Rita De Crescenzo: età, marito e figli, la nuova casa a Napoli, l’arresto e i guadagni su Tik Tok, il patrimonio
La tiktoker napoletana Rita De Crescenzo arriva a Belve: chi è, cosa fa e perché il suo ruolo divide al punto da suscitare polemiche anche per la sua presenza in RAI. Dal “caso Roccaraso” al business degli eventi, un profilo completo prima dell’intervista esclusiva
L’annuncio della sua presenza a Belve non è certamente passato inosservato. Al punto da suscitare proteste quando la sua presenza nel popolarissimo talk show di Francesca Fagnani è stata ufficializzata.
Migliaia e migliaia di commenti per chiedere il senso della sua partecipazione o la destinazione del suo cachet (ma pare non abbia ricevuto alcun compenso per l’ospitata). Una presenza quella di Rita De Crescenzo che sicuramente divide. E per questo interessa…
Chi è Rita De Crescenzo
Nata e cresciuta nei quartieri popolari di Napoli, Rita De Crescenzo si presenta inizialmente come cantante neomelodica e creator che ha trovato su TikTok la corsia di sorpasso per la notorietà nazionale. Il personaggio nasce da un registro diretto, popolarissimo, spesso sopra le righe se non addirittura sguaiato.
Una donna che parla alla sua comunità con linguaggio immediato, autoironia dando l’idea di parlare a una famiglia allargata composta da follower che la seguono quotidianamente nelle dirette, nei vlog domestici e nelle uscite pubbliche.
La cifra narrativa è dichiaratamente identitaria: Rita De Crescenzo mostra la vita quotidiana, i riti e le difficoltà di una periferia che raramente ottiene spazio nel racconto mainstream. Sui social accumula milioni di visualizzazioni e una fanbase molto attiva, elemento che ne ha alimentato tanto la crescita quanto le polemiche.
Dal web alla tv: l’approdo a “Belve”
L’invito di Francesca Fagnani sancisce l’ingresso di De Crescenzo in un’arena televisiva dove la spettacolarità lascia posto al confronto frontale. L’ospitata a Belve ha un valore simbolico: la creator che più di altre ha catalizzato il dibattito pubblico sull’effetto “trascinamento” offerto dai social, prova a misurarsi con un format che scava nelle zone d’ombra dei personaggi.
L’attesa è doppia: da una parte l’audience abituale di Rita De Crescenzo, che vede in questa voce dell’Italia più popolare e poco rappresentata una occasione di rivincita. Ma per i molti detrattori è invece la sconfessione di un fenomeno che normalizza eccessi, linguaggio aggressivo e spettacolarizzazione del privato.
Il passaggio su RAI 2 mette in contatto questi mondi e promette risposte sulle aree più controverse della sua storia personale e professionale. Il tutto con contorno di gaffe: l’ultima della quale è davvero bizzarra. Parlando della sua imminente presenza in trasmissione la De Crescenzo ha clamorosamente sbagliato rete: “Ci vediamo su RAI 3…” ha detto ai suoi follower, prima di correggersi…
Attività e business: eventi, musica, brand personale
La popolarità social è diventata un vero e proprio lavoro. Rita De Crescenzo si esibisce come cantante in serate, piazze ed eventi privati; partecipa come ospite a feste e inaugurazioni; anima tour promozionali che ruotano attorno alla sua figura, con presenza sul palco, selfie, dirette e meet & greet con il pubblico. Il tutto a pagamento. Molto a pagamento.
La macchina si regge su un team di collaboratori, manager e contatti dedicati agli eventi che vengono pubblicizzati sulle sue pagine ufficiali e sui suoi canali social.
Parallelamente ha costruito un brand personale che sfrutta merchandising, partnership pubblicitarie e contenuti sponsorizzati, in un circuito che moltiplica la visibilità e monetizza l’ingaggio con la community. Una spinta mediatica che ha rilanciato anche l’attività musicale, tra brani neomelodici, ospitate e videoclip che alimentano il flusso di contenuti.

Le controversie: il “caso Roccaraso”, le querele, la politica
La notorietà di Rita De Crescenzo si consolida nell’inverno scorso con i video che chiamano i suoi follower nella località abruzzese di Roccaraso. Partono a migliaia, su decine di bus turistici che portano in Abruzzo un numero impressionante di fan. Paganti.
Le immagini del pienone tra pullman e auto private, traffico e rifiuti scatenano il caso nazionale: Roccaraso si scopre troppo piccola per il pubblico di Rita De Crescenzo. Gli amministratori locali chiedono misure di contenimento, alcuni commentatori parlano di “assedio”. E l’influencer è costretta a difendersi rivendicando il diritto del popolo di muoversi e di raccontare la loro comunità. Ma poi chiede al suo popolo di stare a casa.
Da quell’episodio nasce anche un contenzioso con un ristoratore di Castel di Sangro, che le imputa danni d’immagine per alcuni video critici: il procedimento, dopo una multa amministrativa, è approdato a un’udienza in Abruzzo con richiesta di risarcimento e nuova fissazione dell’udienza in calendario. La creator, tramite i propri legali, ha sempre sostenuto di aver espresso una semplice recensione e di non aver offeso nessuno.
Un arresto e il sogno politico
In realtà la De Crescenzo ha avuto problemi ben più seri. Su tutto l’arresto del 2017 per l’accusa di spaccio di droga…. “ma ne sono uscita assolta. Sono stata arrestata per aver parlato al telefono con le mie amiche che ora si trovano in carcere”.
Al terzo grado di giudizio la Cassazione l’ha assolta: “La cocaina l’ho sempre comprata e assumta, per molti anni ho avuto gravi problemi di dipendenza. Ma ora sono pulita. E mi hanno assolta”.
Da professionista del presenzialismo Rita De Crescenzo sfrutta ogni occasione di visibilità. Alcune le hanno causato qualche problemino: ad esempio una foto con il segretario del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che pare abbia vissuto la popolarità di uno scatto con la tiktoker con un carto imbarazzo… “Voglio candidarmi e imparo dai migliori – aveva detto la De Crescenzo – che problema c’è? Al momento sto studiando da Maria Rosaria Boccia. La prima cosa che farò una volta eletta sarà rilanciare iò reddito di cittadinanza…”
Maria Rosaria Bocca è l’imprenditrice resa famosa dal caso che portò alle dimissioni del ministro della cultura Raffaele Sangiuliano. Al momento la Boccia dovrà difendersi da un’accusa di stalking per la quale andrà a processo a Roma il 9 febbraio…
Populismo o modello comunicativo?
Attorno alla figura di De Crescenzo si sono poi addensati riferimenti e strappi politici: nelle dirette e nei post non sono mancati toni da barricata, prese di posizione su temi sociali e messaggi indirizzati a esponenti istituzionali.
C’è chi la legge come un fenomeno di “populismo di periferia”, capace di intercettare disagio e rivendicazioni del Sud. Ma c’è chi, al contrario, intravede nella sua attività social un modello di comunicazione che alimenta stereotipi e conflitti. Il dato certo è l’impatto: i suoi video producono reazioni immediate, nel bene e nel male, e hanno la forza di condizionare l’agenda del giorno. Un flusso di commenti e di reazioni massiccio e divisivo.
Perché Rita De Crescenzo divide
Il successo di Rita De Crescenzo si gioca su una garanzia di autenticità. La sua narrazione rifiuta filtri e “bon ton”, porta in primo piano l’emotività, l’orgoglio per le radici, l’idea che visibilità e riscatto passino anche dal racconto spigoloso della marginalità. È la stessa scelta comunicativa a generare la frattura: per i fan è linguaggio vero, riconoscibile, liberatorio ma anche appartenenza.
Per gli altri è un’operazione che sdogana un’estetica dell’eccesso e del litigio. E in mezzo c’è l’industria dei social che macina ascolti e consensi, che fa traffico anche sul dissenso e che premia la radicalità del contenuto e la sua capacità di convertire attenzione in business. È sui confini tra libertà d’espressione, responsabilità e opportunità economiche che si consumerà la partita più interessante dell’intervista di Francesca Fagnani a Belve.

Cosa aspettarsi dall’intervista
Sul celebre sgabello di Rai2 Rita De Crescenzo sarà sottoposta a un test non da poco. Dovrà misurarsi con il metodo Fagnani: domande incalzanti, ritmi serrati, nessuna colonna sonora a rendere lieve il racconto. Per una volta dovrà subire il racconto e non imporlo.
I temi probabili saranno la sua stagione di successo su TikTok, la vita privata e i momenti difficili raccontati più volte dalla stessa creator nei suoi video. Ma anche i rapporti con le istituzioni, la gestione della community, il confine tra intrattenimento e responsabilità. L’occasione, per la tiktoker, è quella di riscrivere la propria immagine davanti a un pubblico più ampio, meno “di parte” rispetto alla cerchia dei follower in segmento certamente meno popolare.
Dove seguirla e perché interessa alla tv
La spinta di Rita De Crescenzo che nasce dai social e lì continua a vivere sbarca in TV. Che è la consacrazione definitiva che qualsiasi influencer e content creator cerca.
Il modello che la televisione osserva e studia con interesse diventa contenuto. E il passaggio a Belve arriva dunque nel momento di massima visibilità per la creator e costituisce un test utile per capire se il personaggio che domina gli smartphone può trovare un equilibrio credibile anche in un racconto lineare, senza effetti e senza rete.