Rebel, la serie tv dell’autrice di Grey’s Anatomy arriva su Disney+ ma è già stata cancellata

Disponibile da oggi 28 maggio al ritmo di un episodio a settimana su Disney+/Star

Arriva da oggi venerdì 28 maggio, al ritmo di un episodio a settimana in streaming su Disney+ via Star, Rebel una serie tv dal pedigree importante ma che è stata brutalmente cancellata da ABC (il canale che la trasmette e produce negli USA) dopo pochi episodi a ridosso della presentazione del palinsesto autunnale.

Saranno in tutto 10 gli episodi di questa serie tv che è ispirata alla vita di Erin Brockovich, attivista e assistente legale portata al cinema nel film con Julia Roberts, oggi. La protagonista è Katey Sagal che interpreta la tosta e combattiva Annie “Rebel” Bello, sempre impegnata nella causa giusta, spina nel fianco dei potenti e alle prese con una vasta e complicata famiglia tra tre ex mariti, figli, amici e amanti. Accanto a lei Andy Garcia è l’avvocato capo dello studio legale in cui lavora Annie che gestisce incontri e cause pur senza essere iscritta all’albo. Nello stesso studio lavora anche la figlia del secondo matrimonio di Annie (Lex Scott Davis) che soffre l’ingombrante presenza della madre che le manda tutte le cause più disperate da gestire.

A scrivere la serie Krista Vernoff showrunner di Grey’s Anatomy e di Station 19 che ha reagito male alla cancellazione della serie dando vita a un botta e risposta a distanza con i vertici della rete. Da un lato Vernoff avrebbe voluto che fosse concesso più tempo alla serie per maturare e trovare il suo pubblico anche in streaming; dall’altro in casa ABC ribattono che nonostante il traino di Grey’s Anatomy, i nomi coinvolti e la campagna promozionale, Rebel non è riuscita a raccogliere un numero sufficiente di spettatori per tornare per un’altra stagione.

Un’eroina senza mantello

Chi deciderà di far partire il primo episodio di Rebel disponibile su Disney+, si troverà davanti una serie tv che ricorda molto da vicino lo stile da cui proviene Vernoff, quell’universo creato da Shonda Rhimes con protagoniste femminili decise, combattive, pronte a cambiare il mondo con la forza delle loro idee, ma anche umane, amorevoli, romantiche, sensibili e con una buona dose d’ironia.

Annie Rebel Bello sfida il pericolo e affronta avvocati, poliziotti, magnati, colleghi sempre con la stessa forza e la stessa convinzione, decisa a ottenere giustizia per chi non può difendersi. Nel primo episodio si introduce subito quello che sarà il tema portante di stagione, la lotta contro un’azienda farmaceutica che avrebbe sviluppato una valvola cardiaca che crea effetti collaterali alle persone cui viene impiantata. La serie strizza così l’occhio alle produzioni dei canali cable e dello streaming, creando una storia unica e serializzata, intrecciata con le tematiche personali della protagonista e dei suoi familiari e con i casi che spuntano puntata dopo puntata.

Sicuramente se fosse uscita nei primi anni 2000, con meno serie tv a disposizione, Rebel avrebbe avuto tutto il tempo di crescere e maturare. Oggi questo tempo, (purtroppo) non c’è più e la serie fallisce nell’obiettivo di distinguersi, di stagliarsi rispetto al resto degli altri prodotti, non riuscendo così a identificare il pubblico cui potrebbe rivolgersi. A complicarne le sorti si aggiunge la presenza di elementi già visti che la fanno quasi sembrare una replica di uno show del passato e una recitazione a tratti svogliata per alcuni ed esagerata per altri.

Rebel è una serie che poteva funzionare, si, ma nel 2004.