banijay su una serie Netflix (Screenshot RaiPlay) – TvBlog

L’obiettivo di Netflix è sviluppare una fedeltà con l’utente medio al punto da accompagnarlo in ogni momento della sua giornata. Quando è sul divano a vedere la televisione, ma anche quando non riesce a dormire e prende il telefono per conciliare il sonno. L’utente dove va? Su Netflix. Questa, e nessun’altra, dev’essere la risposta. Quindi, l’impresa di Los Gatos non guarda esclusivamente al mondo del cinema e delle serie tv. Specialmente da quando gli è stato “impedito”, tra strategia e polemiche di vario genere, di concludere la compravendita con Warner Bros Discovery per l’acquisizione degli Studios. Netflix, oggi, punta al mondo dei media in generale. Non lascia quel che ha acquisito, ma vuole ugualmente rinnovarsi e puntare su altro. Nella fattispecie diventare un concorrente, abbastanza serio, di YouTube e TikTok.

La trasformazione dell’azienda

Due piattaforme che, attualmente, in termini Auditel spostano più di moltissimi programmi tv. Il pubblico giovane (e non solo) passa molto tempo a scrollare contenuti all’interno di queste realtà e tutto ciò equivale a una nuova forma di intrattenimento. La televisione, quindi, resiste ma non è più fonte primaria. Non a caso, infatti, abbiamo cominciato a vedere già da qualche anno content creator approdare sul piccolo schermo. I The Jackal, per quanto riguarda l’Italia, sono l’esempio più fulgido. Andando leggermente più indietro nel tempo, possiamo scrutare la parabola mediatica di Khabi Lame. In alcuni casi si è trattato di meteore senza futuro, in altri la popolarità social ha aperto le porte a nuovi media. Si prenda, per restare in tema, il caso Geopop che – dalla Rete – è approdato sul canale Nove. Ci sono voluti anni di rodaggio ed esperienza, ma è accaduto.

Netflix pensa a una serie su Rita De Crescenzo
Netflix lavora a una serie tv su Rita De Crescenzo (Screenshot RaiPlay) – TvBlog

Morale: chi, attualmente, ha un canale YouTube o un profilo social TikTok possiede l’attenzione di produttori e addetti ai lavori che intendono portare queste produzioni a un livello superiore. Infatti, in America, lo switch in tal senso è già cominciato: le grandi case videoludiche hanno già messo un piede all’interno di Netflix. L’azienda di Los Gatos ospiterà un’anteprima di GTA VI, uno dei titoli più attesi e chiacchierati dell’anno. Senza contare gli accordi chiusi con alcuni fra i content creator più noti per ospitare sulla piattaforma i loro contenuti. In primis troveremo Good Mythical Morning, uno dei canali americani più famosi e seguiti che andrà a rimpolpare la programmazione televisiva di Netflix assieme ad altri show interattivi.

Dall’America all’Italia

Nello specifico, in America non si sta chiedendo ai content creator di abbandonare le proprie piattaforme di riferimento. Netflix diventa un canale aggiuntivo all’interno dell’offerta, quindi un’ulteriore cassa di risonanza. Tale collaborazione, multi milionaria, è l’inizio di un’inversione di rotta: la televisione continuerà ad esistere, ma esclusivamente come “aggancio” alla Rete. Netflix apre le porte ai content creator che diventeranno fruitori principali di contenuti su misura.

Torniamo, dunque, all’Italia, a Banijay e a Rita De Crescenzo: le direttive di Netflix valgono anche per la filiale italiana, quindi il colosso dello streaming è alla ricerca di contenuti che possano valorizzare e mettere in evidenza i content creator. La missione ultima è portare il pubblico dei social su Netflix e creare ulteriore appeal. Ecco perché De Crescenzo, oggi, non è solo un nome che scotta: diventa un nome che vale, poiché – malgrado la sua natura particolarmente estroversa, i suoi modi divisivi e la sua protervia assolutamente non richiesta, sposta un numeroso pubblico in Rete.

Cambiamento culturale

Il valore che serve, in questo momento, a Netflix. Se la serie prodotta da Banijay e distribuita dall’azienda di Los Gatos funziona, la rivoluzione mediatica sarà cominciata anche nello Stivale. L’azienda più famosa per quanto concerne i contenuti streaming cambia pelle e dimostra, con quel che ne consegue, quanto la Rete e i content creator stiano diventando il pane quotidiano dell’intrattenimento futuro. Un avvenire più vicino di quanto si creda, in cui il pubblico potrà costruirsi da solo il proprio palinsesto e scegliere in autonomia i propri idoli e riferimenti televisivi. Direttamente dalla Rete.

Questa è la vera lezione che Netflix vuole impartire al mondo che cambia, mentre il caos mediatico sposta l’attenzione su chi piuttosto che su cosa ci aspetta con il telecomando a portata di mano. I canali non serviranno più, gli indici di gradimento saranno sempre più soggettivi e al posto dello zapping arriverà lo scrolling. Tutto questo Rita De Crescenzo non lo aveva previsto, ma è parte di una metamorfosi sorda destinata a cambiare il destino e la conformazione dei media televisivi e, in parte, anche cinematografici. Sebbene la settima arte sta cercando altre vie di adeguamento e altrettanti sentieri da percorrere.

La punta dell’iceberg

Lo spettacolo sta per cominciare e, al posto del telecomando, basteranno tre bottoni: play, avanti veloce e rewind. Il resto è contorno, incluse le polemiche che anticipano ogni inevitabile cambiamento. La paura diventa interesse e lo sdegno “benzina” per l’industria. Rita De Crescenzo è la punta di un iceberg che ha iniziato a sfaldarsi, soltanto per ricomporsi altrove.