Riaccendiamo i fuochi, Francesco Panella valore aggiunto in un makeover che non fa la differenza

Riaccendiamo i fuochi, Francesco Panella su Nove racconta, e prova ad affrontare, la crisi dei ristoranti in epoca Covid.

Il valore di questo Riaccendiamo i fuochi è nel messaggio che vuole lanciare più che in quello che racconta. Il messaggio passa anche in sovrimpressione all’inizio della puntata e recita “Teniamo accesa la speranza della ristorazione italiana. Insieme riaccenderemo più fuochi possibili!“. Il crawl ha il sapore di un’aggiunta dell’ultim’ora a seguito delle nuove disposizioni previste dal DPCM Conte; disposizioni che variano inevitabilmente il contesto di lettura e che entrano nel ‘messaggio’ con la luminosa dedicata che vede il Decreto del 25 ottobre sostituire l’ormai consueto “registrato prima del Decreto Coronavirus del 10 marzo 2020”. La grafica sottolinea così, con un doppio messaggio, la circostanza di questo intempestivo (purtroppo) debutto.

Il programma, registrato in estate, non riesce però a smarcarsi dai topoi del genere in maniera utile a cogliere l’eccezionale circostanza che pure poteva essere un elemento narrativo distintivo:  la crisi del ristorante portata all’attenzione di Panella nasce da lontano e non è strettamente legata alla pandemia; il conflitto tra gestori è sempre la miccia; il lockdown un ingrediente quasi di contesto e non la principale motivazione del makeover, necessario, piuttosto, per far fronte a una situazione cronica. In pratica il Covid non è tematizzato, a favore invece dei ‘soliti’ battibecchi tra primedonne, scarsa visione imprenditoriale, rapporti ‘malati’ nello staff.

Il valore aggiunto, quindi, è tutto in Panella: quando esce dalla griglia che Antonino Cannavacciuolo ha saputo incarnare al meglio, Francesco riesce a dare anima, calore, spinta alla scaletta, al di là di essa. Lui ‘sente’ i personaggi, entra in sintonia (Little Big Italy insegna) e se si congela questo aspetto lo si depotenzia.

Se il format, quindi, non fa molta differenza rispetto a programmi analoghi, a dare un pizzico di sapore c’è Panella. E devo dire che il momento più interessante è quello dedicato al food cost: spero sia un momento consolidato del format. Sul Secret Customer si poteva soprassedere: Panella travestito basta.

In tutto questo, la speranza va davvero tenuta accesa. Per un settore in difficoltà, per un Paese che cerca una via d’uscita. Per tutti noi.

Riaccendiamo i fuochi: diretta prima puntata

21.16 Qualche minuto prima della puntata.

21.26 Per stasera la saracinesca del nostro ristorante viene abbassata, ma la rialziamo domani, dice Corsi chiudendo la puntata di Deal With It. Per adesso si alza quella di Riaccendiamo i fuochi.

21.27 Troppe cucine stanno per spegnersi, dice Panella nell’intro. E pensare che oggi in tutta Italia si chiude alle 18 (eccetto asporto e delivery). Dall’intro però vedo un po’ troppo ‘emotional’. Vediamo un po’.

21.28 Si va in un ristorante; Panella si traveste per fare il cliente; intanto nel ristorante sono state installate delle telecamere grazie a un gancio. Sono 12 in tutto e una è indossata da Panella.

21.34 “Teniamo accesa la speranza della ristorazione italiana. Insieme riaccenderemo più fuochi possibili!”: scorre un crawl di incoraggiamento. Mentre in alto cambia la grafica: “Programma realizzato prima del DPCM del 25 ottobre”.

21.35 A chiedere l’aiuto di Panella è Claudio, 18 anni, nuova generazione del Bagutto, dal 1284 a Milano. Il ristorante più antico d’Italia. Il problema, già prima della chiusura, era la perdita dell’identità, legato a un problema di gestione e di conflitto tra la mamma e Gemma, la compagna del nonno.

21.35 Panella va a fare prima una esplorazione all’esterno del locale, come in tutti gli altri makeover di genere.

21.42 La presenza di un complice permette di avere sempre il commento in telecamera di Panella, entrato nel locale ma in versione Orlando. E si ritrova  di fronte a un salame e melone (?!) e una Pizza Margherita a 5 euro.

21.43 Gemma è sempre a fare la ronda in sala…

21.44 Dopo un assaggio piuttosto disastroso, Orlando chiama al tavolo Gemma e Veronica e si svela. “Sono Francesco Panella e sono qui per aiutarvi”.

21.46 A colloquio si confrontano le due donne e si analizzano i problemi di gestione. E Panella invita le due a scegliere 10 piatti preferiti da lasciare nel menu. Inoltre conosce lo staff. Queste mascherine abbassate senza distanza al chiuso, però…

21.50 Per mettere alla prova le due idee di menù proposte dalle due regine, Panella organizza un doppio servizio, distinto, ciascuno con una diversa proposta. Ma ecco le attese, l’organizzazione, il servizio… si sente ‘l’eco’ di Cucine da Incubo. Tra i commensali Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana.

21.59 Gemma non riesce a star ferma e interviene nel servizio di Veronica. E non va bene.

22.00 Panella ferma il servizio disastroso di Veronica. E si riparte da zero con quello di Gemma. Ma anche in quello ci sono lentezze e ritardi. Gemma sta sempre al pass, nascondendosi, e Claudio si lamenta di non avere una sua mano. E soprattutto non si assume la responsabilità del servizio e scarica su altri. Francesco chiude anche il suo.

22.06 Francesco presenta alle due il secret customer Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana. Non hanno assolutamente idea di chi sia. Come del resto non hanno riconosciuto Panella. E la Fossati fa la sua analisi: food cost eccessivo per le quantità proposte e invita Gemma ad avere meno ‘cipiglio’.

22.08 Parte poco interessante. Adesso parte il makeover. E si parte anche in questo caso dal menu, che poi alla fine è il vero punto di discordia. Che identità dare? E non si può che partire dal territorio. Panella fa una disamina dei piatti proposti dalle due donne: Souté di cozze a Milano? Orata al sale in una pizzeria? Bucatini all’amatriciana a Milano? Ok al risotto alla milanese con ossobuco e al filetto al pepe verde. No alla pizza ai frutti di mare e quella con salsicce e friarielli, sì ai 4 formaggi del territorio. Insomma una linea narrativa per pizzeria e ristorante che parte dal territorio. E Panella aggiunge i mondeghili, trota salmonata alle erbe, tagliatelle all’ortolana alla fonduta di taleggio… “Dovete imparare ad andare d’accordo, anche sui prezzi”. C’è una guerra in corso: Gemma non vuole cedere e con queste premesse, pensa di avere sempre ragione e che solo lei sappia la verità.

https://www.facebook.com/watch/?v=359299915284769

22.14 La questione dei costi è essenziale per la sopravvivenza di un ristorante e la prova di Panella è interessante: dato un piatto, viene chiesto il costo che darebbero per servirlo nel loro ristorante. Con uno spaghetto alle vongole che costa al ristoratore 4 euro, quindi fatto con prodotti di qualità, il prezzo giusto è di almeno 16 euro per Panella; una cotoletta da 7 euro va sui 26 euro. E va detto che Gemma ha ragionato da imprenditrice.

22.16 Nuovo capitolo: riaccensione della fiducia tra le due protagoniste con un esercizio. Devono guardarsi negli occhi senza parlare per far passare le emozioni. Non male.

22.21 Momento Makeover classico, con il nuovo look.

22.23 L’illuminazione fa molto. Veronica è una designer, ma non ha avuto di fatto il coraggio di affrontare Gemma neanche in questo…

22.24 Nuovo menu, di sole due pagine, con una identità. E con un piatto ideato apposta da Panella. Intanto arriva uno stacco pubblicitario a schiaffo.

22.30 Una alta e prestigiosa accademia di sala per il giovane Claudio: un regalo di 12.000 euro, da cui può uscire davvero professionista. “Credo in te” gli dice Francesco. E dopo quella scuola potrà lavorare nei migliori ristoranti stellati del mondo. Un cambio di vita per questo ragazzo. Francesco ha messo al sicuro il suo futuro. E ne sono contenta e commossa persino io.

22.32 Per il Bagutto anche nuove divise, nuova mise en place, nuove padelle, nuova cantina: si rimettono in carreggiata. Ora sta a Gemma e Veronica tenere in carreggiata il Bagutto.

22.33 Ma si riaccendono i fuochi al netto del Covid. Il valore aggiunto è sempre Panella.

Riaccendiamo i fuochi con Francesco Panella: anticipazioni prima puntata

Francesco Panella riparte dall’Italia e dai ristoranti in crisi per il lockdown con Riaccendiamo i fuochi, in onda da oggi – 26 ottobre 2020 – alle 21.25 su Nove. Un debutto che cade nel primo giorno di entrata in vigore del nuovo DPCM del Governo Conte che chiude i ristoranti alle 18.00, fatti salvi asporto e consegna a domicilio: un’ulteriore botta per un settore già in ginocchio che Riaccendiamo i fuochi ha cercato di raccontare con gli ‘occhi’ di una speranza da tenere accesa, come ci ha raccontato lo stesso Panella nell’intervista concessaci alla vigilia della prima.

In tutto 5 puntate (anche se ne sono state realizzate 6, come ci ha detto Panella) su altrettanti ristoranti a conduzione familiare, prodotte da EndemolShine Italy per Discovery Italia e girate in estate in quella che è stata a lungo la principale zona rossa. In ogni puntata, con l’aiuto di un complice – un congiunto o un amico del ristoratore –  Panella si ‘infiltra’ sotto copertura nei ristoranti, con tanto di telecamere nascoste per vivere senza filtri i problemi di queste attività. Dopo lo svelamento, analizza con il proprietario gli errori e proporre delle soluzioni concrete. Panella partecipa poi a un servizio completo alla presenza di un secret customer, ovvero un professionista del settore che darà la sua opinione sul ristorante. E nel corso delle puntate vedremo Allan Bay, giornalista e critico gastronomico del Corriere della Sera, Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana,  lo chef Arcangelo Dandini, Andrea Grignaffini, critico gastronomico del gruppo L’Espresso, Bernardo Toccafondi, social media manager di Eataly Net. Infine, dopo aver fatto emergere tutti i problemi, riavvierà i motori delle attività con nuove strategie e aiuterà le famiglie dei ristoratori a ritrovarsi e riaccendere i fuochi per riiniziare un nuovo viaggio.

Riaccendiamo i fuochi, come seguirlo in diretta e in streaming

Il programma va in onda ogni lunedì alle 21.25 su Nove (DTT, 9) e disponibile in streaming su Dplay.

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