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Cda Rai, al via mercoledì 31 marzo l’iter per il rinnovo

Fra una settimana parte la procedura per il rinnovo del consiglio d’amministrazione Rai. Ecco la prima tappa che porterà all’elezione dei nuovi consiglieri

È la questione che da settimane sembra agitare più del solito i corridoi di viale Mazzini, ma soprattutto quelli della Commissione di Vigilanza Rai che da settimane reclama attraverso i suoi esponenti la pubblicazione da parte della Camera e del Senato dell’avviso che apra la prima fase per il rinnovo del consiglio d’amministrazione Rai.

Risale allo scorso 5 marzo la lettera indirizzata da Alberto Barachini, presidente della bicamerale di Palazzo San Macuto, ai presidenti Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati per chiedere notizie in merito a tale pubblicazione che garantirebbe l’avvio della presentazione dei curricula per permettere poi l’elezione dei quattro consiglieri di nomina parlamentare (2 per la Camera e 2 per il Senato).

Tale missiva, voluta all’unanimità dai commissari per sollecitare i due presidenti, è caduta nel vuoto, non trovando risposta fino al pomeriggio di oggi, quando in una nota congiunta Camera e Senato hanno comunicato che il giorno di pubblicazione dell’avviso sarà mercoledì 31 marzo. Una data che per Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva, segretario della Commissione di Vigilanza Rai, impedirà che il nuovo cda possa esprimere il proprio parere sui futuri palinsesti autunnali.

Per la giornata di giovedì prossimo invece sarebbe attesa da parte dell’attuale consiglio d’amministrazione dell’azienda pubblica l’approvazione del regolamento per l’elezione del consigliere che verrà scelto dai dipendenti. Nel nuovo board si aggiungeranno poi le due figure nominate dal Consiglio dei Ministri, di fatto i due nuovi vertici di viale Mazzini.

Per la poltrona di Amministratore Delegato la lista di nomi papabili al momento è davvero molto folta: Paolo Del Brocco, Roberto Sergio e Nicola Claudio sono i dirigenti interni più quotati, mentre fra i manager esterni alla Rai le quotazioni più alte, seppure con un lieve ribasso nelle ultime ore, sono detenute da Tinny Andreatta, che meno di un anno fa lasciò la direzione di Rai Fiction, passando a Netflix.

Per la nomina del Presidente bisognerà invece capire se Fratelli d’Italia riuscirà a ottenere quanto rivendicato, ovvero esprimere la scelta in questione, facendo pesare il mancato cambio del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, richiesta che sarebbe potuta essere considerata legittima dato il ruolo di opposizione in solitaria che il partito di Giorgia Meloni porta avanti dopo la nascita del governo Draghi.

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